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E così abbiamo la terza forza, l’outsider che potrebbe ridare un po di vivacità a questa campagna elettorale monotona e noiosa. Franceschini sta facendo proseliti a 360 gradi, ultimo Rutelli con i suoi “Liberi Democratici”; ma nemmeno Bersani si smonta d’entusiasmo con l’appoggio incondizionato di D’Alema e dei suoi seguaci. L’uomo che potrebbe rompere gli schemi è Ignazio Marino.

Il segretario ha dalla sua parte la Serracchiani e il suo stuolo di ammiratori fondati dal web (ma non solo), l’ala veltroniana del Pd – tra i sostenitori Marini, Fioroni, Gentilini, Ichino la Melandri e, appunto, Veltroni – e proprio ieri ha avuto l’investitura anche da Rutelli e dal suo schieramento cattolico (’sì, ma… sì, se…’) a fronte di una “gestione condivisa del partito” con la minaccia velata, ma non troppo, di restare «democratici ma molto più liberi». Per appoggiare Franceschini, i liberal-democratici hanno rinunciato a candidare Linda Lanzillota, ma hanno sparato fulmini e saette contro Bersani e contro il nuovo che «non può essere rigettato» perché «solo gli idioti accettano il nuovismo». E lo dice un “nuovista” come Marini…

L’altro versante del Pd è spostato più a sinistra. Bersani ha l’appoggio del potente D’Alema e dei suoi fedelissimi – Rosy Bindi e Letta compresi -, dell’ex ministro Visco e dell’ex ombra Colaninno, del “leghista” Penati e del neosindaco di Bologna Flavio Delbono. Ma anche il piacentino ha i suoi giovani rampanti, Daria Colombo, Gianni Cuperlo e Barbara Pollastrini su tutti. E in mezzo “Siamo solo noi” di Vasco. Noi. Voi!

L’outsider è Ignazio Marino: chirurgo, cattolico ma soprattutto fiero sostenitore della laicità dello Stato. E non è poco, visti i tempi.
Con lui stanno una buona fettona dei piombini (Sandro Gozi si è chiamato fuori), tanto che il buon Marino si avvalerà di un tandem per girare in coppia con Pippo Civati nelle stanze del potere democratico. Il professore del Jefferson Medical College ha comunicato ai ragazzi del Lingotto la sua candidatura direttamente all’uscita dalla sala operatoria del Megrar di Valpolicella, in provincia di Verona, dove aveva dato appuntamento a Pippo Civati, Marta Meo, Pierfrancesco Maiorino e Ivan Scalfarotto. «Facciamo un passo nella direzione dell’impegno personale. Bisogna che le persone che credono in noi facciano un passo nella nostra direzione andando questa settimana a tesserarsi. Con migliaia e migliaia di tesserati, partiremo insieme per questa avventura».

È questo il piccolo dramma per la candidatura di Marino: le tessere. Bisogna prima superare l’ostacolo congressuale per andare avanti con le primarie, loro lo sanno, per questo chiedono di tesserarsi al più presto per il Pd: quante più tessere favorevoli al duo spacca equilibri ci sono, più le possibilità diventano tangibili alla votazione dei delegati al congresso d’ottobre.

Sabato sera c’è stata l’ufficializzazione della candidatura. Il primo passo è la gara all’iscrizione entro l’11 luglio. Solo se tra una settimana si è in tanti, si potrà parlare di una prima grande vittoria. E sarà una lunga battaglia da affrontare assieme. Facciamoci vedere. Facciamo sentire quanto è forte la nostra voglia di cambiare.

[Per iMille]

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