Archivio 4 gennaio 2009

Opinioni divergenti

L’avevo letto ieri anche da Axell, ma sul Tg5 il titolo era stato cambiato in corsa.


Bookmark and Share

, ,

11 Commenti

Esiste solo una via

I direttori dei giornali o si cambiano o non si cambiano: non si apre un dibattito lungo mesi sulla necessità di cambiarli. Specie quando questo dibattito non è manco un dibattito vero, condotto nelle sedi opportune, quanto un chiacchericcio imbarazzante che occupa le pagine di gossip dei giornali, senza contare il rituale stillicidio dei militanti, l’opinione imperdibile degli stracciavesti di professione, le guerre a colpi di interviste, lettere e dichiarazioni, i retroscena torbidi, gli insulti e quant’altro.

Ferrero vorrebbe Sansonetti fuori da Liberazione da mesi, ma come dice giustamente Francesco Costa, Liberazione è il giornale del partito e a sua volta si dovrebbe comportare come un editore a tutti gli effetti: se la linea editoriale del direttore non aggrada i vertici, allora questo andrebbe cambiato. Una seconda via non esiste.


Bookmark and Share

, , ,

3 Commenti

links for 2009-01-04

Nessun commento

Si contraddicono da soli

Un esempio da imitare quello del Brasile. La chiesa ovviamente protesta affermando: “Il governo vuole diminuire la popolazione con la distribuzione massiccia di pillole e profilattici, invece di educare alla maturità nell’esercizio della sessualità”.

Se per “educare alla maturità nell’esercizio della sessualità” si intende il sesso sicuro, allora non vedo alternativa a preservativi e pillole. Se si intende, invece, fare sesso solo quando lo stabiliscono loro, allora è imposizione (della chiesa, non dello stato).

Bookmark and Share

, , ,

4 Commenti

Si attacca dove fa male

IlGiornale attacca l’IDV dove fa più male, ovvero su ciò che Di Pietro ha sempre ostentato, la legalità del partito e la sua differenza col resto della casta. Differenze e legalità, che pare non essere mai esistite.

Bookmark and Share

Nessun commento

Facile profeta

Prevedere le intenzioni di Berlusconi è facile.

Da Repubblica del 2013

“Aggiungere l’articolo 140 alla costituzione, ovvero che è “Vietato indagare tutti coloro che hanno un cognome che contiene le lettere b, e, r, l, u, s, c, o, n ed i, non necessariamente in quest’ordine” sarà un atto dovuto per tutte quelle persone che vengono indagate perché hanno il mio stesso cognome, oppure un suo anagramma”. L’ha affermato l’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi il quale, per convincere gli scettici che non si tratta di una norma ad personam, ha aggiunto:  “Sarà escluso il presidente del consiglio da questo privilegio”. Dopodiché si è diretto a palazzo Montecitorio dove il parlamento, composto da lui e da Schifani, deve decidere chi sarà il prossimo presidente della Repubblica. Ricordiamo che il voto di Berlusconi vale 5 volte quello di Schifani.

P.S. Solo un appunto sull’articolo dell’Espresso. La cosiddetta guerra tra procure non esiste. Solo Catanzaro ha commesso qualcosa di illegale, mentre doveva chiedere lumi a Napoli, procura che indaga su Salerno in caso di illeciti. Qualcuno ha sentito di Catanzaro che si è rivolta a Napoli?

Bookmark and Share

,

Nessun commento

La fine degli Stati Uniti

For a decade, Russian academic Igor Panarin has been predicting the U.S. will fall apart in 2010. For most of that time, he admits, few took his argument — that an economic and moral collapse will trigger a civil war and the eventual breakup of the U.S. — very seriously. Now he’s found an eager audience: Russian state media.

[Igor Panarin]

Per un decennio, l’accademico russo Igor Panarin ha previsto lo sfasciarsi degli Stati Uniti nel 2010. Per la maggior parte del tempo, egli ammette, pochi hanno preso la sua tesi – che un crollo economico e morale è in grado di scatenare una guerra civile e l’eventuale scioglimento degli Stati Uniti – molto sul serio. Ora ha trovato un pubblico desideroso di sapere: i media russi.

[Via WSJ]

, , , ,

3 Commenti

Una serata fantastica

Ieri sera, assieme a Giada, abbiamo visto “Notre Dame de Paris“: il musical scritto da Luc Plamondon e Pasquale Panella con le musiche di Cocciante, trasmesso in prima serata da RaiUno. Era la prima volta che la mia bimba vedeva uno spettacolo del genere e devo dire che ne è rimasta affascinata.

Dopo nemmeno mezz’ora la sua mamma è andata a letto crollata dal sonno (la capisco: in piedi dalle cinque e 10 ore di lavoro alle spalle si fanno sentire), Giada dapprima ha seguito la mamma, dopo nemmeno un quarto d’ora è tornata in salotto da me perché curiosa di seguire il musical. È stato un susseguirsi di domande una dietro l’altra su Quasimodo (perché è gobbo? perché abita nel campanile? perché è sordo? perché nessuno gli vuole bene? perché l’ha cresciuto l’Abate? perché il suo papà non l’ha voluto? dov’è la sua mamma?…), su Esmeralda (perché è una zingara? perché l’hanno messa in carcere? perché la vogliono uccidere? perché ha ferito il capitano delle guardie? perché Quasimodo è innamorato di lei? perché il capitano delle guardie si è innamorato di lei se ha la morosa? perché l’Abate è innamorato di lei e poi la vuole fare uccidere?…), su Febo (…), su l’Abate (…), sul poeta Gringoire e su Frollo e Fiordaliso. Centinaia di domande sparate da una cartuccera senza fine dove non avevo nemmeno il tempo di rispondere che subito ne faceva altre tre. Entusiasmante e splendido.

A mezzanotte passata, finito lo spettacolo, mi racconta a parole sue cosa le è piaciuto del musical e se può rivederlo l’indomani (peccato non averlo registrato). La porto a letto che è ancora al settimo cielo, il tempo di spegnere le luci in sala, e – quando torno da lei – la trovo già che dorme: è stata una serata spossante per lei ma decisamente produttiva.

È stata un’esperienza entusiasmante vedere questo genere di spettacolo assieme a mia figlia, non tanto perché tutto sommato in cuor mio sapevo che le sarebbe piaciuto, ma per l’esperienza di vita che mi ha insegnato mia figlia a cinque anni. Mi rendo sempre più conto che sta crescendo, e la sua insaziabile voglia di sapere, conoscere e scoprire mondi nuovi, mi emoziona ogni volta che questo capita. È contagiosa la sua voglia di capire le trame della storia, di scoprire i fatti nel loro interno facendosi travolgere dall’emozione quando un fatto è tanto grave da urtare la sua suscettibilità di bimba che vuole sapere. La sua voglia di conoscere la storia fino ai minimi particolari mi fa capire che quando una cosa le interessa, è fondamentale – per lei – capirne il significato nel profondo. La forza di scoprire nuove verità apparentemente non legate al suo mondo di bambina, mi fa capire che questi pochi giorni di ferie passati assieme a lei, saranno un ricordo indelebile nel mio animo. E questo mi da fastidio perché tra due giorni inizia il tran tran quotidiano che mi porterà – per forza e necessità – a passare solo scorci di tempo assieme a mia figlia.

L’esperienza di ieri sera è stata talmente fantastica, che non credo potrà succederne un’altra sullo stesso tema. Quindi sono già in fibrillazione aspettando il prossimo incontro delle nostre emozioni… sperando che anche la mamma possa condividerla assieme a noi senza addormentarsi :)

4 Commenti

Qualcosa di muove

Finalmente la Iervolino minaccia le dimissioni (spero non solo a parole) dal comune di Napoli dopo le vicissitudini giudiziarie che hanno colpito il PD locale (alla faccia della superiorità morale). In tutto quest suona sinistro il silenzio di Walter Veltroni, subito pronto a scatenare fulmini e saette contro il sindaco di Piacenza ma stranamente mite e sottotono con la coppia Iervolini-Bassolino. Se la questione morale fosse veramente in cima alle pretese del PD Veltroni si sarebbe espresso con maggior chiarezza e forza a riguardo.

Quanto mancherà al cambio della classe dirigente del PD prima del crollo definitivo che consacrerebbe Berlusconi al governo per altri 50 anni?


Bookmark and Share

, , , , , ,

Nessun commento

OpenWorld pubblica sotto una Licenza Creative Commons che ti invitiamo a rispettare. Per sapere chi siamo leggi qui, mentre per seguirci al meglio leggi qua. OpenWorld non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. Per il resto stay with us and enjoy

Google ci fotte! Free PageRank Checker

Don't Ask, Don't Tell