Andrea Riccardi fondatore della comunità di Sant’Egidio

Andrea Riccardi fondatore della comunità di Sant’Egidio

Sintesi Biografica

Andrea Riccardi è uno storico, un pensatore ed esperto di questioni e problematiche inerenti la Chiesa cattolica e i fenomeni religiosi nel suo complesso.
È stato docente di Storia contemporanea presso la Sapienza, l'Università degli Studi Roma Tre e di Bari e insignito con la laurea honoris causa da numerose università tra cui l'Università Cattolica di Lovanio (Belgio), la Georgetown University di Washington (USA), l’Università Jean Moulin Lyon 3 (Francia). È stato il fondatore, nel 1968 a soli 18 anni, della Comunità di Sant'Egidio, nota per l’impegno sociale e per il suo lavoro a favore della pace e del dialogo. Esperto del pensiero umanistico contemporaneo, è voce importante del panorama internazionale, collabora come giornalista con vari periodici e quotidiani, tra i quali Famiglia Cristiana ed il Corriere della Sera. È stato chiamato a svolgere il ruolo di ministro senza portafoglio per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, all'interno del governo tecnico di Mario Monti, dal 2011 al 2013.

La Comunità di Sant'Egidio

Andea Riccardi nel 1968 è stato animatore ed ispiratore di un gruppo di liceali come lui, che si riuniva con l'obiettivo di ascoltare e mettere in pratica il Vangelo. Da quegli incontri è nata la Comunità di Sant'Egidio, che fin dall'inizio ha svolto attività per aiutare i poveri e gli emarginati, la distribuzione di cibo, il reperimento e l'affidamento di abitazioni e strutture ai diseredati senza casa.
Andrea Riccardi in seguito ha inspirato la Comunità di Sant'Egidio a concentrarsi anche sui conflitti, in considerazione del fatto che la guerra è all'origine di fame e povertà. La Comunità ha negli anni diramato nel mondo le sue affiliazioni e, attraverso esse, Andrea Riccardi ha avuto un ruolo di collegamento fra i vari antagonisti per porre fine a diversi conflitti in diverse aree del mondo, come in Mozambico (1993) e in Guatemala (1996).
La rivista Time nel 2003 ha immesso Andrea Riccardi tra i trentasei eroi contemporanei che in Europa si sono messi in mostra per il coraggio professionale e l'attività umanitaria.

Società pluralistiche

Andrea Riccardi è uno storico con propensione alla quotidianità e all'analisi dei meccanismi politici e sociali, come per quanto riguarda il fenomeno dei migranti, il cui flusso verso l'Italia e l'Europa è in continua crescita. Ha forte preoccupazione di fronte all'atteggiamento del Nord del Mondo che si dimentica del Sud, perché come uomo cristiano contemporaneo non può accettare che l'Africa venga abbandonata a se stessa, anche, e non solo, in quanto l'Europa è unita ad essa praticamente dalla stessa civiltà.
Osserva che vivere insieme tra diversi é una condizione di tantissime società del mondo e pensa che nessuna nazione dovrebbe considerarsi un'isola.
La gestione di una società che riunisce persone di cultura, religione e abitudini diverse è ovviamente problematica, ma umanamente ricca, che sollecita il dialogo quotidiano.
Le istituzioni governative devono attivare atteggiamenti e programmi concreti affinché i cittadini, le associazioni, le parrocchie e le organizzazioni varie della società civile, rappresentino continuamente un sostegno attivo all'accoglienza. Non solo dovrebbero accogliere ed ospitare, ma anche attivarsi ed organizzarsi per fare arrivare, chi ne ha esigenza, direttamente dalle terre di origine ed evitare i viaggi della morte, la speculazione e lo sfruttamento dei trafficanti.

Approfondimento

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/un-dialogo-tra-civilt-rigorosamente-plurali-

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