Auguri campione

Auguri campione

Muhammad Alì (nato Cassius Marcellus Clay Jr.) è stato il più grande, il più famoso e il più apprezzato pugile statunitense della storia. Muhammad Alì è nato il 17 gennaio 1942, oggi compie 70 anni.

Ha vinto l'oro Olimpico ai Giochi di Roma nel 1960, come pugile professionista ha detenuto il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e per un'ultima breve parentesi ancora nel 1978.
Muhammad Ali è noto anche per la sua conversione all'Islam e per avere rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam («Non ho niente contro i Vietcong, loro non mi hanno mai chiamato "negro"»). Attualmente affetto dal Morbo di Parkinson, dopo il suo ritiro dal mondo sportivo si è distinto per le sue azioni umanitarie per le quali è stato candidato come Premio Nobel per la Pace nel 2007.

New York, 8 Marzo 1971. Il primo, indimenticabile, Frazier vs Alì. Sul palcoscenico del Madison Square Garden quella notte vinse il migliore, il più forte e insieme il più povero e il più assetato di vittorie. Quella sera Muhammad Alì fece piangere molta gente. Dei 20mila spettatori che avevano pagato il biglietto al Garden la maggior parte era venuta per vederlo volare come una farfalla e pungere come una ape, ma quella sua eleganza, quel suo essere un artista unico durò pochi minuti. Davanti aveva una macchina di rabbia, un treno distruttore che si era alimentato con gli insulti che Alì gli aveva appiccicato addosso.
Clay lo apostrofò"zio Tom" lo accusò di essere un servo dei bianchi e soprattutto gli aveva promesso che l'avrebbe messo ko entro la sesta ripresa. Una promessa azzardata da parte di un atleta rimasto fuori dal ring per 40 mesi a causa del noto rifiuto di partire per il Vietnam. Senza sminuire la vittoria di Frazier al culmine della sua potenzialità, quella lunga lontananza dal quadrato pesò sulla performance di Alì. "Smoking" Joe attaccò subito con una furia sovrumana mettendo in mostra un tremendo sinistro che fu la chiave vincente del match. L’obiettivo principale del campione dei pesi massimi era uno solo: smantellare la difesa di Alì colpendolo ai fianchi, allo stomaco, al fegato. Una tattica che riuscì perfettamente, culminata in quello spettacolare atterramento che è entrato nella storia (9:38 del filmato). Molti scrissero che Frazier, nelle ultime riprese, rallentò per non mettere ko l'ex campione dei massimi, ma forse aveva esaurito la sua tremenda carica agonistica che, a cinque riprese dalla fine, andava già a braccetto con la vittoria poi sancita dai giudici. Quando l’arbitro raccolse i cartellini, lesse tre vittorie a zero per il campione. Il momento più drammatico, comunque, lo vissero coloro che accompagnarono Muhammad Alì all’ospedale. Il famoso corrispondente dagli Usa Lino Mannocchia scrisse: "Clay aveva un viso simile a un pallone da football. La sua mascella sembrava volesse schizzare fuori dalla testa".

Tre anni dopo si tenne la rivincita tra Ali e Frazier. Ai punti dopo 12 riprese vinse Ali. Il primo ottobre del 1975 Ali affrontò Frazier per la terza ed ultima volta, mettendo in palio il suo titolo mondiale, per stabilire chi dei due fosse definitivamente il più forte. L'incontro si tenne a Manila nelle Filippine e fu denominato "Thrilla in Manila". Fu un match drammatico che vide i pugili combattere con enorme ardore, senza risparmiarsi un istante. Prima dell'inizio della quindicesima ed ultima ripresa l'allenatore di Frazier ritirò il suo atleta, vedendolo letteralmente distrutto dai jab di Ali. Lo stesso Ali dichiarò di non sapere se sarebbe stato in grado di continuare l'incontro qualora Frazier non si fosse ritirato. Al momento del ritiro del rivale, il campione era in vantaggio ai punti. Ancora oggi, per la rara bellezza tecnica e per l'enorme coraggio dimostrato da questi due immensi campioni, il match di Manila è considerato il più grande incontro di tutti i tempi.

[Fonte Wikipedia]

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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