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La mamma degli sciocchi (o degli stupidi, o degli stolti) è sempre incinta. Anche la mamma di quei trentasei imbecilli che mi hanno mandato 36 email di insulti, ha fatto una figliata non da poco.

Quando ho scritto quel resoconto su Mastella subito dopo le sue dimissioni – anzi dopo la conferma delle dimissioni -, pensavo di aver scritto un pezzo tutto sommato satirico, critico certamente, ma sostanzialmente mi attenevo alla realtà dei fatti. Non sia mai che in Italia uno possa scrivere, in piena autonomia e libertà, ciò che pensa di un qualsiasi dipendente (perchè questo Mastella è, un MIO dipendente) senza andare incontro a insulti, critiche distruttive e feroci ripicche sull’operato di un qualsiasi cittadino (io) che dice come la pensa senza offendere nessuno, scrivendo soltanto quello che i fatti hanno realmente appurato.
Su Mastella si possono scrivere pagine e pagine di resoconti, cattiverie finte o veritiere, sparlare o parlare, vicissitudini o maliziose contestazioni sul suo operato. Ma io non ho scritto nulla di tutto ciò: ho riportato, con un piglio satirico e vetustamente critico, solamente quello che è PUBBLICO e che tutti i media nazionali e internazionali hanno fatto in questi ultimi tre giorni. Se io merito un simile trattamento, i trentasei coraggiosi che si sono comportati così magnificamente con me, dovrebbero avere le palle sotto e dire le stesse identiche parole, frasi, insulti e ingiurie, anche a tutti quei professionisti dell’informazione pubblica e privata, di tv e giornali, italiani ed esteri, che hanno osato pronunciarsi contro Mastella con molta, ma molta più ferocia, detta da loro, di quella che ho usato io per l’ex ministro.

Frasi come: “sei un coglione e non hai capito nulla di Mastella“, “tu getti merda su una persona che potrebbe insegnarti come stare al mondo“, “faccia di merda di un comunista“, “sei una testa di cazzo fascista“, “sei come Bossi, solo merda e distintivo“, “non capisci un cazzo dei valori familiari“, “se sei ancora libero è solo per merito di un ministro della giustizia che crede nella famiglia“, “Mastella ha lasciato solo perchè ama sua moglie, coglione“, “è tutta colpa dei tuoi amici fascisti, sei un pezzo di merda“; oltre agli insulti classici: “testa di cazzo“, “coglione“, “pezzo di merda“, “faccia di merda“, “figlio di puttana“, “cazzone” etc. etc.

Per il mio articolo sul Senatore Mastella abbiamo ricevuto 69 mail, solo per quel pezzo. OpenWorld è operativo da appena 17 giorni e già arrivano le prime mail incoraggianti. Non c’è che dire, un bell’inizio. Cosa dovrei fare secondo voi, scrivere solo il bene di ogni politico senza permettermi mai, previa vostra autorizzazione naturalmente, di poter dire cosa penso veramente di quel tale? No, scordatevelo. Questo è uno spazio aperto alle opinioni di tutti, noi che ci occupiamo del sito lo vogliamo così: libero e sincero. Non come voi che non avete capito assolutamente nulla, non solo di cos’è il nostro lavoro, ma non avete capito nulla di cosa scriviamo e cerchiamo di farvi leggere tutti i santi giorni. Non avete capito cosa ho scritto IO. Non avete capito che ciò che avete letto è TUTTO vero. Di cosa mi si accusa, di non aver detto la verità? quello che ho scritto è tutto documentato. Di aver detto qualcosa di sbagliato? può darsi, nessuno è perfetto. Ma fatemi capire DOVE ho sbagliato.
Ho letto e riletto almeno 20 volte quel pezzo per cercare almeno uno, uno solo degli errori che mi accusate di aver commesso. Non ne ho trovati. Quindi, voi che siete così intelligenti, veri, a favore della famiglia, santi laici dello stato come definisce Grillo i morti per la Patria, voi miserabili che non vi siete nemmeno firmati col vostro vero nome (bella la mail di zxfdr@zdyxs.info ;) )

voi che capite (lo so è un eufemismo per voi) solo quando guardate le strisce dei fumetti, voi imbecilli che vi credete di poter sputare veleno su tutti, voi che non avete nulla con cui ribattere quando vi si accusa apertamente. Voi idioti che avete letto questo blog, non fermatevi più, non ci leggete più. Non abbiamo bisogno di voi e di chi si crede di saper tutto senza effettivamente aver capito di cosa stiamo parlando.

Ho detto che abbiamo ricevuto 69 email per l’articolo citato: 33 erano critiche costruttive o complimenti. Una per tutte:

Ciao OpenWorld, leggo da poco il vostro blog ma lo trovo sempre interessante e pieno di spunti intelligenti sui mille problemi che ci sono in Italia e nel Mondo. State facendo un bellissimo lavoro, i miei complimenti. Ma non vi scrivo per farvi i complimenti questa volta.
Devo dire la verità, Mastella non mi sta particolarmente simpatico, ma ho apprezzato tantissimo le sue motivazioni quando si è dimesso ieri pomeriggio. Dimettersi da un incarico di così grande prestigio per stare vicino alla persona che si ama lo trovo un atto davvero coraggioso e di amore infinito. Per questo scrivo a voi, e nella fattispecie a Jack, per il brutto articolo sul Sen. Mastella. Se lo si legge come satira (perchè questo credo si tratti) allora vi dico fin d’ora che di satira la politica italiana non ne ha bisogno, fa ridere già da sola senza l’aiuto di nessuno. Ma se lo si legge come una critica per l’operato di un Ministro della Repubblica al momento delle sue dimissioni, questo francamente lo trovo esagerato e fazioso. Mastella si è dimesso esclusivamente per stare vicino alla moglie, non credo lo avrebbe fatto solamente perchè indagato anch’egli, in Italia siamo pieni di politici indagati, a volte anche condannati, che continuano le loro mansioni di amministratori dello Stato. Quindi il vostro articolo lo ritengo inutile in un contesto informativo generale, e che non rende affatto la realtà del gesto del Sen. Mastella nei confronti dei magistrati che in quel momento, a suo modo di vedere, stavano accusando la moglie rea di aver commesso delitti assolutamente falsi. Quindi ha dato le proprie dimissioni solo per il bene della famiglia, cercando nel frattempo di essere di minor intralcio possibile al lavoro dei magistrati, di cui ancora si fida, con tutti i problemi che gli stanno creando in questi anni.

Spero che questa mia lettera non venga presa come una critica al vostro lavoro e venga cestinata tra le “ostili”, ma spero e mi auguro, come d’altra parte credo di poter intuire dai vostri articoli, che venga letta per ciò che veramente vuole essere: un motivo in più per continuare con il già ottimo lavoro che state facendo e credere che solo con la democrazia il mondo possa essere più vivibile per tutti.

Tanti auguri di buon lavoro
Alessandra

Questa è critica costruttiva. A prescindere se Alessandra abbia ragione o no, le critiche vanno fatte SEMPRE nei canoni della civiltà. Esattamente il contrario di come avete fatto voi.

La mamma degli imbecilli è sempre incinta…e sempre lo sarà purtroppo.

PS: grazie per la bellissima lettera Alessandra.

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