Animalismo: la piaga dei falsi volontari e delle finte adozioni

Animalismo: la piaga dei falsi volontari e delle finte adozioni

Chiunque abbia un profilo su un qualunque social network si sarà ritrovato davanti decine, forse anche centinaia, di appelli di adozione strappalacrime per cani,gatti e altri animali, provenienti da realtà difficili, canili, rifugi, abbandoni, maltrattamenti.

E le stesse persone probabilmente, impietosite dalle parole (che però sono umane, e non animali) lette negli annunci, magari li avranno anche condivisi, credendo di fare un favore a quelle povere anime.

Quello che però queste persone non sanno è che molto spesso dietro quegli appelli che invogliano la condivisione e la "pubblicità compassionevole", si celano molti finti volontari che, affidandosi al buon cuore della gente, riescono a smerciare quelle vite guadagnando sulla loro pelle.

Non è un caso che molte aziende farmaceutiche che sperimentano sugli animali, tra cui cani e gatti, si trovino appena varcato il confine italiano.

Facendo delle ricerche tempo fa, è sbucato fuori che alcuni animali che qui in Italia risultavano"adottati", perlomeno a quato scritto negli aggiornamenti degli appelli, in realtà erano in vendita a prezzi che variavano dai 150 ai 300 euro su siti stranieri, come Zergportal, a volte persino con la stessa foto che era stata diffusa in Italia.

Lì il sospetto è diventato fondato, e svolgendo ulteriori indagini sono cominciati a venir fuori molti articoli di giornale in cui si parlava di animali portati clandestinamente oltre in confine italiano, talvolta persino "operati" da veterinari compiacenti per la rimozione del microchip. Il panico è divenuto quindi totale, perchè la cosa comprendeva anche i numerosi furti di cani padronali a cui si assiste da anni, e la sparizione di randagi "di quartiere" che molti cittadini affezionati hanno segnalato.

In particolare fu illuminante un articolo in cui si riportava la notizia che un camion carico di cassette di frutta era stato fermato alla frontiera e perquisito, e sotto le stesse cassette nascondeva gabbie piene di cani diretti oltre il confine.

Una buona parte di vecchi articoli relativi al traffico degli animali la si può trovare su un vecchio forum, solperglianimali.

Ma lo scandalo non finisce qui. Molti di questi finti volontari riescono anche ad infiltrarsi all'interno di associazioni note e conosciute, acquisendo così ruoli perfetti in cui poter agire indisturbati e fiducia automatica da altri volontari e cittadini sostenitori.

La fine degli animali riusciti a smerciare non è segnata però solo dalla vivisezione. Quelli di razza a volte finiscono in allevamenti intensivi clandestini, per guadagnare poi sulla vendita dei cuccioli, quelli con particolari problemi provenienti magari da maltrattamenti o difficili operazioni chirurgiche diventano oggetto di studio per i laboratori di sperimentazione, e molti altri, inclusi roditori e cuccioli di qualsivoglia razza e forma, spesso vengono utilizzati per pratiche di sesso e erotismo con animali, che a volte risultano anche fatali.

Alcuni siti sono stati intercettati e oscurati dalla polizia dopo una scoperta incredibile: c'era gente che pagava per eccitarsi guardando una donna con tacchi a spillo schiacciare a morte un topino o un puppy.

Altri animali ancora vengono utilizzati per i combattimenti e poi abbandonati a se stessi, come si è visto nella storia del povero cane ritrovato a Pozzuoli.

Da non dimenticare è anche la possibilità che gli animali siano usati per l'espianto degli organi, a volte persino per mano di veterinari interessati.

Purtroppo la malvagità e la fantasia umana non hanno confini, per cui le raccomandazioni per non cadere in queste trappole sono poche ed essenziali:

  • Evitare adozioni fuori il territorio di appartenenza dell'animale, perchè poi difficilmente controllabili nella lunga distanza di tempo. Diffidare di chi le sponsorizza troppo.
  • Evitare di condividere appelli per persone che non conosciamo e di cui quindi non possiamo essere certi della buona fede.
  • Evitare di comprare animali e adottarne da rifugi e canili, in modo da rendere la richiesta commerciale sempre più misera e salvare delle vite dalla prigione in cui sono finite senza aver commesso nessun crimine.
  • Evitare staffette e viaggi della speranza, molti animali soffrono durante i viaggi, vengono sedati, altri addirittura scappano e muoiono sotto le auto in autostrada o si perdono; il gioco non vale la candela anche perchè le adozioni poi, come detto, passano per troppe mani, e non si ha mai nè la certezza di controlli nel tempo nè che questi animali vengano effettivamente affidati a delle famiglie.

Internet è una grande risorsa e un grande strumento ma in quanto tale la sua potenza va controllata e incanalata, per non sponsorizzare le iniziative e le idee sbagliate. Cercare di non cadere dentro la rete è la cosa migliore che possiamo fare per cercare di non finanziare queste adozioni della morte!

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