Settimana scorsa si è tenuto il G8 a Hokkaido, Giappone, dove i grandi della terra hanno discusso di tutto per arrivare al nulla. Berlusconi ha fatto sapere che il prossimo vertice degli otto grandi, che sarà organizzato in Italia, si terrà – forse – alla Maddalena, luogo splendido e affascinante della Sardegna balneare, e si terrà in ville settecentesche con vista sul mare, dotate di ogni confort, lusso e sfarzo a 5mila stelle.
Si arriverà con aerei personali (Berlusconi ha chiaramente il suo), piroscafi superveloci e comodissimi, macchine blu che più blu non si può. Tutto offerto dalla Repubblica italiana: stato sovrano sull’orlo di una crisi di nervi.
Si perché siamo davvero sull’orlo di una crisi, ma non solo di nervi, soprattutto economica. L’Italia, il bel paese che fa vedere i propri sfarzi ai potenti della terra, il bel paese che non riesce ad arrivare a fine mese perché la benzina è alle stelle, il pane lo si compra giusto per non farne rimanere col rischio di buttarlo, la pasta fa il cambio con la carne: o l’una o l’altra, si evita entrambi perché inizia a costar troppo. Se si può si esce in bici perché fa bene all’ambiente… e alle nostre tasche, le vacanze sono prerogativa di chi riesce a mettere da parte qualche lira durante l’anno così da farsi le due settimane, o addirittura una, in luoghi di villeggiatura a due passi da casa: così se non dovessero bastare quelle poche lire che siamo riusciti a racimolare durante l’anno possiamo sempre tornare a casa senza spendere una cifra in carburante. Quell’Italia che non riesce a pagare il mutuo perché sta diventando così alta la rata che uno dei due (o dei tre) stipendi non bastano a coprirla. L’Italia che arranca per stare al passo dei grandi della terra perché da noi le bollette di luce e gas si fanno sentire più degli altri paesi. Quella stessa Italia dove i governi passati hanno promesso la luna e poi….
Quanto costa un chilo di pane? e la frutta? e la verdura? e la pasta? Quanto guadagna un operaio, un impiegato o un commesso? Poco? Tanto? Il giusto? Ma il giusto per chi? Per noi o per loro governanti che non sanno quanto costa campare una famiglia. Loro guadagnano il giusto! Noi guadagniamo il minimo indispensabile per non morire di fame o di stenti. Un operaio lavora in fabbrica 10/12 ore al giorno perché le classiche otto ore non gli permettono di avere uno stipendio adeguato e spesso arrotonda con lavoretti extra per arrivare alla quarta settimana, e i nostri cari governanti si permettono di mostrare al mondo quanta è bella l’Italia con ville (personali) da mille e una notte.
Del Turco, il presidente della regione Abruzzo arrestato settimana scorsa per tangenti, ha dichiarato che la casa a Roma per il figlio è stata comprata in parte con i soldi presi dalla vendita di due quadri di un pittore famoso, e in parte con soldi suoi. Berlusconi ha voglia di stare in barca con la famiglia perché dopo aver salvato Napoli dalla monneza, ha bisogno di riposo. Il Senatur gira l’Europa assieme al figlio per seguire la squadra di calcio della Lega che fa parte del campionato europeo dei paesi in via di scissione.
Questi sono alcuni casi di persone che campano con lo stipendio e non si possono permettere di spendere cifroni per i propri passatempi. Anche loro, come noi, sono costretti a stringere la cinghia per superare la quarta settimana.
Quando arriverà il giorno in cui tutti, partendo dall’operaio e finendo col manager, potremmo dire: ecco, questa è il Paese che ci permette di vivere dignitosamente, questa è l’Italia che vogliamo. Mi sapete dire quando arriverà questo giorno così mi tengo libero?
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