Silvio Berlusconi conferma che il dialogo con il PD è inutile: e chi glielo chiede di dialogare? E’ stato votato per governare, che governi con le sue forze! Anche nell’ultimo governo Prodi, quest’ultimo ha governato come ha potuto, di forza, a colpi di fiducia parlamentare. Veltroni non appare certo credibile quando chiede a tutta forza il dialogo pur avendo appoggiato fino all’ultimo il governo Prodi (essendone il partito di maggioranza). Che si occupi piuttosto di evidenziare le lacune e le contraddizioni delle leggi dell’attuale gonverno senza puntare il dito contro chi sta facendo esattamente quello che ha fatto il precedente governo per quanto riguarda il dialogo parlamentare.
L'idiozia del dialogo
4 commenti
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#1 da Stefano il martedì 30 settembre 2008 - 19:19:23
“Io dico sì
al dialogo
perché la pace è l’unica vittoria
l’unico gesto che in ogni senso
dà un peso al nostro vivere.”
(Da “Il mio nome è mai più”, Luciano Ligabue – Jovanotti – Piero Pelù”)
#2 da Marco il martedì 30 settembre 2008 - 19:29:30
Se uno è eletto a governare, la gente che l’ha votato si aspetta che metta in pratica ciò che ha promesso in campagna elettorale: non serve il dialogo, servono leggi ed interventi per attuare le promesse. Come ha cercato di fare Prodi, come cerca di fare oggi Berlusconi. Il compito dell’opposizione è di fornire alternative e di sorvegliare l’operato della maggioranza. Il governo, se vuole, può ascoltare i consigli dell’opposizione, altrimenti continua per la sua strada, sarà poi l’elettorato a decidere (tramite il voto, non tramite il dialogo).
#3 da Redazione il martedì 30 settembre 2008 - 20:45:23
Il dialogo serve. Su questo non ci piove. Il fatto semmai è che uno come Berlusconi per dialogo intende solo che si risponda di sì alle sue proposte. E questo non è certo dialogo ma monologo, pure sciocco. Diciamo che paradossalmente Silviuccio è il Beppe Grillo del Governo: infastidito dalle reazioni contrarie e puntuali.
Ciao!
Emilio
#4 da lufo88 il mercoledì 1 ottobre 2008 - 11:51:39
Stefano avrebbe ragione se fossimo in un paese decente. Qui in Italia c’è una strana abitudine. Il governo deve fare quello che promette col solo ausilio dei suoi parlamentari.
Perché dico strana?
Negli USA non è così. Le elezioni del governo (presidente degli stati uniti) non coincide con quella del Congresso (parlamento). Quindi può succedere, come è tutt’ora, che la maggioranza del Congresso sia di un’altra fazione rispetto al presidente. Il presidente è quindi costretto a cercare un’intesa con una fazione politica avversa (dialogo).
In Svezia ci sono 4 partiti (coalizione) a governare. A differenza dell’Italia dove i capi partito decidono per gli altri, possono esserci dei dissidenti. Quindi? Il governo deve fare delle norme che piacciano anche all’opposizione (almeno una parte). Anche qui, dialogo.
In Francia la situazione è ancora più intricata, in quanto il presidente può essere o no della stessa fazione del governo attuale. Anche qui c’è bisogno di dialogo.
Ma come detto all’inizio non siamo in un paese decente.