10 consigli per aumentare le visite di un sito web

10 consigli per aumentare le visite di un sito web

Volevate la bicicletta? Ce l’avete! Poniamo che il vostro website o il vostro blog, al quale possibilmente avete dedicato tanto tempo per una degna preparazione grafica e per un’opportuna scelta dei contenuti, sia ormai pronto e prossimo al lancio in rete. O magari ci si trova già, ma nessuno lo conosce. Che fare? Pedalare, certo, però nella direzione giusta! In effetti l’aumento del traffico di un sito web è il primo ostacolo da superare per chi si misura con Internet, poiché bisogna impegnarsi non solo nel captare l’attenzione del visitatore con i propri scritti, ma anche nel far sì che questi ultimi, la cui qualità deve essere percettibile, vengano condivisi. Posto che Webinabox.it può darvi una mano a formarvi un seguito che non faccia impennare i click soltanto saltuariamente ma che si affezioni e contribuisca al successo del vostro progetto, snoccioliamo una decine di regole – abbastanza “auree” – da rispettare per conseguire l’obbiettivo.
Primo: interviste prestigiose
Il vostro sito abbraccerà senz’altro un argomento specifico. Per questo motivo è fondamentale arricchirlo con delle interviste mirate. Trovare un’autorità del settore in questione e fargli un’intervista via Skype da pubblicare, per esempio, creerà un indubbio interesse e parecchia curiosità attorno al vostro lavoro. Analogamente, sottoporre al medesimo personaggio le domande proposte dagli utenti e ricavarne un articolo può rivelarsi una buona idea. Dopodiché è necessario che tale materiale “viaggi” mediante newsletter e social networks. Qualora l’intervistato sia soddisfatto, può contribuire a sua volta (e con un diverso “peso”) alla diffusione del pezzo.
Secondo: newsletter cadenzata
La newsletter è un mezzo prezioso per ottenere l’aumento di traffico nel sito web. Essa va curata con regolarità e mandata agli iscritti, che devono essere solleticati attraverso estratti salienti corredati da un link con la notizia completa; a volte pure un accenno alle novità nel ramo di cui vi occupate basta. Ci vuole un ulteriore link, assai utile: quello che permette a chi vi legge di inoltrare la newsletter ai propri contatti. Esistono siti grazie ai quali è possibile farlo gratuitamente, con facilità e, volendo, personalizzando un po’.
Terzo: infografiche accattivanti
L’infografica, ovvero la sintesi per schemi del contenuto di un articolo, è molto gradita dai “naviganti”, e di conseguenza piuttosto condivisa. In effetti, permette di acquisire e memorizzare velocemente le informazioni. Un’opzione da considerare seriamente.
Quarto: contenuti gratuiti
Uno dei modi più rapidi per essere notati: offrire dei contenuti (pubblicabili) che siano gratis invita indirettamente i potenziali lettori a soffermarsi e a condividere. Parliamo di file audio o addirittura e-book che possano essere scaricati, ottimi “utensili” per l’approfondimento.
Quinto: podcast e tutorial istruttivi
Un tutorial che insegni a fare qualcosa (dalla ricetta di cucina all’esercizio di matematica) di solito è molto apprezzato, e lo stesso si può dire di un podcast, sorta di trasmissione radiofonica “grezza” incentrata su un soggetto specifico. Se un blog si presta all’uso di tali strumenti (che, beninteso, devono essere “limati”), ci vuol poco a diventare dei punti di riferimento!
Sesto: dibattiti monitorati
Le conversazioni a tema sui social networks sono un’occasione imperdibile: inserendovi a proposito, comincerete a farvi notare come esperti della vostra branca e a richiamare l’attenzione sul vostro sito. Intercetterete così un’utenza specializzata.
Settimo: video diffusi
Oggi c’è anche YouTube. Un motore di ricerca specifico, per numero di visite mensili in tutto il mondo secondo solo a Google (che comunque lo possiede e quindi lo indicizza a sua volta). Sotto qualsiasi video che decideste di inserire (ottimizzato, naturalmente), è possibile aggiungere una descrizione nonché il link al proprio sito (“per saperne di più”, diciamo), senza contare la possibilità del call to action.
Ottavo: pubblicazione regolare
Caricare nuovi articoli frequentemente – se si può almeno uno al giorno – è basilare. Solo così si formerà una schiera di aficionados. Più commenti (spesso perfino costruttivi) si ricevono e più dialoghi telematici si instaurano, più sale la vostra posizione nei motori di ricerca.
Nono: condivisioni selvagge
È ciò a cui si deve puntare: il gradimento che si tramuta in condivisione. Chiedete ai lettori di condividere i post che sono piaciuti loro, in modo da innescare una virtuosa catena: il “consiglio” di un utente rende la circolazione dei contenuti più spontanea. Tra l’altro, per agevolare l’operazione, ormai i CMS consentono di dotare le vostre pagine di idonei tasti virtuali con le effigi dei principali social networks.
Decimo: SEO efficiente
È inevitabile, praticando, imparare a fare SEO. D’altronde, amministrare la vostra “creatura” non è poi così difficile, ma un’apposita consulenza aiuta a bruciare le tappe e a orientarsi alla svelta.
Sinceramente, a quante di queste indicazioni non avevate mai pensato?

About the Author

Laura Musig Siti internet ad Udine. Consulente SEO. Webmaster di Donna e Dintorni Blog per donne 2.0

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