Più che Veltroni inesistente, in Italia stiamo attraversando un periodo di opposizione inesistente. Vuoi per la maggioranza schiacciante in Parlamento, vuoi per la presenza di un governo mai cosi unito da anni (a parte qualche sfuriata di Bossi per le elezioni europee), l’opposizione attuale appare sostanzialmente priva di idee (a parte quella di contestare ogni decisione dell’esecutivo) e di un vero leader.
L’opposizione, al momento, è composta sostanzialmente da tre “blocchi” ormai nettamente separati: il Partito Democratico, l’Italia dei Valori e (seppur non in Parlamento) i partiti comunisti/verdi. Il leader designati, Walter Veltroni, non si è dimostrato in grado di reggere l’urto della competizione con Berlusconi e la successiva bocciatura alle urne che gli hanno costato le prese di posizione di Dalema prima e di Parisi dopo.
L’Italia dei Valori, con la sua decisione di non creare un gruppo parlamentare unico con il PD, ha di fatto deciso di costruire una opposizione personale, ben più pressante di quella effettuata fino a questo momento da Veltroni.
Berlusconi, in una recente intervista, ha affermato inoltre di voler governare per 15 anni. Con questa opposizione, se non cambia radicalmente fornendo idee nuove e costruendo una reale alternativa a Berlusconi, il governo attuale potrebbe benissimo ricevere i voti per i prossimi 30 anni.


