Archivio per marzo 2009

links for 2009-03-31

Vecchiume, qualunquismo e leccaculaggine

Se il Pd alle europee non farà tanto acqua ci sarà probabilmente un Franceschini-bis. Ma se nel caso codesto crac ci fosse, io – e qui lo urlo con molta sobrietà – un personaggio che dice “una candidatura Cofferati sarebbe utile alla nostra battaglia, non posso che caldeggiarla“, per me trasborda vecchiume, qualunquismo e leccaculaggine da tutti i pori. E se si candidasse alle primarie sicuramente non lo voterei.

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Giornate storte

Storie di ordinaria follia. Arrivo a casa: una doccia veloce e accendo il Pc. Si carica l’OS e attendo che si connetta alla rete wi-fi. Apro Firefox e… “Hmm, www.openworldblog.org isn’t loading right now“. E questo succede circa tre volte a settimana, da almeno un mese! Richiamo la pagina di Gmail: “Hmm, www.mail.google.com isn’t loading right now“; GReader: “Hmm, www.google.it/reader isn’t loading right now“; Citynews: “Hmm, www.citynewsonline.org isn’t loading right now“. Accendo il laptop con Windows. Carica il sistema e apro Firefox: “Hmm, www.openworldblog.org isn’t loading right now“. Apro Safari dal mio iPod touch: “Hmm, www.openworldblog.org isn’t loading right now“. Adesso basta: OpenDNS sta rompendo le palle!

(Oh porca miseria, mi scappa la cacca  :(   Una volta il bagno era il posto migliore per leggere la rivista o il libro che sistematicamente metto da parte per leggerli dopo… quando ho tempo: praticamente l’anno successivo :( Da un mesetto a questa parte per me è diventato invece il posto migliore dove leggere i feed lasciati in sospeso e quelli che mi incuriosiscono dal titolo: tutti gli altri preferisco ancora leggerli sul Pc. La prima lettura, come sempre, Francesco (non perché lo leggo poco, ma perché è mia abitudine aprire con lui. Sempre, anche in bagno). Scorrendo tra i post leggo che il suo pc s’è mangiato pure la tv. Sono nella sua stessa situazione: la mia tv funziona, ma è di proprietà di mia figlia :) Finisco la lettura… e tutto il resto.)

Carico la pagina del mio router: Nome utente; Password. Non accetta la password. Ho capito: oggi giornata storta! Ok, cambio direttamente dal pc. Modifica connessione, Wireless, Modifica, Impostazioni IPv4. Server DNS da 208.67.222.222, 208.67.220.220 di OpenDNS a 87.118.111.215, 81.174.67.134 di FoolDNS. Riavvio e… funziona tutto!

Riaccendo il laptop: Firefox mi dice sempre “Hmm, www.openworldblog.org isn’t loading right now“. Cambio i DNS anche su Vista e al riavvio rivedo OpenWorld. Magia?

Apro Safari sul touch: “Hmm, www.openworldblog.org isn’t loading right now“. Solito giro: Impostazioni, Wi-Fi, DNS… cambio, salvo e spengo. Al riavvio mi legge nuovamente tutto.

Questo è stato un fine ed inizio settimana particolarmente… brutto? rognoso? sfigato? Sabato torno da lavoro, vado a prendere mia figlia da una compagna di scuola e lei, nel salutarmi con un po’ troppa foga, s’attacca al mio collo e mi fa venire uno strappetto. Morale: sabato sera a casa quando dovevamo andare fuori a cena, domenica non riesco a portare la bambina al parco perché il collo è rigidamente bloccato e lunedì, ciliegina sulla torta, non riesco nemmeno ad alzarmi e non riesco nemmeno ad andare a lavorare. Beh, poco male direte. Certo, se fosse un giorno normale! Ma la settimana inizia esattamente come quella appena finita. Mi imbottisco di analgesici e antinfiammatori e oggi, anche se il collo è ancora rigido, torno a lavoro. Strano: è stata giornata di merda… il tempo che non passa mai (anche perché, lo so’ è una cazzata, sabato (fine settimana di merda, ma l’ho detto vero?) ho rotto la coroncina dell’orologio e quindi sono ancora col fuso solare), i lavori procedono mooolto a rilento e quando arrivano le due sembra siano passate 18 ore e non le classiche 8 ore lavorative. Il resto è storia nota.

Alla ripresa dei lavori mi siedo davanti alla scrivania e mi leggo in pace il resto dei feed che mi interessano dal Pc. Rileggo con attenzione il post di Francesco per capire le assonanze con i miei ultimi giorni di merda, e capisco – se ce ne fosse stato bisogno – che non tutti i mali vengono per nuocere: mi arriva una mail da Matteo Flora avvisandomi che FoolDNS esce in beta per tutti e non solo per i beta tester (mica davo i numeri di fool se non era così, anche se… :) ) e leggendo con attenzione la sua mail – che trovate anche qui – scopro che Conficker domani subirà una variante. Oh cazzo!

Ma il vero problema è il 1 Aprile 2009, domani. In questa data, infatti, dovrebbe entrare in funzione la nuova variante di Conficker, mediante auto aggiornamento. E grazie agli interventi di F-Secure e altri player del settore la lista dei domini che dovrebbero essere utilizzati per l’aggiornamento è finalmente disponibile online

Pertanto la morale di questo insulso post è: aggiornate gli antivirus su Windows, non aprite allegati da sconosciuti, e soprattutto cambiate con dei DNS aperti quelli dei vostri provider. OpenDNS o FoolDNS è una scelta soggettiva, l’importante che lo facciate. È un consiglio eh!

Ps: Francesco chiama l’amministratore ;)

Update. La giornata sembra finire meglio: ascolto alla radio Amazing Grace e mi viene subito in mente un vecchio libro che ho appena finito (Il silenzio dei rapiti di Deaver) dove la protagonista femminile – una sordomuta – ricorda di aver ascoltato lo stesso brano prima di diventare sorda (è psicologia… credo, ma non chiedetemi altro). Su YouTube ne ho trovato una bella versione di Leann Rimes che inserisco sotto, anche se le versioni in assoluto più belle e toccanti sono quelle di Aretha Franklin e Patti Labelle ai funerali di Luther Vandross. Spero comunque vi piaccia. A me tanto

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links for 2009-03-30

Adesso vorrei una brioche!

E voi cosa usate per versarvi una bionda?

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Qualità e indipendenza

Alla fine ci sbagliavamo: arriverà un volto sconosciuto dalle parti di Via Solferino perché “è una designazione basata anzitutto sulla qualità e sull’indipendenza“. Per quanto riguarda la qualità posso anche dar loro ragione, ma per l’indipendenza vorrei sapere da chi se gira e rigira i nomi sono sempre quelli.
Il nuovo direttore è di qualità e indipendente esattamente come il nuovo Consiglio di Amministrazione appena nominato: Piergaetano Marchetti, Antonello Perricone, Raffaele Agrusti, Roberto Bertazzoni, Gianfranco Carbonato (Indipendente), Claudio De Conto, Diego Della Valle, John Elkann, Giorgio Fantoni (Indipendente), Franzo Grande Stevens, Berardino Libonati (Indipendente), Jonella Ligresti, Giuseppe Lucchini, Paolo Merloni, Andrea Moltrasio (Indipendente), Renato Pagliaro, Carlo Pesenti, Virginio Rognoni (Indipendente), Alberto Rosati, Enrico Salza e Antonio Segni (Indipendente). Tutti nomi sconosciuti e indipendenti… c’è anche scritto nel comunicato di Rcs MediaGroup! :(

Update: ricapitolando la giostra informativa italiana, De Bortoli (ri)torna al Corriere, Costanzo (ri)torna in Rai, Riotta condurrà il Sole e Buongiorno condurrà qualcosa simile al Rischiatutto su Sky. E si vocifera che il nuovo direttore del Tg1 sarà Mario Orfeo, attuale direttore del Mattino di Napoli, e che sia stata Mara Carfagna – il nostro Ministro delle Pari Opportunità – ad averlo richiesto espressamente a Gianni Letta. È proprio vero: il nuovo che avanza!

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Pensateci voi

Mi sono stancato di scrivere le solite quattro stronzate sulla censura in rete che non leggono neppure. Le rispondete voi per piacere?

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Il movimento delle buone maniere

Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, spiega ad una platea francese alcune regole fondamentali per essere amati dalla gente e governare il Paese:
“Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni… dovete insistere molto sull’aspetto regionalista del movimento… ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici… ma come un nuovo movimento regionale, cattolico.. ecc… ma sotto sotto rimanere gli stessi”

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Loro, i più amati dagli italiani, ci sono riusciti: quattro Ministri della Repubblica su ventuno sono leghisti.

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links for 2009-03-29

  • Protesta in odore di razzismo: lo chef Filippo La Mantia, che si era offerto di assumere il romeno, si è visto costretto a fare retromarcia. «Sono avvilito, depresso. Racz è stato già giudicato, per la gente è e resterà "faccia da pugile". Non importa a nessuno che non abbia un letto. Il mostro non è lui, siamo noi»
  • Nordovest: Sergio Cofferati,Gianluca Susta (uscente), Antonio Panzeri (uscente), Patrizia Toia (uscente), Francesco Ferreri (uscente, sessantatreenne). Volti nuovi? solo Lorenzo Forcieri.
    Nordest: Vittorio Prodi (uscente, settantaduenne), Luciano Vecchi e Flavio Zanonato. Centro: Goffredo Bettini, Leonardo Domenici, Silvia Costa, Beatrice Magnolfi, Catiuscia Marini (uscente).
    Sud: Michele Emiliano, Umberto Ranieri, Enzo Lavarra (uscente), Maria Grazia Pagano (uscente), Donato Velardi (uscente), Andrea Losco (uscente), Sergio D’Antoni (uscente, sessantatreenne).
    Isole: Enzo Bianco, Luigi Cocilovo (uscente), Rosario Crocetta. Volti nuovi? Italo Tripi.
    Questi i papabili per le Europee del Pd: che strazio!

Una ragione di più

Io, non ho più niente per te,
e ti amo , tu non sai quanto
amo da morire anche il tuo silenzio
che non mi lascia andare via
t’amo ma se mi dici “non lasciarmi solo”
non so se il cuore ce la fa
una ragione di più

Ornella Vanoni

Quante volte nella nostra esperienza di vita abbiamo detto molto saggiamente ad un amico o un amica “non lo fare! non fare ca….te!” E quante volte noi stessi le abbiamo fatte. Esempi comuni che possono sicuramente aiutarci a rispolverare la memoria? Telefonate nel bel mezzo di una serata con gli amici, messaggi inappropriati con riferimenti espliciti, appostamenti sotto casa, meglio di qualsiasi investigatore privato, tentando un timido squillo o messaggio o addirittura suonare il campanello, anche senza renderci conto che sono le 4 del mattino!!!

Beh io le ho fatte tutte! E quante volte amici o amiche in lacrime alla nostra porta a dirci: “ma che cavolo stavo pensando, giuro la prossima volta non capiterà, anzi sai che ti dico cancello il numero”. Parola magica: cancello il numero (ma non il pensiero!). E quante volte noi stessi abbiamo cancellato il numero del tipo o della tipa che in quel momento faceva battere il nostro cuore, scrivendolo nell’agendina, per utilizzarlo nelle occasioni… meno opportune. E quante volte la mattina seguente il “fattaccio” ci ritroviamo a utilizzare le pulizie di casa come valvola di sfogo?!

Ebbene si, per amore questo ed altro. Non parlo di fiori con biglietti, o serenate sotto casa (perché esistono ancora?) o corteggiamenti pazzeschi per la propria amata o amato, io parlo di quella grandissime figure di me..da, che attiriamo-volontariamente-alla nostra situazione già precaria, per poi ritrovarci l’indomani mattina con i postumi di una “bella” serata sfogandoci con i nostri coinquilini: “ma che cavolo ho fatto ieri”. Eh si! Perché una volta inviato un messaggio, visto che oggi giorno, è il metodo meno indolore per dire qualcosa di personale, capiamo che dopo non si torna più indietro. Quante volte, mentre guardavamo il telefonino e aver premuto il tasto invio, pesavamo: “no no no no no no” …ecco non si torna indietro.

Che cos’è?

Impulsività, il malanno del nostro secolo, dei nostri vent’anni, del “quando mi ricapita”, “stavolta lo faccio dannazione è quello che voglio”. Eh l’amore, l’amore che tira questi scherzi. Questo mi stimola il pensiero. Ovvio, chi più chi meno fa del suo meglio nel controllarsi, però, insomma un po’ tutti abbiamo passato un momento simile una volta nella vita, e poi non siamo del tutto controllati perfettamente nei nostri sentimenti, saremmo, allora, poco spontanei. Quindi viene da chiedermi: ma cos’è che distingue l’essere spontaneo dall’essere impulsivo?

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L’impulsività si manifesta nella difficoltà ad inibire un comportamento che in quel momento è inappropriato.

Nella nostra epoca, assistiamo al vertiginoso aumento dei flussi sensoriali alle stimolazioni, più o meno strutturate, nel quale viviamo. Ecco allora che oggi partecipiamo all’emergere di una nuova – ma allo stesso tempo antica – psicopatologia: impulsività, compulsività, dipendenze comportamentali, tossicomanie, deviazioni del desiderio e del piacere.

La personalità umana si costruisce intorno ai movimenti del mondo psichico, a ciò che motiva e indirizza, intenzionalmente o inconsapevolmente, il comportamento e influenza, più a lungo termine, le mete, i valori e la progettualità. Emozioni e motivazioni, passioni e aspirazioni costituiscono i segnali e, insieme, paradossalmente, i contenuti dei cambiamenti che avvengono in tale nostro mondo psichico, e che percepiamo sempre come scarto, differenza, squilibrio, dai bisogni più basilari del corpo alle ambizioni più elevate della mente.

Volevo conoscere i sinonimi di impulsività : emotivo, impetuoso, improvviso, precipitoso, repentino, sconsiderato, veemente.

Tutto fa pensare, o richiama l’idea di una persona che non conta fino a dieci prima di fare una cosa, ma agisce secondo un proprio modo. Seguendo, come diremmo tra noi,le nostre emozioni. Ma davvero vogliamo dare la colpa a queste emozioni, e dire “io volevo farlo quindi che c’è di male?” Nel frattempo che lo diciamo in realtà vogliamo autoconvincerci che ciò che abbiamo fatto sia stato nel rispetto dei nostri sentimenti?

Ma cos’è il rispetto di se stessi? Ho imparato che si cela nelle piccolezze del quotidiano, dal cibo che assumiamo, alla pulizia personale, e sopratutto come ci “trattiamo”, rappresenta una sorta di specchio: come gli altri si relazionano con noi. Non solo, è anche una questione di Autostima, cioè darsi un valore e restare fedeli ai nostri desideri, mete.

L’impulsività ha un ruolo fondamentale, nella personalità Borderline. Caratterizzato da una instabilità delle relazioni, nell’immagine di sé, e sviluppo affettivo del soggetto.La definizione stessa dell’impulsività è controversa e non univoca, in ambito psichiatrico. Da alcuni Autori, l’impulsività è considerata una predisposizione, ossia un comportamento biologicamente determinato, caratterizzato dalla tendenza ad agire rapidamente, senza pianificare la propria azione, in assenza di una valutazione razionale e/o consapevole, di tutte le conseguenze dell’atto. Ma di certo non è il nostro caso!

Neurochimica

Nelle condotte impulsive di alcuni soggetti si è verificata una diminuzione della serotonina ed un aumento delle catecolamine.

La serotonina nota anche come l’ormone del buonumore, è un neurotrasmettitore importantissimo, perché coinvolta in funzioni biologiche importanti: i ritmi del ciclo-sonno veglia, controllo dell’appetito, induce la comparsa del senso di sazietà, agisce anche nel sistema cardiovascolare, contribuendo al controllo della pressione sanguigna, stimola la contrazione della muscolatura liscia. Inoltre è coinvolto nel controllo del comportamento sessuale e delle relazioni sociali. Persino alcune droghe favoriscono un aumento del rilascio della serotonina, come l’ecstasy, infatti sappiamo gli effetti euforici che produce, come anche l’aumentata socialità e autostima. Però è bene sapere che in alcuni soggetti la riproduzione di serotonina è scarsa, quindi esistono farmaci, antidepressivi, che ripristinano e potenziano il segnale del neurotrasmettitore.

Le catecolamine, derivano dall’amminoacido tirosina, e sono legate per il 50% alle proteine del sangue. Le catecolamine più conosciute e importanti sono l’adrenalina, la noradrenalina e la dopamina. Come ormoni sono rilasciate dalle ghiandole surrenali, in situazioni di stress psicologico. Gli effetti generali delle catecolamine sono legate alla preparazione del corpo per una attività fisica, aumenti del battito cardiaco e della pressione sanguigna.

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In psicologia

Con il termine di impulsività, si sottolinea la rapidità (irrazionale) con cui il comportamento, motorio, mentale, verbale accade. Freud, nel 1905, affermava che l’impulso è “Un atto o uno stimolo che sorge senza motivazione razionale e che si compie rapidamente, talvolta anche violentemente, rivelando un offuscamento della coscienza o un disturbo della volontà della carica affettiva molto intensa” .

Successivamente Murray, nel 1938, definiva l’impulsività come una reazione immediata ad uno stimolo dettato dalle circostanze, un rischiare, pur di ottenere il più velocemente possibile certe cose”.

Secondo Muller, 1980, l’impulso sembra derivare da un bisogno, originato dalla perdita della condizione di equilibrio omeostatico.
Ancora più recentemente Barrat, 1997, cerca di dare una sottotipizzazione del comportamento impulsivo ipotizzando, una impulsività motoria che si svolge sul piano delle azioni, dove c’è la tendenza ad agire senza una preventiva riflessione a livello del pensiero, un’impulsività cognitiva, che non necessariamente deve tradursi in azione, ma intesa come la tendenza a prendere rapide decisioni, ed infine un’impulsività non pianificata, che si delinea come una scarsa valutazione delle conseguenze di una scelta o di un’ azione.
conclusione

Epilogo

C’è sempre una ragione di più nel momento in cui compiamo un’azione, perché le nostre intenzioni sono in quel momento rivolte alla soddisfazione di un bisogno.

Noi che non conosciamo orari, per inviare messaggi, noi che non conosciamo limiti e ci lasciamo andare al “flusso dei nostri sentimenti”, sappiamo che basta veramente anche un’ora, anche dieci minuti insieme a [...] e ci sentiamo in paradiso.

Pensiamo mai al dopo? cioè dove ci scaraventiamo? Alle conseguenze? Agli stati d’animo che affronteremo? Sicuramente siamo coscienti delle conseguenze, e diventiamo bugiardi con noi stessi nel momento in cui ci diciamo “sono in grado di affrontare ciò che verrà dopo” e per un po’ lo siamo pure, ma l’insoddisfazione resta comunque che ci piaccia o no.

Siamo giovani e impulsivi, ed entriamo in questi loop inconsapevolmente perché magari abbiamo bisogno di capire alcuni passaggi “bloccati” della nostra esistenza, anche io tante volte mi sono detta di evitare di fare str…zate, eppure sono ancora al punto di partenza, ma penso che ricominciare insegni qualcosa in più che prima avevo tralasciato.

Sara Timpanaro
Disegni: Martina Prastani

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