Una sola parola: Vergogna!!
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Una sola parola: Vergogna!!
Tags: Aborto, Aborto terapeutico, Interruzione volontaria di gravidanza, Obiettori di coscienza, Roma, San Camillo
Questo articolo é stato pubblicato sabato 9 agosto 2008, 16:20:43 ed é archiviato sotto Personal stories. Resta aggiornato attraverso il feed RSS 2.0. Tanto i commenti quanto i ping non sono permessi.
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#1 da lufo88 il sabato 9 agosto 2008 - 17:54:21
l’ospedale afferma che sono tutte balle. Chi ha ragione?
“E’ tutto falso. La paziente, arrivata nel nostro ospedale, presentava una sofferenza fetale e questo ha richiesto esami e tempi per accertare la situazione. Dopo questi, si sarebbe proceduto con l’aborto”. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Roma San Camillo-Forlanini, Luigi Macchitella, ha commentato così l’articolo pubblicato su La Repubblica.
“Non è nemmeno vero – ha aggiunto Macchitella – ciò che viene riportato sui turni degli anestesisti non obiettori. E’ vero e fisiologico che alcuni siano in ferie ma sono sostituiti
da altri”.
dal tg com
#2 da Jack il domenica 10 agosto 2008 - 09:42:58
Da un lato c’è la paziente che lamenta trattamenti assurdi; dall’altro l’ospedale che si difende ritenendo l’urgenza esagerata. D’altro canto è normale – visto il periodo – che i medici e gli infermieri siano in ferie (anche se esistono i turni, e loro non fanno eccezione), ma è assurdo quando dicono: “E’ vero e fisiologico che alcuni siano in ferie ma sono sostituiti da altri”: da chi, da altri obiettori? E diventa un circolo vizioso. La colpa andrebbe imputata alla legge che concede agli obiettori la possibilità di dar più spazio al loro credo, che alla deontologia. E tutto questo penso sia inaccettabile professionalmente. Dal mio punto di vista chiaramente.
#3 da lufo88 il domenica 10 agosto 2008 - 13:15:08
boh. la faccenda pare confusa e non chiara. Comunque secondo me la legge va rivista un po’ meglio. Intanto devo capire perché chi non esegue l’intervento (l’anestesista anestetizza) possa rifiutarsi di fare qualcosa. Eventualmente il diritto di obiettore dev’essere di chi pratica effettivamente l’aborto. Inoltre se l’unico medico disponibile è un obiettore il diritto dovrebbe decadere.
Quello che mi colpisce però è l’alta percentuale di obiettori, secondo me dietro tutto ciò c’è pigrizia e scarso senso di responsabilità (l’aborto non è certo esente da rischi).
#4 da Jack il domenica 10 agosto 2008 - 14:04:47
Anche per togliere le tonsille esistono i rischi: ma non c’è nessuno che obietta. I medici devono fare i medici, punto e basta!
#5 da lufo88 il domenica 10 agosto 2008 - 16:26:20
Tralasciando le mie posizioni sull’aborto (sono favorevole, ma darei dei tempi più serrati se non vi è un fine terapeutico), l’aborto non è certo un’operazione alle tonsille.
Alcuni (non sono fra questi) ritengono che sia come uccidere qualcuno. Immaginiamoci di vivere col rimorso di aver ucciso qualcuno (ripeto io non la penso così, faccio solo ipotesi).
Non è bello. Voglio fare gli obiettori? Lo facciano.
Però (ora non è possibile) farei esonerare i medici obiettori dai compiti “a rischio” (per loro).
ciao