Giù il sipario, applausi

Giù il sipario, applausi

Complimenti, mettere insieme il 25 luglio e gli ultimi giorni del bunker sotto la cancelleria non era impresa facile. Tenere allacciata l'ambulanza sul retro diretta ai domiciliari e il suicidio nibelungico è davvero prova di una personalità smisurata a cui oggi bisogna rendere omaggio.

I topastri - come i piroettanti Cicchitto e Quagliariello - fuggono a farfalla dalla nave in cui si sono pasciuti per un ventennio; Angelino Alfano depone i denti da latte e tira fuori le zanne di un novello Dino Grandi. Ma mentre loro sono convinti, non a torto, che invece delle sedie della fucilazione di Verona li attenda un futuro di gerarchi della patria, dell'Europa e dei mercati riconoscenti, lui con la matita rossa, chino sulle carte, continua a chiedere dove sono Steiner e Fegelein manovrando inesistenti battaglioni di amazzoni dopo aver dato l'ordine di demolire l'intera struttura su cui si è basata la sua parabola.

Con la Pascale nei panni di Eva Brown, Dudu in quelli di Blondi e il fido Sallusti in quelli di Goebbels, Adolf Benito Berlusconi si avvia ad un finale pirotecnico.

Giù il sipario, applausi.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

2 Comments

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
free vector