La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha deciso, d’intesa con le altre organizzazioni aderenti (Cgil, Acli, Arci, Art. 21, e numerose associazioni sindacali, sociali e culturali), di rinviare ad altra data la manifestazione per la libertà di stampa programmata a Roma per sabato prossimo.
“Con profondo rispetto verso i caduti, nell’espressione di un’autentica, permanente volontà di pace quale condizione indispensabile di una informazione libera e plurale capace di rappresentare degnamente i valori della convivenza civile. In un momento tragico come questo – scrive la Fnsi in una nota – ci stringiamo attoniti accanto ai nostri morti in Afghanistan. Sono morti dell’Italia che paga oggi un pesante tributo nella frontiera della sicurezza internazionale e della lotta al terrorismo. Il nostro rispettoso pensiero va subito ai soldati caduti, alle loro famiglie, alle forze armate che, in un Paese martoriato, rappresentano la nostra comunita’ in ossequio a risoluzioni dell’Onu, in una complicata ricerca di una via di uscita dell’Afghanistan dal terrore verso la democrazia. I giornalisti, che hanno pagato alti prezzi di sangue per il diritto- dovere di informare compiutamentei cittadini su dolorose vicende belliche e del terrorismo in ogni parte del mondo, rinnovando la solidarieta’ e il cordoglio nei confronti di tutti i caduti e delle loro famiglie, riconfermano l’impegno permanente per un’ informazione che dia sempre voce alle ansie, alle speranze, alle idee di tutti“.
Ma sono soltanto io a pensare che la manifestazione andava fatta lo stesso? Che attinenza hanno le due cose?



#1 di lufo88 il 18 settembre 2009 - 15:11
Invece hanno fatto bene secondo me. In questi giorni non si parlerà d’altro che della strage, mentre il 3 Ottobre, qualche giorno prima del 6, si parlerà proprio dei temi che sono inerenti anche alla manifestazione.
Per una volta non hanno sbagliato, anche perché l’hanno rinviata non cancellata. Inoltre è stata rinviata di 2 settimane non di 6 mesi.
ciao ciao
#2 di Jack il 19 settembre 2009 - 09:05
Sì Lufo, ma non era nata come manifestazione politica, era nata come manifestazione per un diritto specifico come la libertà di stampa: così è diventata automaticamente una manifestazione politica. Per questo penso non si doveva rimandare
#3 di lufo88 il 19 settembre 2009 - 13:12
Non è a tutt’oggi politica (anche se ognuno cercherà di portare l’acqua al proprio mulino). Sinceramente dire che in Italia non c’è libertà di pensiero mi sembra un’affermazione apolitica.
Inoltre, rifletti, se ne sarebbe parlato nella giusta quantità con una tragedia due giorni prima? A tutt’oggi la cosa campeggia nelle prime pagine dei giornali, e la polemica sul ritiro delle truppe si protrarrà ancora per diversi giorni.
ciao ciao