Ma tu mi voteresti?

Ma tu mi voteresti?

Ecco, se mi togliete tutti i divertimenti poi non lamentatevi se divento cattivo. Io mi ero fatto la bocca buona quella sera tra Cicchitto e Sallusti, mi pregustavo una stagione lunga ed esilarante di stracci volanti. Gente che butta la divisa e poveri scemi che la indossano quando è ormai troppo tardi.

Amo la fantascienza e quindi adoravo i processi di smaterializzazione di Formigoni, dall’agenzia turistica Daccò c/o Pirellone, con riapparizione nel ruolo di pensoso garante senatoriale delle larghe intese. Adesso apprendo dal solito mattone autunnale di Bruno Vespa - puntuale come la fine dell’ora legale - che Alfano starebbe facendo marcia indietro.

Poverino, pare che tutte le mattine qualcuno gli recapiti il video di Fini con il famosissimo "che fai mi cacci?", e quello di Monti che di fronte ai giapponesi si bulla sulla fiducia che ha il suo governo mentre i partiti stanno a zero. E pare che quando chiede allo specchio "ma tu mi voteresti?" non regga proprio la visione dei suoi dentoni mentre si sganasciano dalle risate.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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