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Corrado Lagona ha commentato il suo stato.
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Alfredo la Rocca ha commentato lo stato di Carmelo Federico Percolla.
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Alfredo la Rocca ha commentato lo stato di Carmelo Federico Percolla.
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Carmelo Federico Percolla ha commentato il suo stato.
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Come ogni anno in questo periodo si mettono online i buoni propositi per l’anno che viene, quest’anno ci provo anch’io e vediamo che viene fuori. La mia è però una richiesta sopra le righe perché non scrivo i buoni propositi che vorrei mantenere per il 2010, ma i buoni propositi che lo Stato italiano, noi, dobbiamo garantire a tante persone che oggi non vivono dignitosamente, perché non gli diamo la possibilità, nel loro stato di detenuti. E quindi butto giù sessantasette nomi, sessantasette varietà di luoghi e d’età. Nomi i quali sono solamente una minima parte dei 172 morti nelle carceri italiane, record raggiunto in questo 2009 tragico, nomi che potranno – e dovranno – esseri ridotti già dall’anno prossimo. Basterebbe riportare entro tempi decenti i processi, e non lasciare in carcere chi aspetta il secondo o il terzo grado di giudizio. A questi detenuti diamo la possibilità di attendere la propria pena, o la propria assoluzione, in strutture diverse dal carcere. Le statistiche degli ultimi vent’anni ci dicono che quattro detenuti su dieci vengono assolti in attesa del processo definitivo, ma nel frattempo si sono fatti anni e anni di carcere che, in settantuno casi quest’anno, hanno portato al suicidio.
La lista che trovate sotto leggetela tutta per favore, sono 67 uomini e donne morti in carcere per varie ragioni, suicidio nella maggior parte dei casi, ma anche per malattie non curate o curate in ritardo, per percosse o torture fisiche e psicologiche. Il dato più incongruo è la casistica “non accertata”, ovvero come nelle carceri italiane il tempo si ferma e la colpa di una morte non è mai della struttura ma del caso. Non accertata è la nostra colpa per 172 morti.
Buon anno!
3 gennaio 2009: Aziz, marocchino, 34 anni, Spoleto.
4 gennaio 2009: Salvatore Mignone, 37 anni, Secondigliano (Na).
17 gennaio 2009: Edward Ugwoj Osuag wu, 35 anni, Alessandria.
24 gennaio 2009: Rocco Lo Presti, 72 anni, Torino.
26 gennaio 2009: Cittadino croato, 37 anni, Poggioreale (Na).
27 gennaio 2009: Francesco Lo Bianco, 28 anni. Da ac certare. Ucciardone (Pa).
30 gennaio 2009: M. B. , cittadino italiano, 60 anni, Sollicciano (Fi).
31 gennaio 2009: Gaetano Sorice, 38 anni, Teramo.
1 marzo 2009: Vincenzo Sepe, 54 anni, Bellizzi Irpino (Av).
6 marzo 2009: Mohamed (cittadino marocchino), 26 anni, S.M. Maggiore (Ve).
8 marzo 2009: Leonardo Di Modugno, 25 anni, Foggia.
8 marzo 2009: Giuliano D., italiano, 24 anni, Velletri (Rm).
9 marzo 2009: Giancarlo Monni, 35 anni, Cagliari.
16 marzo 2009: cittadino italiano, 37 anni, Poggioreale (Na).
17 marzo 2009: Jed Zarog, 30 anni, C. C. di Padova.
19 marzo 2009: cittadino algerino. 42 anni, C. I. E. di Roma.
22 marzo 2009: Marcello Russo, 38 anni,. Voghera (Pv).
27 marzo 2009: Francesco Esposito, 27 anni, Poggioreale (NA).
27 marzo 2009: Carmelo Castro 20 anni, Piazza Lanza (Ct).
31 marzo 2009: Gianclaudio Arbola, 43 anni, Marsala (Tp).
13 aprile 2009: cittadino tunisino, 28 anni, Pisa.
16 aprile 2009: Andrei Zgonnikov, 47 anni, Salerno.
20 aprile 2009: Antonino Saladino, 57 anni, Viterbo.
21 aprile 2009: Daniele Topi, 37 anni, Rimini.
24 aprile 2009: Ihssane Fakhreddine, 30 anni, Firenze.
26 aprile 2009: Franco Fuschi, 63 anni, Alessandria.
1 maggio 2009: Graziano Iorio, 41 anni, Poggioreale (Na).
1 maggio 2009: Ion Vassiliu, 21 anni, Pisa.
7 maggio 2009: Nabruka Mimuni, 44 anni, Roma (C.I.E.).
15 maggio 2009: L.P. , cittadino italiano, 27 anni, Campobasso.
15 maggio 2009: cittadino marocchino, 30 anni, C.C. Padova.
19 maggio 2009: cittadino marocchino, 25 anni, Bergamo.
27 maggio 2009: Samir Mesbah, 36 anni, Firenze.
30 maggio 2009: cittadino italiano, 40 anni, Terni.
9 giugno 2009: Vincenzo Nappo, 43 anni, Opg Aversa (Ce).
9 giugno 2009: cittadino italiano, 79 anni, Secondigliano (Na).
10 giugno 2009: Antonio Chiaranza, 32 anni, Crotone.
11 giugno 2009: Anna Nuvoloni, 40 anni, Sollicciano (Fi).
14 giugno 2009: Charles Omofowan, 32 anni, Lanciano (Ch).
16 giugno 2009: Rino Gerardi, 38 anni, Venezia S.M.M.
16 giugno 2009: cittadino marocchino 30 anni, Brindisi (Caserma).
21 giugno 2009: cittadina italiana, 35 anni, Civitavecchia (Rm).
21 giugno 2009: cittadino indiano, 30 anni, Vercelli.
21 giugno 2009: Khalid Hu sayn, 79 anni, Benevento.
6 luglio 2009: cittadina italiana, 28 anni, Sollicciano (Fi).
5 settembre 2009: Sami Mbarka Ben Gargi, 41 anni, Pavia.
8 settembre 2009: Cole Abib, 32 anni, Teramo.
10 settembre 2009: cittadino cileno, 19 anni, Castrovillari (Cs).
11 settembre 2009: cittadino italiano, 44 anni, Ucciardone (Pa).
12 settembre 2009: Fersi Walid, 30 anni, Prato.
12 settembre 2009: Rosario Vollaro, 38 anni, Lecce.
19 settembre 2009: Antonino Patafi, 89 anni, Roma (dom.).
19 settembre 2009: Nevio Porreca, 55 anni, Opera (Mi).
26 settembre 2009: cittadino italiano, 40 anni, Firenze. C.N.,
27 settembre 2009: cittadino italiano, 39 anni, Castrovillari (Cs).
28 settembre 2009: Daniele Salvatori, 26 anni, Sulmona (Aq).
4 ottobre 2009: Roberto Capri, 31 anni, Poggioreale (Na).
11 ottobre 2009: Gennaro Cerbone, 41 anni, Lanciano (Ch).
13 ottobre 2009: Elio O., cittadino italiano, 35 anni, Frosinone.
17 ottobre 2009: cittadino romeno, 24 anni, Tolmezzo (Ud).
22 ottobre 2009: Stefano Cucchi, 31 anni, Regina Coeli (Rm).
26 ottobre 2009: Rahmoni Wissem, 30 anni, Isernia.
27 ottobre 2009: Francesco Gozzi, 52 anni, Parma.
28 ottobre 2009: Marcello Calì, 50 anni, Poggioreale (Na).
18 dicembre 2009: Marco Toriello, 45 anni, Salerno.
20 dicembre 2009: cittadino nigeriano, Teramo.
22 dicembre 2009: Plinio Toniolo, 55 anni, Rebibbia.
Tags: Buoni propositi, Morti in carcere, Suicidi
Letta: «Per vincere bisogna allargare all’Udc e all’Idv, ebbene entrambi i partiti dicono no a Vendola. Michele Emiliano è un candidato più forte e aggregante di Nichi, tuttavia deve essere chiaro: il Pd non è il centrodestra e di leggi “ad personam”, di cambiamenti di norme elettorali a due mesi dal voto non ne facciamo. Dopodiché, si vada al più presto alle primarie».
Come dicevo qualche giorno fa, due partiti che assieme raggiungono a malapena il 20 per cento, possono dettare l’agenda politica di un partito con oltre il 30 per cento dei consensi. La dura legge della politica è fatta anche di stronzate.
Tags: Michele Emiliano, Nichi Vendola, PD, Primarie, Puglia, SEL
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Assieme a Be lonely e If, Something that was beautiful è il pezzo più bello del nuovo album
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Shared Il piatto dove mangi.
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Giorgio Napolitano si modernizza e sbarca su YouTube. Il discorso per la stampa è stato consegnato stamattina, ma gli efficienti e moderni strumenti di comunicazione non funzionano se non attivati.
«Apriamo le porte del Quirinale ai tanti utenti dei nuovi media non solo per ampliare e rendere sempre più efficienti e moderni gli strumenti della nostra comunicazione ma anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini. Le nuove tecnologie non conoscono né barriere né frontiere. Ci incontreremo in questo spazio per costruire, insieme, occasioni di partecipazione alla vita democratica»
Tags: Napolitano, Quirinale, YouTube
Tanto per non farci mancare nulla, il governo di Teheran pare abbia corrotto alcuni funzionari kazaki e acquistato mille-trecento-cinquanta-tonnellate di uranio purificato per farci non so cosa in patria.
[Via Francesco]
Tags: Iran, Kazakistan, Uranio

[#Iranelection by harrystaab]
Sono passati 30 anni dalla rivoluzione islamica in Iran e nel Paese si fiuta nuovamente l’acre odore del sangue. Dapprima fu la guerra tra il Re e il Santo (così chiamava il filosofo Michel Foucault lo Shah di Persia Reza Pahlavi e l’Ayatollah sciita Ruhollah Khomeini) con la prima – e probabilmente unica – rivoluzione a ritroso della storia, negli anni a venire si fece sempre più spazio l’idea che la rivoluzione islamica in realtà è stato lo scontro tra due grandi uomini di fede e di potere: il capo carismatico Khomeini e il suo braccio destro e primo consigliere Hossein Ali Montazeri. La storia ci ha detto che il primo ha vinto e il secondo è caduto in disgrazia con la morte di Khomeini. Nei giorni nostri però la figura di Montazeri è legatissima alle manifestazioni di questi ultimi mesi, e la sua morte ha fatto aprire nuovamente il braciere della protesta nella regione asiatica.
Dopo le manifestazioni in piazza contro i brogli elettorali che hanno riportato Mahmud Ahmadinejad alla presidenza della Repubblica Islamica, e l’arresto dell’altro candidato – il moderato Mir Hossein Mussavi – ritenuto il fomentatore delle proteste e i migliaia di morti causati dalla milizia Basiji, l’Ayatollah Khamenei ha deciso, dando mandato a Ahmadinejad, di stroncare sul nascere qualsiasi protesta dei dimostranti nelle piazze di Teheran e nelle città dove gli oppositori del regime scendevano in massa per le strade.
Khamenei ha spostato l’agitazione da protesta per i diritti civili a protesta contro l’Islam, per cui, anche se l’ala moderata è ancora con gli Ayatollah, presto si potrebbero rivedere nelle piazze i guardiani della rivoluzione – i temuti Pasdaran – proprio contro quegli iraniani favorevoli finora alle gesta conservatrici dei capi sciiti. Questo potrebbe avvenire soprattutto dopo la notizia che Sayed Ali Moussavi, nipote 35enne di Mir Hossein Moussavi, è stato colpito vicino piazza Enghelab e morto dopo essere stato trasportato all’ospedale Ebnesina di Teheran. In questi giorni di disordini anche i più lontani alla protesta sentono l’odore del sangue, ma stavolta la rivolta potrebbe non fermarsi alle prime dure rappresaglie dei pasdaran, ma continuare fino a quando non verranno sterminati o fin quando il regime non abdichi a favore della libertà.
Dalla morte dell’Ayatollah Montazeri, tutti i giorni i protestanti scendono nelle strade per gridare contro Ahmadinejad, e gli scontri con la polizia sono frequenti al punto che i morti e i feriti sono decine, e e gli arresti superano ormai le tre cifre solo nell’ultimo mese, compresa Nooshin Ebadi, sorella di Shirin Ebadi Nobel per la pace 2003. Le autorità di Teheran hanno soppresso l’Ashura per la morte dell’Ayatollah onde evitare continui disordini e manifestazioni a sfondo politico, incolpando a sua volta l’occidente di fomentare la rivolta in Iran. Ma l’onda verde non si arrende, e al grido di “Marg bag diktator!”, morte al dittatore, i manifestanti sognano un altra rivoluzione come quella che depose lo Shah a favore della Repubblica Islamica, solo che stavolta la rivoluzione potrebbe non essere a ritroso ma in avanti.
Tags: Ahmadinejad, Iran, Khamenei, Khomeini, Montazeri, Moussavi, Onda verde, Pasdaran, Rivoluzione, Shah
dic 30
Pubblicato da lufo88 in Cronaca, Personaggi inutili, Solidarietà | 14 commenti
Un caso come un altro sui treni dirà qualcuno. La verità è che un po’ di ragione ce l’hanno. Troppe volte ho visto controllori arroganti che facevano multe alle persone più sfortunate di questo mondo senza un minimo di comprensione.
Ma qui credo si sia superato il limite. Ad un ragazzo senza braccia che non ha potuto fare il biglietto, non solo lo si umilia, ma lo si fa anche scendere! Passi il controllore str****, ma il capotreno e i due poliziotti che anziché dire “ma che c**** fai (fate) ? Ma vai (andate) a lavorare invece di tormentare la gente!” la aiutano, anzi la sostengono!
La chicca finale è la denuncia del controllore alla polizia ferroviaria per “offese” a chi ha denunciato lo scempio, ovvero l’articolista.
Io mi auguro che Trenitalia intervenga e che ponga rimedio.
UPDATE
Trenitalia si scusa e promette indagini. Intanto altri testimoni precisano e/o rettificano l’articolo. Pare che almeno un controllore (non facente parte dei quattro) abbia cercato di fare tutto quanto era in suo potere (e non) per ridurre il disagio.
Tags: biglietto. controllore, capo treno, polizia ferroviaria, Trenitalia, vergogna
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