“All’oratorio, tre calci d’angolo facevano un rigore. In Lombardia, tre maturità fanno un seggio da consigliere.”
“All’oratorio, tre calci d’angolo facevano un rigore. In Lombardia, tre maturità fanno un seggio da consigliere.”
Lega, Lombardia, Regionali, Renzo Bossi, Trota
Questo articolo é stato scritto in 8 febbraio 2010, 14:57 ed é archiviato sotto Belle storie. Puoi seguire lo sviluppo della conversazione via RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito.
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«This year, I will work with Congress and our military to finally repeal the law that denies gay Americans the right to serve the country they love because of who they are.»
Quest'anno, io lavoro con il Congresso e i nostri militari per abrogare finalmente la legge che nega ai gay americani il diritto di servire il Paese che amano a causa di quello che sono.
#1 di Hirondo il 8 febbraio 2010 - 20:24
^_-_* beh, leggendo qua e là i commenti al blog vien da ripeterne almeno uno, cambiando il soggetto: “il popolo del pd avrà capacità intellettive?”
io son convinta di sì, che le abbia.
non so però se chi è alla sua testa abbia la mia stessa convinzione.
perché a legger quella battuta e alcuni altri suoi commenti mi vien in mente il “signor G.” di quarant’anni fa:
http://www.youtube.com/watch?v=CPClyRZr1As
e son tante altre le domande che si affollano, una in testa: di fronte a questa crisi che sta paralizzando l’italia e che non è nata ieri, trova origine anche in scelte del secolo scorso, la proposta del pd è “trota sì, trota no”?
eppure non mi pare sia un candidato del pd. ma la concentrazione spesa sul tema lo fa apparire un avversario molto più pericoloso per il pd di quel che probabilmente è.
non vorrei fosse che, seppur scolasticamente insufficiente per i parametri in voga, abbia quelle idee che i laureati del pd non hanno o che aspettino vengano manifestate da altri per farle proprie.
e mi domando anche: nelle regionali lombarde, gli elettori che volessero votare pd, chi e cosa votano?
o per me che non vivo in lombardia, che idee ci sono dal pd?
“trota sì, trota no”? e per finire col pianto greco “come mai abbiamo perso”?
la politica del discredito attecchisce solo nella stupidità ed è sempre stata l’arma dei perdenti perché rende palese che null’altro hanno da dire.
#2 di Jack il 9 febbraio 2010 - 12:04
Il candidato presidente è Penati, mentre uno dei candidati è lo stesso Civati; come te non vivo in Lombardia e quindi non conosco i nomi esatti, però dire che il Trota sia pericoloso è il paradigma delle elezioni in regione: è un Bossi e per quanto tale è raccoglitori di voti già di per sè.
Il discredito non vale solo per il Pd, ma per tutti i partiti che fanno lo stesso gioco: non esiste, ancora, chi non la usa o non l’ha usata (vedi Lega e Udc, Pdl e Idv), è un arma politica che fin quanto funziona – con i molteplici pro e contro – verrà usata da tutti.
Non conosco personalmente Renzo Bossi per cui non mi pronuncio sulle sue capacità, ma se tale padre tale figlio…
#3 di Hirondo il 9 febbraio 2010 - 18:04
ma, sai, i nomi contano e no, c’è tanta gente che vota solo il simbolo o secondo l’ultimo suggerimento, o quello che rimane più impresso.
è anche vero che, nell’attuale degenerazione politica, usano più o meno tutti la demonizzazione dell’avversario.
(capita anche all’interno della stessa lista. mors tua vita mea)
e, appunto, non c’è niente di nuovo.