Un esempio da imitare quello del Brasile. La chiesa ovviamente protesta affermando: “Il governo vuole diminuire la popolazione con la distribuzione massiccia di pillole e profilattici, invece di educare alla maturità nell’esercizio della sessualità”.
Se per “educare alla maturità nell’esercizio della sessualità” si intende il sesso sicuro, allora non vedo alternativa a preservativi e pillole. Se si intende, invece, fare sesso solo quando lo stabiliscono loro, allora è imposizione (della chiesa, non dello stato).
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#1 da Marco il domenica 4 gennaio 2009 - 18:10:23
La chiesa ha ragione in parte. Occorre l’educazione sessuale fin alle scuole inferiori, non certo il catechismo… le gravidanze indesiderate e le malattie sessualmente trasmissibili si combattono con educazione sessuale laica, preservativi+pillola e soprattutto usando la testa e pensando a ciò che si fa. La decisione di concepire un figlio non è certo in cima ai pensieri della gente (e per fortuna!! Vi immaginate un mondo con qualche miliardo di persone in più dato che per la chiesa ogni atto sessuale deve essere espletato al solo ed unico scopo riproduttivo??) e viene presa solo quando entambe le persone sono decise e pronte ad avere un figlio. So che è difficile per una religione confessionale accettare che la gente ragioni con la propria testa ma fortunatamente siamo nel nuovo millennio e non nel medioevo.
#2 da Jack il domenica 4 gennaio 2009 - 21:38:42
Ne sei proprio sicuro
#3 da Kiko De Andrè il lunedì 5 gennaio 2009 - 03:54:47
La chiesa non avrà mai ragione su argomenti che trattano il sesso, per ovvi motivi di assenze, parlino pure di cose mistiche che ci divertono tanto.
#4 da andi il lunedì 5 gennaio 2009 - 15:52:12
Penso che le imposizioni che da la chiesa cattolica, siano solo riferiti ai cattolici praticanti, agli altri viene data libertà di coscienza. Basta che le leggi che vengono fatte o non fatte non siano ispirate al cattolicesimo, ma di ispirazione laica.