Archivio 4 gennaio 2009
Opinioni divergenti
Scritto da Jack in Belle storie il 4 gennaio 2009
Esiste solo una via
I direttori dei giornali o si cambiano o non si cambiano: non si apre un dibattito lungo mesi sulla necessità di cambiarli. Specie quando questo dibattito non è manco un dibattito vero, condotto nelle sedi opportune, quanto un chiacchericcio imbarazzante che occupa le pagine di gossip dei giornali, senza contare il rituale stillicidio dei militanti, l’opinione imperdibile degli stracciavesti di professione, le guerre a colpi di interviste, lettere e dichiarazioni, i retroscena torbidi, gli insulti e quant’altro.
Ferrero vorrebbe Sansonetti fuori da Liberazione da mesi, ma come dice giustamente Francesco Costa, Liberazione è il giornale del partito e a sua volta si dovrebbe comportare come un editore a tutti gli effetti: se la linea editoriale del direttore non aggrada i vertici, allora questo andrebbe cambiato. Una seconda via non esiste.
links for 2009-01-04
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L'Intervista di Associated Press alla Kennedy, possibile candidata al seggio in Senato della Clinton lasciato vacante. Il continuo "you know" sembra il suo lessico più in voga.
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La trascrizione letterale dell'intervista a Caroline Kennedy, sembra non convincere nemmeno il NYTimes. E se non lo sono loro…
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«Il Giornale, se non voleva essere fazioso o omissivo, avrebbe dovuto raccontare anche l’altra metà della mela», parola di Antonio Di Pietro (intervistato ieri da Libero). Accontentato.
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Quinta's e Minotti informano che il decreto Pisanu – ovvero "quel" decreto che forza la privacy in rete – sarà attivo ancora per un altro anno. Grazie, ma ne potevamo fare a meno
Si contraddicono da soli
Un esempio da imitare quello del Brasile. La chiesa ovviamente protesta affermando: “Il governo vuole diminuire la popolazione con la distribuzione massiccia di pillole e profilattici, invece di educare alla maturità nell’esercizio della sessualità”.
Se per “educare alla maturità nell’esercizio della sessualità” si intende il sesso sicuro, allora non vedo alternativa a preservativi e pillole. Se si intende, invece, fare sesso solo quando lo stabiliscono loro, allora è imposizione (della chiesa, non dello stato).
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Si attacca dove fa male
IlGiornale attacca l’IDV dove fa più male, ovvero su ciò che Di Pietro ha sempre ostentato, la legalità del partito e la sua differenza col resto della casta. Differenze e legalità, che pare non essere mai esistite.
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Facile profeta
Prevedere le intenzioni di Berlusconi è facile.
Da Repubblica del 2013
“Aggiungere l’articolo 140 alla costituzione, ovvero che è “Vietato indagare tutti coloro che hanno un cognome che contiene le lettere b, e, r, l, u, s, c, o, n ed i, non necessariamente in quest’ordine” sarà un atto dovuto per tutte quelle persone che vengono indagate perché hanno il mio stesso cognome, oppure un suo anagramma”. L’ha affermato l’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi il quale, per convincere gli scettici che non si tratta di una norma ad personam, ha aggiunto: “Sarà escluso il presidente del consiglio da questo privilegio”. Dopodiché si è diretto a palazzo Montecitorio dove il parlamento, composto da lui e da Schifani, deve decidere chi sarà il prossimo presidente della Repubblica. Ricordiamo che il voto di Berlusconi vale 5 volte quello di Schifani.
P.S. Solo un appunto sull’articolo dell’Espresso. La cosiddetta guerra tra procure non esiste. Solo Catanzaro ha commesso qualcosa di illegale, mentre doveva chiedere lumi a Napoli, procura che indaga su Salerno in caso di illeciti. Qualcuno ha sentito di Catanzaro che si è rivolta a Napoli?
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La fine degli Stati Uniti
For a decade, Russian academic Igor Panarin has been predicting the U.S. will fall apart in 2010. For most of that time, he admits, few took his argument — that an economic and moral collapse will trigger a civil war and the eventual breakup of the U.S. — very seriously. Now he’s found an eager audience: Russian state media.
Per un decennio, l’accademico russo Igor Panarin ha previsto lo sfasciarsi degli Stati Uniti nel 2010. Per la maggior parte del tempo, egli ammette, pochi hanno preso la sua tesi – che un crollo economico e morale è in grado di scatenare una guerra civile e l’eventuale scioglimento degli Stati Uniti – molto sul serio. Ora ha trovato un pubblico desideroso di sapere: i media russi.
[Via WSJ]
Qualcosa di muove
Finalmente la Iervolino minaccia le dimissioni (spero non solo a parole) dal comune di Napoli dopo le vicissitudini giudiziarie che hanno colpito il PD locale (alla faccia della superiorità morale). In tutto quest suona sinistro il silenzio di Walter Veltroni, subito pronto a scatenare fulmini e saette contro il sindaco di Piacenza ma stranamente mite e sottotono con la coppia Iervolini-Bassolino. Se la questione morale fosse veramente in cima alle pretese del PD Veltroni si sarebbe espresso con maggior chiarezza e forza a riguardo.
Quanto mancherà al cambio della classe dirigente del PD prima del crollo definitivo che consacrerebbe Berlusconi al governo per altri 50 anni?


![Clicca per ingrandire (Via WSJ) [Igor Panarin]](http://s.wsj.net/public/resources/images/P1-AO116_RUSPRO_NS_20081228191715.gif)


È stato detto