“Vi invito a leggere bene il provvedimento che è erga omnes, per cui si riferisce a tutti i soggetti che non siano autonomi e dunque anche a persone in grado di intendere e di volere che, dunque, devono accettare il sondino anche non volendo“
Emma Bonino oggi alle 13.49
Se poi vogliamo vagliare meglio la possibilità che il decreto – adesso disegno di legge – possa, tra oggi e domani, diventare legge, possiamo senz’altro dire che non si è mai vista una sequenza così breve, tra il disegno di legge e l’approvazione, in un caso così eclatante e importante come questo. Ciò significa, soprattutto, che non tutti i parlamentari contrari all’emendamento potranno esprimere la loro opinione alle Camere proprio per via delle regolamentazioni parlamentari: di fatto diventa una vera e propria prevaricazione al confronto parlamentare. E questo in uno Stato di Diritto non dovrebbe mai accadere.
Leggendo bene il decreto notiamo delle incongruenze sostanziali tra ciò che dice la Costituzione e cosa obbliga il testo: fin quando non ci sarà una legge specifica sul testamento biologico, nessuno potrà sospendere l’alimentazione e l’idratazione ad un paziente. Quando la Costituzione invece afferma che nessuno può essere sottoposto a trattamenti medici contro la sua volontà. Tante volte la Cassazione ha dato ragione a chi non chiedeva l’accanimento terapeutico, quindi, già così, il decreto va contro la Costituzione e le numerose sentenze della Cassazione. Berlusconi ha detto che cambierà la Costituzione, ma fin quando questo non avverrà, l’unica da seguire è quella adesso in vigore. Quindi il decreto è fuorilegge. Inoltre la Englaro ha dalla sua il definitivo riconoscimento della Cassazione di staccare la spina: se il Governo approva la legge che obbliga a mantenerla in vita, tale legge potrà cancellare una sentenza della Suprema Corte?
Questo in sintesi le parole di Grosso sulla Stampa





