Affonda al Giglio la Costa Concordia

Affonda al Giglio la Costa Concordia

Tre morti, 40 feriti e 50 dispersi: è il tragico bilancio del naufragio della nave da crociera, Costa Concordia, avvenuto venerdì sera all'Isola del Giglio. “La nave è affondata”, ha fatto sapere la provincia di Grosseto mentre il prefetto Giuseppe Linardi ha detto che “è possibile che ci siano ancora dei dispersi”.

Tre morti, 40 feriti e 50 dispersi: è il tragico bilancio del naufragio della nave da crociera, Costa Concordia, avvenuto venerdì sera all'Isola del Giglio. Un errore di rotta sarebbe all'origine del naufragio: la nave, che si è incagliata sugli scogli, sarebbe dovuta passare a cinque miglia dalla costa, anziché a un miglio, come hanno confermato a Porto Santo Stefano. La procura di Grosseto ha aperto un fascicolo di indagine per naufragio, disastro e omicidio colposo. Non risultano ufficialmente indagati. Da una ulteriore ricostruzione dell'incidente, è emerso che il comandante della nave ha cercato, una volta accortosi di una prima collisione con una secca, di avvicinarsi ancora di più all'isola. Solo questo avrebbe evitato una tragedia di proporzioni ben più ampie. Infatti la nave si è praticamente incagliata, in un punto di mare piuttosto basso.

FERITI. La nave è coricata a dritta su un fianco, quasi completamente coperta d'acqua. A bordo c'erano 4.228 persone. Tre le vittime accertate, 50 i dispersi ma è un "numero recuperabile", secondo il questore di Grosseto, Michele Laratta. I contusi invece sono almeno 40, tra cui una donna molto grave, che è stata trasferita all'ospedale di Siena. In genere si è trattato di casi di ipotermia e traumi di vario tipo. Negli ospedali di Grosseto ed Orbetello sono al lavoro il personale medico e infermieristico: rianimatori, neurologi, ortopedici, specialisti del pronto soccorso, operatori della farmacia, tutti attivati per gestire l'allerta.

TESTIMONIANZA. "Eravamo a cena e verso le 21:30 abbiamo sentito un grandissimo botto, un forte rumore e poi è mancata la luce. E' scoppiato il panico: le stoviglie cadevano, la gente urlava. Poi, quando è tornata la luce, abbiamo ben sperato e ci siamo rasserenati da soli, visto che a bordo non ci avevano comunicato nulla e sembrava non ci fosse nessun allarme. Poi la nave ha iniziato a inclinarsi". E' la testimonianza di Patrizia Perilli, una giornalista che si trovava a bordo della nave. "I residenti dell'isola hanno detto di avere visto la nave avvicinarsi troppo alla costa e di avere capito subito che qualcosa non andava". A chi, dopo l'ordine di evacuazione, chiedeva informazioni, è stato riferito che c'era "un guasto elettrico, ma tutto il personale di bordo non sapeva una parola di italiano, non riuscivamo a chiedere aiuto o a fare capire loro che qualcuno, come una donna incinta, aveva bisogno di soccorso". Quanto la nave ha iniziato a inclinarsi, "c'era gente che si è buttata giù dai parapetti in mare per la paura. Per questo sono morti, annegati e per l'ipotermia. Due morti li ho visti io", ha riferito Perilli sottolineando che c'è stata anche molta difficoltà al momento di calare le scialuppe, perché l'inclinazione della nave rendeva difficilissime le operazioni. A soccorrere per primi i passeggeri sono stati i pescatori. "E se la popolazione dell'isola, dove sono stati trasportati i passeggeri, è stata fantastica, hanno riaperto i negozi, ci hanno portato coperte, da mangiare, da bene, con grandissima solidarietà, ci aperto gli alberghi che erano chiusi", molti dubbi restano sulla gestione dei soccorsi: "La prima plancia è arrivata all'isola alle 23:15, l'incidente si è verificato alle 21:40 - ha spiegato - è passato troppo tempo. Sulla carena c'è uno squarcio di 70 metri e dentro ci sarebbe ancora lo scoglio, ce lo siamo trascinato dietro", ha concluso.

L'INCIDENTE. La nave si è arenata sugli scogli e ha cominciato a imbarcare acqua e ad inclinarsi. Sullo scafo si è aperto uno squarcio di 70 metri. Dopo l'ordine di evacuazione del comandante della nave, la Capitaneria di porto-Guardia costiera di Livorno ha immediatamente coordinato le operazioni di ricerca e soccorso in mare, attività che vede ancora al lavoro uomini e mezzi di tutte le strutture operative disponibili.

CODACONS. Il Codacons ha avviato oggi stesso le pratiche per la preparazione di una class action contro la società di navigazione, volta a far ottenere ai passeggeri dell'imbarcazione il risarcimento per tutti i danni subiti. "Si tratta di un incidente di inaudita gravità - ha detto il presidente Carlo Rienzi - Tutti coloro che si trovavano a bordo della nave hanno diritto ad essere risarciti non solo per i danni materiali subiti (costo vacanza, beni personali persi o danneggiati, e ogni eventuale danni fisico), ma anche per quelli morali, come la paura e il terrore subiti, e per i rischi corsi in relazione all'incolumità fisica. Riteniamo che l'indennizzo non possa essere inferiore a 10.000 euro a passeggero". "E' inammissibile che, nonostante le sofisticatissime strumentazioni a bordo di tali navi, installate proprio per evitare scontri e incagliamenti, si verifichino simili incidenti - ha concluso Rienzi - La magistratura dovrà indagare per disastro colposo e naufragio, accertando le responsabilità di chi aveva il compito di guidare la nave in quel tratto di mare".

A chi, dopo l’ordine di evacuazione, chiedeva informazioni, è stato riferito che c’era “un guasto elettrico, ma tutto il personale di bordo non sapeva una parola di italiano, non riuscivamo a chiedere aiuto o a fare capire loro che qualcuno, come una donna incinta, aveva bisogno di soccorso”. Quanto la nave ha iniziato a inclinarsi, “c’era gente che si è buttata giù dai parapetti in mare per la paura. Per questo sono morti, annegati e per l’ipotermia. Due morti li ho visti io”, ha riferito Perilli sottolineando che c’è stata anche molta difficoltà al momento di calare le scialuppe, perchè l’inclinazione della nave rendeva difficilissime le operazioni. A soccorrere per primi i passeggeri sono stati i pescatori.

“E se la popolazione dell’isola, dove sono stati trasportati i passeggeri, “è stata fantastica, hanno riaperto i negozi, ci hanno portato coperte, da mangiare, da bene, con grandissima solidarietà, ci aperto gli alberghi che erano chiusi”, molti dubbi restano sulla gestione dei soccorsi: “La prima plancia è arrivata all’isola alle 23:15, l’incidente si è verificato alle 21:40 – ha spiegato – è passato troppo tempo. Sulla carena c’è uno squarcio di 70 metri e dentro ci sarebbe ancora lo scoglio, ce lo siamo trascinato dietro”, ha concluso.

Ieri sera la nave ha cominciato a imbarcare acqua con conseguente inclinamento dell’imbarcazione in prossimità dell’Isola del Giglio. Dopo l’ordine di evacuazione del comandante della nave, la Capitaneria di porto-Guardia costiera di Livorno ha immediatamente coordinato le operazioni di ricerca e soccorso in mare, attività che vede ancora al lavoro uomini e mezzi di tutte le strutture operative disponibili. Si stanno ispezionando i punti rimasti fuori dall’acqua e, contemporaneamente, i sommozzatori dei vigili del fuoco stanno facendo verifiche nei ponti che sono sotto il livello dell’acqua. La nave è inclinata su di un fianco a circa 90 gradi, hanno fatto sapere i Vigili del fuoco, “ma tocca sul fondale, quindi oltre quello non può scendere” e non dovrebbe dunque affondare. Ovviamente “non è da escludere la presenza di altre persone a bordo, si stanno ispezionando tutti i locali”.

La Costa Concordia, che trasportava oltre 4.228 persone, tra passeggeri ed equipaggio, è stata evacuata grazie all’intervento delle unità della Capitaneria di porto e dei vigili del fuoco. Le persone sono state trasferite a Santo Stefano dove, in un’aerea appositamente attrezzata, hanno trovato l’assistenza dei volontari. La compagnia Costa Crociere provvederà a garantire il trasporto dei passeggeri verso le destinazioni prescelte. Le operazioni di trasferimento sono ancora in corso.

[Fonte TMNews]

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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