…quella italiana delle manifestazioni in piazza: tutti contro tutti, tutti contro Napolitano, tutti contro il Papa, tutti contro il Pd e Veltroni. I soliti nomi che sparano cazzate senza freno. Grillo, la Guzzanti, Travaglio, i tre cavalieri senza pecca e senza peccato hanno fatto la loro mossa. Ma tutti – come sempre – si dissociano. Come dire: prima lanciano il sasso… poi ritirano la mano. Che bravi!
Grillo se la prende con Morfeo/Napolitano: «Io Morfeo non l’ho mai offeso, lui sonnecchia. Però firma delle cose… Per esempio, un provvedimento per la banda dei quattro. Ve lo immaginate Pertini che firma una cosa per rendersi immune dalla giustizia? Io non lo immagino, così come non immagino Ciampi e Scalfaro. Chi è quest’uomo qua? Quando c’era la gente in piazza a Chiaiano, lui dov’era? A Capri, a sentire musica con due inquisiti, Bassolino e la moglie di Mastella».
La Guzzanti col Papa e la Carfagna: «Tra 20 anni Ratzinger sarà morto e sarà all’inferno, tormentato da diavoloni». E sulla Carfagna: «Io non sono moralista, non mi interessa la vita sessuale di Berlusconi, ma non può diventare ministro delle Pari opportunità una persona che ha fatto prestazioni sessuali al presidente del consiglio», ha detto citando un’intercettazione a sfondo sessuale «di cui in Italia non si ha traccia ma che è comparsa sul giornale argentino El Clarin». Il giorno del No Cav Day di Piazza Navona finisce male. L’importante che poi tutti si dissociano, giusto?
Comunque, le parole di Flores D’Arcais in apertura di manifestazione, sono state tra le più vere e sentite in questi giorni di (anti)politica italiana. Non perché dette da un esponente del giornalismo di sinistra e anti berlusconiano, ma perché, finalmente, qualcuno ha fatto la lista della spesa del governo Berlusconi:
- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con strappo
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- somministrazione di reati pericolosi
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata
Tutto questo è stato riferito successivamente, a modo suo chiaramente, da Marco Travaglio nel suo intervento.
Per chi non avesse ancora capito, questi sono i processi che, al di sotto dei dieci anni di reclusione, rientrano nel famoso Lodo Alfano decreto blocca-processi, il decreto che obbliga i magistrati a non più occuparsi dei fatti del nostro premier. Lex vera lex.



#1 da ugo rossi il mercoledì 9 luglio 2008 - 15:09:15
FORSE SEI TU CHE NON HAI CAPITO CHE IL LODO ALFANO SI APPLICA A QUALSIASI REATO, MENTRE IL LIMITE DELLA PENA CONCERNE IL PROVVEDIMENTO DELLE INTERCETTAZIONI: STIAMO MESSI PROPRIO BENE…
#2 da Jack il mercoledì 9 luglio 2008 - 16:37:43
Ops, errore da stanchezza. Grazie per la segnalazione
Pingback: No Cav Day - Intervento di Paolo Flores D’Arcais (Micromega) | Meglio anomali, che anonimi!
#3 da antgri il mercoledì 9 luglio 2008 - 20:19:30
si la solita solfa…
in italia abbiamo perso la capacità di indignarci…
stiamo tutti rinchiusi ognuno del proprio micro-mondo…
chiudiamo la porta, le tapparelle e siamo tranquilli…
siamo davvero diventati così… uomini piccoli-piccoli?