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Da questo punto di vista, le parti in causa sarebbero due fazioni belligeranti di ugual potenza e, dopo sei mesi di tregua, una delle due parti in conflitto (ossia i palestinesi) avrebbe infranto la tregua mediante il lancio di alcuni missili. La parte aggredita (Israele) non avrebbe pertanto avuto altra scelta che difendersi, o almeno questo è ciò che viene venduto al mondo dal potere israeliano, amplificato dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione occidentali, sostenuti dall’amministrazione Bush e da molti governi europei. Solo i più coraggiosi osano a malapena rilevare, pur con riserva, la sproporzionalità della “reazione israeliana”. Che coraggio!

Questa è la parte iniziale di un accalorato articolo di Tariq Ramadan sul Riformista. Ramadan, intellettuale franco-svizzero-islamico, catalogato da più parti come l’ideatore di un presunto Islam europeo, scrive un ottimo articolo a senso unico. Per carità, quasi tutto quello che ha scritto è la pura verità, ma dichiararsi come interlocutore preferenziale tra l’Islam e l’Occidente, o ancora meglio, tra l’Islam e Israele, e poi fare un discorso di questo genere, beh, francamente questa “obiettività” di cui il professore di Oxford tende a primeggiare, io non la vedo.

I governi israeliani, di destra e sinistra, prendono tempo, mentono, giustiziano sommariamente gli oppositori, non danno pressoché alcun peso alle morti di civili palestinesi (nient’altro che danni collaterali alla sicurezza di Israele) e continuano ad autorizzare gli insediamenti di coloni, spingendo sempre più in là la politica del “fatto compiuto”.

Ciò significa che le morti di Rabin e Arafat sono state inutili, tempo sprecato anche i loro Nobel per la pace. Nobel disillusi da Hamas che militarmente ha occupato Gaza espellendo, incarcerando e spesso uccidendo chi in disaccordo con la “Via del terrore”. Israele il “fatto compiuto” l’ha fatto per se stessa: ha letteralmente scacciato i coloni ebrei dalle loro case propriamente per adempiere agli accordi presi con Arafat lasciando all’ANP il pieno controllo della Striscia di Gaza. Tanto fatto compiuto è stato, che Sharon ha perso le elezioni. E sì perché in Israele vige la democrazia, dove chi è contrario alla politica dei propri governanti può anche non votarlo alle successive elezioni. E così è stato. Hamas, o i “palestinesi” come li chiama Ramadan – manco fossero la stessa cosa – non è esattamente un regime democratico. La Palestina sì invece: Abu Mazen è il Presidente eletto dal popolo palestinese, democraticamente.

Ciò che conta è mobilitare i votanti e vincere le elezioni. Si tratta di un’operazione indubbiamente riuscita, giacché l’80% degli israeliani è a favore dei genocidi a Gaza. È spaventoso.

Leggendo queste parole mi viene da pensare che Ramadan non sia mai andato in Israele, perché se ci fosse stato, almeno una volta nella sua vita, avrebbe capito che NO, nessun israeliano vuole lo sterminio dei palestinesi di Gaza. Ramadan forse dimentica l’Olocausto – o forse è uno di quelli che dubitano della sua esistenza stessa -, perché parrebbe, almeno così mi sembra a primo acchito, che l’intellettuale francofono stia manifestando tutto il suo grande disprezzo e l’enorme odio che nutre verso Israele. Una persona che si ritiene garantista, che vorrebbe far nascere anche in Europa un vera fede islamica europea, una persona del genere con questi alti ideali, mai e poi mai avrebbe detto queste parole cariche di odio verso una Nazione contraria al suo credo e contraria al suo ideale di pacifismo – come da lui professato in altri articoli sul Riformista -, un musulmano moderato non avrebbe sicuramente attaccato così aspramente un paese che non gli aggrada, ma lo avrebbe fatto con moderazione: questo è puro odio, prof. Ramadan. Non potrà essere simpatica a tutti la nazione ebraica, ma sicuramente sa cos’è l’odio perché l’ha vissuto sulla sua pelle negli ultimi 60 anni.

Prendere tempo, illudersi, impantanarsi in operazioni inverosimili e orribili massacri non serve a garantire la vittoria… al contrario.

Non garantisce nemmeno la pace, caro Ramadan. Ed è proprio di questo che i palestinesi e gli israeliani hanno bisogno: pace, duratura, Santa Pace. Hamas è solo una milizia armata che si serve della guerra per alimentare l’odio di persone come Ramadan. Ma come lui ce n’è sono tanti. Purtroppo.

Israele sbaglia politica da 60 anni nei confronti dei palestinesi: non è la guerra la soluzione, ma la diplomazia. I palestinesi continuano a farsi fomentare da assassini senza scrupolo che tengono più alla fama che alla gloria di Allah. Sbarazzatevene e confluite verso una pace duratura con i popoli vicini. Israele e gli israeliani vogliono questo, esattamente come vogliono i vostri figli stanchi di anni di guerra senza motivo.


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