Archivio per giugno 2009

Editto bulgaro moltiplicato per la7

E poi mi chiedono perché spendo sempre parole dure contro questo Governo… e Berlusconi. Fino a ieri si sapeva solo che la Guzzanti e Luttazzi erano stati epurati dal regime in corso (posso chiamarlo così o mi querelano?), adesso – non contento più che mai (sarà per la storia barese per caso?) – il nostro caro usurpatore del trono che fu di Emanuele di Savoia (non che io sia monarchico, ma l’attinenza è quella) ci riprova col miglior talento satirico presente oggi in Italia.

Il Manifestro pubblica su carta – a pagina 13, quindi nemmeno loro ci danno dentro come dovrebbero – un articolo di Flaviano De Luca (ma esiste davvero il nome “Flaviano”?) dove annuncia – ma non troppo – l’epurazione bulgara di Maurizio Crozza dal palinsesto di La7 col suo Crozza Live. Attenzione però, non è stato cacciato. Macché!
La7 ha la benemerenza di mandare in onda due speciali del prossimo anno su dieci puntate da principio proposte. Due! Per cui non è censura: è solo taglio dei costi… Eufemismo? Ma no, dai!

La cosa che ha fatto incazzare il Crozzone è stata la metodologia dell’annuncio. Uno pensa che un’azienda seria chiami il suo dipendente e le annuncia che il suo posto di lavoro è stato trombato. Vecchi metodi. Oggi i licenziamenti si fanno in diretta tv, o, come in questo caso, durante la conferenza stampa di presentazione del programma. E poi si chiedono perché Crozza sia tanto incazzato…

E io che guardo adesso la domenica sera? Forse Berlusconi andrà in diretta tv a sputtanarsi da solo? See!

Meno male che mi posso ancora rivedere le puntate vecchie :(

Forse…

Tags: , , , , , , ,

links for 2009-06-30

La mia amica presidente

Sapete io ho un’amica. Ne avrete tante anche voi, ma la mia è bionda. Anche voi avrete qualche amica bionda, evabbè! Ma la mia amica è anche gnocca… anche la vostra? Ok, allora vi racconto perché è diversa dalle altre vostre amiche.

La mia amica possiede un’isola. Giuro, c’è l’ha davvero! E’ la proprietaria di un’isola tropicale di cui ne è diventata naturalmente Presidente e ne ha fatto una Repubblica. Ma non è la classica isola dove non ci abita nessuno, oppure la prima repubblica delle banane che trovate. Noo! E’ una Repubblica con tanto di costituzione, di Parlamento, di Presidente (e certo!) e di elettori. E’ una vera e propria democrazia. Mica banane!

L’elezione del presidente è avvenuta democraticamente, e anche se è una carica a vita, nessuno vorrebbe mai cambiarlo… il presidente (e mica so scemi!). Non tentate nemmeno a pensarlo che sia una dittatura, non ci provate proprio perché sbagliate completamente. Il presidente è il presidente più amato del pianeta. Garantito!

L’isola è un vero paradiso, anche fiscale perché no, dove si lavora e si produce esattamente come in qualsiasi altro stato che lavora e produce. L’unica differenza è che quel che si produce soddisfa appieno e solamente i suoi abitanti. Che poi sono quattro in tutto: due gatti e un cane, oltre al presidente e a un vichingo che non ha l’autorizzazione alla cittadinanza. Fanno parte degli abitanti anche i normali turisti – detti “visitatori” – che per tutto il periodo della loro permanenza hanno pari diritti e doveri dei cittadini legalmente riconosciuti (i quattro sopra).

L’isola è anche un paradiso fiscale perché non si pagano tasse. Mai! Il sostegno dello stato avviene tramite raccolta dei frutti della natura: ananas, banane, cocco, kiwi, datteri… E’ un’isola tropicale, e che volevate trovarvi le pere per caso? Beh, anche. Ogni tanto le si fanno… le pere.

E’ un paradiso fiscale ma non ci potete portare i vostri soldi. Non ci sono banche…

La cittadinanza è attiva. Molto.

Ad ogni riunione parlamentare, è lo stesso presidente a redigere il registro della seduta. Avete presente lo stenografo che trascrive le sedute nel nostro parlamento? Esatto, il presidente fa la stessa identica cosa: trascrive tutto ciò che si discute durante l’acclamazione delle varie leggi.

Acclamazione.

Sull’isola vige la regola dell’approvazione per acclamazione. Bello vero? Peccato non poterlo fare anche in Italia.

Il registro delle sedute è pubblico. Anche da noi lo è, ma sull’isola lo è davvero. Il presidente ogni volta che vuole acclamare una legge – o anche quando ha solo voglia di parlare con i suoi cittadini, e capita spessissimo – pubblica il registro direttamente in rete, dove chiunque – cittadino o meno – può leggere tutto quello che il presidente ha detto durante le sedute parlamentari. E’ pubblico, l’avevo detto io!

Sull’isola vige la regola della democrazia ad ogni costo. Mettiamo il caso che il presidente voglia, chessò, cambiare la bevanda di benvenuto dal daiquiri al mojito. Semplice: pubblica il registro con questa richiesta e il pubblico, pardon, la cittadinanza – e gli abitanti – decidono se è il caso di passare al mojito oppure rimanere al daiquiri. Oppure, ancora meglio, un abitante potrebbe anche chiedere la sfiducia al mojito per far posto al Cuba Libre. Può farlo! Sull’isola esiste la piena autonomia di pensiero: a me il mojito sta sulle palle e quindi chiedo di cambiarlo con lo spritz. Ognuno sarà padrone della sua papilla gustativa o no? E sì!

Il bello è quando si sbarca sull’isola. Voi arrivate, vi sedete sull’amaca appena preparata per voi, arriva Miguel (il cameriere tuttofare nonché assistente personale del presidente) a prendere le vostre ordinazioni, un attimino d’attesa sotto il palmeto e vi verrà servito un drink assolutamente a base d’alcol. Bello eh! Se poi avete fame, nulla di più semplice: basta richiamare Miguel…

L’isola comprende tutta una serie di strutture determinate al vostro soggiorno e benessere. Qualsiasi cosa avete bisogno, state pur certi che c’è. Nulla è mai lasciato al caso.

Come ogni stato che si rispetti – o nazione, o isola, o repubblica, o democrazia, ‘nsomma: chiamatela un po come vi pare -, anche l’isola ha i suoi bei ministeri. Che siano presieduti tutti dal presidente è solo un caso, ma tant’è…
Chiaramente si occupano di politica interna, estera, economica e quanto altro serve alla normale rappresentanza di uno stato sovrano.

Infatti, proprio per tenere saldi i cordoni ombelicali della politica fatta e finita, il nostro caro presidente colleziona tutta una serie di dialoghi con i rappresentanti esteri – che non sono gli ambasciatori, ma bensì i capi del governo di tutte le nazioni – per dar manforte al suo operato. E allora vedi che si parla di leggi sul sesso, sulla politica obamiana, sui rapporti tra esseri viventi (leggi ancora sesso), sui resoconti economici di questa o quella nazione, sugli ultimi racconti ecclesiastici… questo perché il nostro caro presidente è di larghissime vedute: tutto ciò che interessa alla cittadinanza deve necessariamente interessare al presidente. Democrazia e Repubblica.

Sarete curiosi a questo punti di sapere dove si trova questa favolosa isola, esatto? E’ arrivato il momento di presentarvi la mia amica. Cari testoni vi presento il Presidente Marcillotta in tutto il suo splendore.

Ci si vede sull’isola eh!

Marcy mi devi almeno 5 spritz ;)

Tags: , , , , ,

Sette giorni per un segretario

Chiamparino si da’ sette giorni per decidere. Ecco, si parlava tanto di svecchiare e ringiovanire questo Pd con facce nuove e meno note dei precedenti dirigenti, ma con Chiamparino non si fa ne’ l’uno ne’ l’altro. Il sindaco di Torino ha 61 anni – età non esattamente da esordiente -, fa il dirigente già dai tempi del Pci (ha iniziato la carriera politica nel 1975), è stato Ministro-ombra delle riforme per il federalismo con Veltroni segretario, è uno di quelli che propone un Pd del Nord per combattere la Lega… Quindi non va bene?

Secondo me invece potrebbe essere l’asso nella manica per cambiare radicalmente faccia a questo partito e tornare alle idee originali. Potrebbe essere l’uomo giusto al momento giusto? Non so, magari no, ma magari è il personaggio nuovo con delle idee sottoscritte da molti che serve esattamente a questo partito, adesso. Magari è solo fumo di paglia. Chi lo sa’!

Dal mio punto di vista un segretario giovane nelle idee e nella mentalità è quello che ci vuole, non conta la giovinezza anagrafica se poi si hanno idee antiquate come finora viste, conta soprattutto avere un gruppo dirigente all’altezza della situazione – che sia giovane è auspicabile, ma conta relativamente – dove le idee di tutti servano a far nascere proposte vere da mettere nei banchi del Parlamento. Proposte solide che diventano proposte giuste per il paese, per cambiarlo e per riformarlo anche rimanendo all’opposizione, perché mi dispiace sentire da più parti (anche al Lingotto) che si deve creare una base solida per un buon governo del 2013: ciò significa che fino ad allora Berlusconi potrà fare quello che vuole, e noi non faremo nulla perché stiamo pensando alla dirigenza del futuro. Il futuro si crea adesso facendo un opposizione viva fin da ora, le basi che si vogliono creare servono solo per aggiungere forza in seno all’elettorato per le prossime politiche, non il contrario. Se vogliamo creare o rifondare un partito con idee nuove e forza crescente, non possiamo e non dobbiamo lasciarci il presente alle spalle, se facciamo questo daremo il paese nelle mani di Berlusconi e la gente continuerà a votarlo perché è l’unica alternativa di governo possibile. E faremo anche il loro gioco: pensate ad un’opposizione formata solo da Di Pietro e da Casini. La chiamereste opposizione o opposizione fatiscente? Credete che prima o poi l’Udc non tornerà nel Pdl? io credo di sì, come credo che prima o poi Di Pietro finisca di fare il Grillo della situazione e ritorni ad essere – l’Idv – il partitucolo buono solo a fare caciara contro il Berlusconi-pensiero.

Dobbiamo dare adesso prova di coraggio e di forza politica, e se non bastano le idee riformiste a cambiare questo partito, allora abbiamo perso la nostra battaglia prima ancora di iniziarla. Non è importante il nome nuovo a capo delle segreteria, quanto il gruppo che circonda questa figura. Sabato la Alicata ha detto cose assolutamente condivisibili: “Io voglio questa gente qua a guidare il partito democratico, poi potrà anche esserci la Binetti a guidarlo, ma ci deve essere questa di gente a guidare il partito democratico…“. Sono questi i dirigenti del futuro.
Ma non dobbiamo avere la presunzione di pensare solo al futuro, il presente ci attanaglia più che mai, e se davvero abbiamo voglia di cambiare faccia al partito – e al paese – dobbiamo iniziare da ora, perché un futuro senza passato e senza presente, diventa inconciliabile con i nostri progetti.

Adesso Chiamparino può anche decidere di candidarsi, e se attua tutto ciò che ho appena detto avrà anche il mio voto. Non ho nessunissima intenzione di votare alle primarie un candidato solo perché “è giovane”, deve essere soprattutto supportato da idee giovani. E in quel caso avrà il mio voto.

Tags: , , , , , , , , , ,

links for 2009-06-29

Una donna al comando

Iran Revolution

Il Corriere e Repubblica mettono in home la foto di una donna che ferma Ahmadinejad su un Suv. La foto sembra ritoccata perché i due giornali pubblicano foto diverse tra loro: mentre Rep pubblica la foto senza il medio alzato, sul Corsera non solo si vede il dito, ma lanciano il video da dove proverrebbe la fonte originale – secondoprotocollo.org – senza mettere il link al sito originale.

Ho dato un’occhiata su YouTube ed effettivamente il canale di Secondo Protocollo esiste ed esiste pure il video, ma allora perché il Corriere si ostina a pubblicare sul suo portale i video presi dalla rete, senza nemmeno linkare la fonte di partenza anche quando proviene da un portale assolutamente diverso dal loro?

Tags: , , , , ,

Nel culo, ma spingendo forte

Ce l’ha messa nel culo, per l’ennesima volta. Mr B. è riuscito a salvare i suoi cavoli (non i nostri), ad accontentare (ma neanche del tutto) Di Stefano e la sua Europa 7.

Nonostante le numerosissime sentenze a favore di Di Stefano, che stabilivano come Rete 4 dovesse andarsene sul satellite, si è deciso che di non fare ciò che è giusto e che comportava anche poca spesa per lo stato e per i cittadini, ovvero imporre alla rete di un privato, che occupava ABUSIVAMENTE una frequenza non più sua, di dover cessare di trasmettere e spostarsi su altri lidi. Anziché fare questo si è ben pensato di far spostare RAIUNO dalle sue frequenze per fare spazio a Europa 7!

Non so se ci rendiamo conto! È come se uno ruba e chi paga è una terza persona che non c’entra nulla. Incredibile e assurdo.

La cosa, normale qui in Italia, è che nessuno dice le cose come stanno, ovvero che si sposta RAIUNO perché Fede e la sua lingua non vogliono andare dove devono andare, ma semplicemente perché “c’è una direttiva Europea” o perché “si fa spazio a Europa 7” (qui devo dire che la gazzetta di Parma è fenomenale, perché c’è stato, secondo loro, un lungo contenzioso con il governo. Censura di primissima qualità). Solo cercando nella blogsfera si riesce a trovare la verità, pur mancando un link alle innumerevoli sentenze pro-Europa 7.

Se è vero che questa direttiva europea esiste, è altrettanto vero che Europa 7 doveva trasmettere sulle frequenze di Rete 4, che piaccia o no a Fede e al suo capo Mr B. Mi auguro che Di Stefano continui nella sua battaglia, fino ad ottenere un risarcimento milionario, ovvero i danni subiti dal 1999 per la mancata trasmissione (al momento lo stato è disposto a pagare 1 milione di Euro, circa un millesimo di quanto richiesto). Io spero anche che qualcuno paghi per la multa subita da tutti i cittadini per la mancata applicazione delle sentenze. Ma sperare in questo paese che la giustizia ci sia è troppo, anche perché chi dovrebbe pagare è al governo in questo momento.

Pongo una domanda agli elettori del PDL: come spiegate un comportamento simile? intendo dire, è giusto che un presidente del consiglio abusi della sua posizione per ottenere un vantaggio economico e non solo (chi controlla i media, controlla l’informazione)?

Tags: , , , , ,

links for 2009-06-28

Tanti nomi ma nessun nome

Pensieri sul Lingotto. Pensavo che si scegliesse anche un candidato, il quarto, da portare al congresso di ottobre (a proposito: ieri è stato approvato il regolamento congressuale), ma non c’è stato, e a quanto ho capito non ci sarà almeno per i prossimi giorni/settimane, ma di una cosa sono sicuro, ovvero che alcuni di quelli definiti “giovani” lo sono solo anagraficamente mentre alcuni dei “vecchi” sono più giovani dell’età che hanno.

Ciò non significa che questo Pd debba rimanere ancorato ai vecchi sistemi, tutt’altro, questo partito va rinnovato, innovato e rigenerato con nuove leve e nuovi personaggi da buttare nella mischia. Ma non può, e ribadisco “NON PUÒ”, sottostare a certe leggi della politica nazionale stile prendi e fuggi.

NON PUÒ chiedere alla gente di votare centrosinistra e poi sbattersene completamente dei loro problemi. NON PUÒ chiedere di scegliere tra un ex democristiano ed un ex diessino solo perché fanno parte delle rispettive correnti, quando entrambi fanno soprattutto parte dello stesso progetto politico che va sotto il nome di PARTITO DEMOCRATICO.
Non dobbiamo, noi che vogliamo e che pretendiamo la laicità dello Stato e il pluralismo delle opinioni, fare distingui importanti tra teodem, cattolici e newdeal. All’interno del progetto possono coesistere tranquillamente varie opinioni e vari credi, ma quando si arriva al momento delle decisioni a larga maggioranza per i temi di cui farsi portavoce, in quel momento – e da quel momento – tutti i sottoscrittori devono obbligatoriamente mettersi a disposizione dello stesso partito che tengono a far crescere. Non dovrà, e non potrà, essere accettata nessun altra tesi che avvalori il contrario.

Questo perché il pluralismo delle opinioni va discusso e chiarito in seno al partito, dopo, a decisione presa, nessuno si deve più permettere di dire “io su questo non ero d’accordo e quindi non centro”. Questo non è pluralismo, questo è egocentrismo individuale. E questo non va bene per il Pd. Forse andrebbe bene per la concorrenza – per l’utilizzatore finale – ma non per il Partito Democratico, perché siamo esattamente come dice il nostro nome: D E M O C R A T I C I. E in una democrazia vale la legge della maggioranza che decide singolarmente e liberamente le scelte da proporre. E lo vorremmo sentire soprattutto da coloro che oggi si propongono di guidare il partito; da coloro che ieri dicevano che andranno alla segreteria innovando e rinnovando; lo vorremmo sentire da Franceschini e da Bersani ma senza proclami elettorali (abbiate pazienza per i primi 2 minuti) come hanno fatto oggi a Torino.

È indispensabile chiarire alcuni punti importanti sulle linee guida del partito: come siamo messi col testamento biologico, come siamo messi con la questione morale, come siamo messi con le scelte per l’occupazione e quelle sull’immigrazione, come siamo messi col conflitto d’interessi e qual è l’opinione ufficiale del partito sulla sicurezza. Come sta messo il Pd? come state messi VOI che chiedete il nostro appoggio al congresso? Queste domande cercano delle risposte, riuscite a darcele? Ignazio Marino, che NON è uno dei candidati, ma sui temi del testamento biologico è praticamente irremovibile, le risposte in alcuni campi le da senza remore. Almeno qualcuno si fa avanti. Lo trovate al minuto 35 circa.

Vorremmo anche chiarito il comportamento del nuovo partito democratico nei confronti di gay e lesbiche, dei DiCo e delle adozioni per agli omosessuali, di coppie di fatto e matrimoni gay. Ma vorremmo sentirlo dal prossimo segretario, non solo dall’entusiasmo coinvolgente di Cristiana Alicata (al 33°) che sappiamo come la pensa. Vorremmo sentirlo da Franceschini, da Bersani e da Adinolfi. E vorremmo capire il programma che hanno verso i diritti delle persone. Tutte.

L’ultimo intervento a Torino è stato di Ivan Scalfarotto (lo potete (ri)vedere nel video sotto dal minuto 15°). Da lui ci aspettavamo un nome ma il nome non è arrivato. Forse è stato meglio così. Il suo è stato un discorso politico, incentrato sui programmi e meno sui contenuti, ma ha anche chiesto di fidarci di questo movimento giovanile (della loro età in America si è scelto un presidente) perché potrebbe essere l’ago della bilancia di un cambiamento possibile e auspicabile. Sperèm!

Tags: , , , ,

Lingotto

Parto adesso con il liveblogging.

11:43. In questo momento parla Paola Concia… incazzatissima contro gli uomini: i partiti riempiono le quote rosa con le veline… non utilizzare le donne è antieconomico… il potere è in mano agli utilizzatori finali… gli uomini. Un po troppo incazzata e urlatrice mi sembra, vorrebbe il 50% di quote rosa: ma il Pd non era un partito di persone?

11:52. DOPARIE, acronimo di Primarie, Dopo e Doping, il tutto è la felicità. Parla uno del CNR che non ho capito il nome. Fatti di vera democrazia partecipata.

11:56. Cristiana Alicata sul pride di Roma: il Pd ha perso Roma per aver candidato Rutelli e nessuno lo ha detto. Uno di FN non si fida del Pd perché non abbiamo fatto nulla sui DiCo. Cari candidati: sosterrete il DL sull’omofobia? Firmerete la piattaforma internazionale Gay e lesbiche? Segretario, parteciperai mai al pride o manderai le solite persone? Il partito si batterà se volessi sposare la mia compagna e avere dei figli con lei? Vorrei vedere questa gente a guidare il Pd: Scalfarotto, Concia, Cuperlo, Civati…

12:03. Paolo Guarino.

12:08. Noemi Gallo spiega cosa è succeso a Moncalieri, dove l’amministrazione di centrosinistra ha fatto dimettere il sindaco dopo poco più di due anni dalle elezioni, in una città dove il CS è al potere da sedici anni. Il Pd deve fare qualcosa per evitare che “l’importante sia stare al potere”.

12:14. Montorsi per iMille: organizzare il partito e innovarlo. Un modello interno diverso che sia specchio della vita odierna. Un partito che liberi i pensieri dei tesserati liberando l’Italia.

12:20. Una simpatizzante con macbook al seguito che parla di cosa vuole (vorrebbe?) dal Pd, e giuro che non riesco a capire dove vuole arrivare… se vuole arrivare da qualche parte, naturalmente. In chat le danno della “ricca docente universitaria simpatizzante scassac***i” :(

12:28. Franco Monteri: la forma rischia di divenire sostanza. Non ci serve un segretario bonzai :) un partito capace di rispondere a tutti partendo dalle basi (mi sembra un discorso-bis di Debora, ma si sa che tira no!), non ci serve un segretario che butta Cofferati nella mischia.

Voci di corridoio danno la Serracchiani parecchio incazzata con qualcuno :o ma qualcuno chi? Sempre voci di corridoio danno le preferenze – in base ai commenti fatti – in quest ‘ordine: Cristiana Alicata la migliore, seguita subito da Paola Concia e al terzo posto, staccato ma presente, Pippo Civati.

La Concia chiede un intervento di Bersani e Franceschini visto che sono presenti. Parte il segretario

12:38. Franceschini: la destra non sa come farci votare, noi abbiamo bisogno della stabilità che ci serve eccome! Dobbiamo essere democratici….non solo di sinistra… adesso si mette a straparlare di bloccare la destra alle elezioni… uffa!! Vado a pranzo

Ecco, mi sono perso Bersani :(

13:08. Una di Vicenza – magnagatti – parla più da leghista che da centrosinistra, ma dice sostanzialmente cose giuste (il partito ci ha lasciato soli, la Lega da risposte e soluzioni, non il pd). Se il partito riesce a fare questo non avremo vinto, avremo stravinto! Unire il talento dei giovani e di chi ci ha già provato ma non ci è riuscito.

13:12. Francesco Costa parla del Lingotto di Veltroni due anni fa e critica il cammino da allora ad oggi. Il partito delle tessere lo abbiamo avuto: si chiamava DS e ha preso il 17%: passiamo oltre. Scimmiottare la destra perché il paese è di destra, le elezioni non si vincono così, e se così fose non sarebbe da esserne fieri. Il paragone è diventato se urlare più o meno di Di Pietro. Una eventuale vittoria di Franceschini o Bersani non cambierebbe assolutamente nulla: bisogna essere coraggiosi, se abbiamo da dire qualcosa dobbiamo dirla ora. Se perderemo avremmo perso con onore. Ma se vincessimo…

13:19. Gozi: il paese vuole un partito che ascolti, il Pd è un partito che ascolta poco. Cambiamo! Bisogna capire come funziona la dialettica interna e quella esterna. La possibile coalizione con l’Udc è la solita tattica politica, ma non è quella della gente. Noi dobbiamo inventarci un modo per uscire dal tunnel che la destra ci ha portato. Sandro Gozi è stato molto apprezzato dalla platea. La Concia rimanda tutti alle 14.15 dichiarando che va dai suoi amici gay, lesbiche e trans in quel di Genova, e rappresenterà il Pd in quel contesto: applausi a scena aperta :)

Ci si risente tra poco più di mezz’ora, io nel frattempo cerco l’intervento di Bersani e ve lo faccio ascoltare… se lo trovo! A dopo

Nel frattempo vedetevi l’ottimo intervento di Chiamparini che merita (l’anti-berlusconismo presuppone Berlusconi per sempre, l’alternativa a Berlusconi presuppone un sistema di valori e di politica alternativa a Berlusconi)

Rieccomi. Mi sono accorto di non aver ancora dato il link al live streaming del Lingotto, me ne scuso e rimedio subito: http://www.imille.org/2009/06/tutti-al-lingotto-diretta-da-torino/ :(

In questo momento stanno parlando di comunicazione e su come mediare meglio il Pd…

15:10. Ignazio Marino: il partito è il luogo dove parlare con la gente. Sul testamento biologico: i diritti civili sono di tutti!! Quelli che credono che i diritti non sono di tutti, quelli possiamo lasciarli a casa? (applausometro a millemila)

15:20. Arriva Debora! “Non abbiamo bisogno del messia, abbiamo bisogno di una squadra”. Mi sembra il continuo del discorso di Franceschini: la squadra, tutti assieme, giovani ecc. La vedo presa male se appoggia – come credo stia facendo – il segretario uscente :(
“Le persone devono essere tante, e il gruppo deve dare l’alternativa. Smettiamola di parlare alla pancia, noi dobbiamo parlare alla testa e al cuore delle persone”. L’articolo 18  e i precari: “diamo risposte fin da adesso perché questo è il profilo del partito. Temi lasciati ad altri: questione morale e conflitto d’interesse. Diamo contenuto morale ai temi, la questione morale è solo scritta o va anche fatta? Il conflitto d’interesse non va sul contenuto e nemmeno sulle risposte. Il congresso sarà una resa dei conti senza di noi e voi: abbiamo bisogno di un partito unificante perché, a prescindere dal vincitore, rimarrà sempre il Partito Democratico.” Non dice chi appoggerà ma lo ha fatto capire.

15:30. Giovanna Melandri parte da Civati: il momento è ora! Mi sembra il solito discorso da tribuna elettorale, uff!! Mi aspetto che, parlando del congresso, citi come da copione l’Obama americano.
E difatti… :(
La Melandri è arrivata al punto di fare campagna elettorale, manca solo la scritta “Vota Franceschini”… che ridicola… ma basta!

15:40. Parla Boccia ma fondamentalmente non dice nulla: la platea ronfa :(

Dopo 10 minuti parla Baretta di economia e welfare. Buon intervento ma non credo interessi alla gente presente.

Tornando a fare discorsi seri, il discorso di Marino è stato esemplare: 5 minuti (meno della metà di molti altri) spesi a dire cose concrete e dirette al cuore della gente senza mezze parole. Ottimo!
La Serracchiani assai deludente. Inizia con una domanda che francamente capisco poco: quanti sono quelli che non hanno scritto alla Serracchiani in queste ultime settimane? E qualcuno ha alzato pure la mano… Poi dice le solite cose già dette in tutte le salse e in tutte le tv. Speriamo si rinnovi.
Paola Concia è stata un bulldozer come sempre, forse non era la platea giustissima, ma a Paola le si perdona tutto per l’impegno che infonda agli altri.
Civati molto demagogico ma era esattamente questo che si voleva sentire da lui. Anche la sua candidatura se per questo, ma tant’è…
Il discorso migliore secondo me l’ha fatto Cristiana Alicata: pungente, dura, senza peli sulla lingua (da romana dico sarebbe meglio che il prossimo segretario metta mani per riformare completamente il circolo Pd di Roma perché inesistente, hanno messo Rutelli a candidato a sindaco e nessuno ha avuto il coraggio di dire no, quel candidato non vale nulla. E si è visto il risultato: il peggior candidato della storia del centrosinistra), sponsor dei diritti civili e di tutte le minoranze. Ma anche portatrice sana di vitalità, pubblicitaria nata (tira fuori la tessera e chiede a tutti di farsela perché il partito ne ha bisogno (non solo di soldi ma anche di gente) perché senza tesserati il Pd casca) è la Serracchiani del Lingotto. Ma lei non è una novità e purtroppo non ha avuto la mediaticità della collega. Da rivalutare in toto dalla dirigenza. Non da questa però.

15:55. Andrea Sarubbi parla di laicità e di religione con una frase che mi ha colpito per la sua semplicità: “se vi dicessi dio benedica il lingotto vi mettereste a ridere, ma quando lo ha detto Obama lo avete applaudito”.

16:05. Mi sono assentato un attimo e mi sono perso un discorso di critiche. Un certo Stefano parla di quello che il pd dovrebbe e deve fare. Scalfarotto risponde: se Stefano si facesse la tessera potrebbe aiutarci a farlo quello che chiede. Adesso fanno vedere il video fatto da Pippo Civati, Marta Meo e Giovanni Damiani – che lo presenta alla sala – sulle aziende italiane del nord (lo vedete anche qui). Una sola domanda: ma a che serve – adesso – la visione di questo video non pertinentissimo col tema del planet? E perché si parla sempre e solo del nord? Abbiamo capito che è il traino produttivo del paese, ma adesso basta però!

Alle 16 e 40 chiude, probabilmente, Marta Meo del circolo di Venezia. “Oggi è stata la prima volta dove si incontrano i militanti, gli iscritti e i delegati assieme al segretario e quest ultimo poteva ascoltarli senza decisionare nulla.” Mi correggo: Bernardis di Trieste è l’ultimo. Discorso blando e soporifero. Parla di crisi per chi volesse saperlo.

Uhuh!! Si chiede alla Binetti di candidarsi per farsi prendere a pesci in faccia :D Era PierfrancescoMajorino che l’ha detto, tanto per capire di chi si parla, in un contesto di nuovo planet con delegati a parlare, tanto per arrivare alla chiusura delle 18.

Alle 18:10 l’assemblea dei Piombini finisce senza un candidato da portare al congresso. In chat si discuteva sui possibili nomi, e quelli più citati sono stati Civati e la Serracchiani, ma il più richiesto in assoluto è stato Ignazio Marino. Strano come da un nome pressoché scelto – Civati – si arrivi ad un altro molto conosciuto ma senza una proposta seria dallo stesso e dal suo enturage. Comunque nei prossimi giorni sapremo sicuramente chi porterà al congresso il gruppo del Lingotto/2, e da li’ si faranno le soliti supposizioni, acclamazioni e via dicendo. Per adesso è tutto e ci si risente al prossimo liveblogging.

Byez ;)

Tags: , ,