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Ogni giorno che passa mi chiedo se per fare il giornalista bisogna nascere in “quel modo”, oppure ci sono dei corsi appositi che ti fanno diventare in “quel modo”. Questa settimana, per la rubrichetta delle notizie futili della settimana, ho voglia – sì, è proprio voglia! – di parlare di mamme, droga e cavalleria. Mi sa che becco una querela :(

Tutti i giornali occidentali hanno messo in risalto, ed in prima pagina, la presunta comben tra le diciotto alunne della scuola di Gloucester, nel Massachussets, di rimanere incinte allo stesso momento e allevare i figli senza l’ausilio e l’aiuto del padre. Da noi, come sovente accade, hanno messo in risalto la notizia i tre maggiori quotidiani italiani: Corriere, Repubblica e la Stampa. Il succo del ragionamento è che non c’è alcuna prova che tra le adolescenti rimaste incinte a Gloucester ci fosse un “patto”. Non esisteva negli articoli originali del quotidiano locale, che parlavano solo di un’abnorme numero di gravidanze al liceo, ma è spuntato nel titolo di un articolo di Time magazine, successivamente corretto (il “patto” di gravidanza è diventato “boom” di gravidanze). Il problema è che nel frattempo la storia era stata ripresa dall’Associated Press, pubblicata sul sito della CNN e ripresa nei suoi notiziari televisivi, quindi da quelli della CBS. E aveva fatto così il giro del mondo. Una classica “notizia-non-notizia”.

Ad inizi di settimana, il colonnello Rapetto del GAT, il Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guarda di Finanza, provoca un’assurda fobia collettiva sull’uso di cyber-droghe che, a suo modo di vedere, provocano gli stessi effetti delle droghe cosiddette “normali”. La differenza tra questa droga e l’altra, è nella metodologia di somministrazione: “Agiscono sulle onde a bassa frequenza soprattutto quelle che vanno dai 3 ai 30 hertz, ossia le frequenze della fascia di lavoro del cervello. L’orecchio assorbe questi suoni che non riesce a distinguere e che, nella maggior parte dei casi, sono mescolati a musiche psichedeliche“. Questa pericolosissima cyber-droga è infatti un mp3. Il nome di questa potentissima droga è i-Doser, e come qualsiasi sostanza stupefacente che si rispetti: “all’inizio viene regalato come una dose tradizionale, scaricare i file è quindi gratuito. Dopo, per procurarsela bisogna pagare dai 5 ai 10 euro. E su questo si può immaginare anche una speculazione del crimine organizzato, sebbene ci sia una fondamentale differenza rispetto alle droghe tradizionali: le dosi virtuali sono utilizzabili più volte“. Parola del colonnello Umberto Rapetto al TgCom. Chiaramente non è stato il solo TgCom a dare risalto alla notizia. Il Corriere ha pubblicato un articolo nella sezione “Salute” dal titolo : “Sul web ora ci si «droga» con onde sonore. L’allarme della Finanza. Facilissimo trovare guide e “dosi” che riproducono ecstasy, cocaina, marijuana, alcol.” La frase più riuscita nell’occhiello sopra il titolo: “IL NEUROLOGO: «È possibile ipotizzare che diano vera dipendenza»”. Il Messaggero è più pacato: “La GdF lancia l’allarme: fenomeno in espansione“, ma si riabilita subito: “Lo psichiatra: «Gli effetti, ancora una mistero». L’unico quotidiano che ne parla in forma quantomeno corretta è La Stampa dove spiega che è una bufala e le informazioni erano in effetti disinformazioni: “Ma un neurofarmacologo sostiene che è tutta una montatura“. Meno male che Attivissimo non perde un colpo!

Intercettazioni. Questa settimana ne abbiamo lette, viste e sentite di tutti i colori: “Noi continuiamo a lavorare e io sono sempre stato tranquillo. L’opposizione “é ormai su una linea giustizialista e la lasciamo lì”. “Fango sul mio governo, ma non mi fermeranno”;
Le telefonate del premier al macero nei prossimi giorni. Il Cavaliere dice no all’invito di Matrix: abbiamo lavorato bene, sarebbe inutile.
Berlusconi chiacchiera con la Carfagna: false le intercettazioni su di noi; Berlusconi stoppa i magistrati che indagano sulle sue intercettazioni; Berlusconi: «Gli attacchi dei giudici non mi impressionano», e via discorrendo. Ma se il cavaliere mette come ministro della Pari opportunità una sua “pupilla” perché è brava nel suo lavoro, ne ha il diritto o no? è o non è il capo del governo? Sono stanco di stronzate sulle porno-intercettazioni, di presunti atti di sesso orale, di cosa fa Tizio per ingraziarsi Caio a scapito di Sempronio. Parliamo di fatti: questi sono quelli di Berlusconi. E questi sono fatti, non parole.

Ci sarebbe una quarta notizia che andrebbe chiarita e discussa, ma Lufo88 ne parla benissimo nell’articolo sotto. Alla prossima.

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