Perché è stato arrestato il presidente del Cagliari Massimo Cellino

Perché è stato arrestato il presidente del Cagliari Massimo Cellino

Stamattina alle 8 sono state arrestate tre persone per l'inchiesta sui lavori allo stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena, a Cagliari. I tre arrestati per tentato peculato e falso ideologico sono Massimo Cellino, presidente del Cagliari Calcio; il sindaco di Quartu, Mauro Contini; l'assessore ai lavori pubblici di Quartu, Stefano Lilliu. Cellino e Lilliu sono rinchiusi nel carcere cagliaritano di Buoncammino; Contini ha avuto un malore durante l'interrogatorio ed è stato trasportato in ospedale. La storia riguarda la costruzione dello stadio di Cagliari, in cui a novembre erano stati arrestati due dirigenti del comune di Quartu e il responsabile dell’impresa che stava lavorando allo stadio.

La costruzione di un nuovo stadio in cui far giocare la squadra sarda, era diventata un fattore importantissimo dopo che nel maggio dello scorso anno il “Sant’Elia”, lo storico stadio di Cagliari, era stato dichiarato inagibile. Sorto nel 1970, anno dell'unico scudetto del Cagliari, il Sant’Elia era stato ristrutturato una prima volta per i mondiali di calcio Italia '90, e poi ancora nel 2002. Le ultime quattro partite interne del Cagliari della scorsa stagione erano state giocate tutte al Nereo Rocco di Trieste. Per l'attuale stagione e le prossime due, la società di Cellino aveva deciso di giocare il campionato, finché lo stadio cagliaritano non era nuovamente a norma, allo stadio “Is Arenas” a Quartu Sant’Elena, un comune di 70 mila abitanti vicino Cagliari. Per far ciò, la società decise di rinnovare completamente lo stadio di Quartu costruendo una struttura in grado di portare la capienza a 16mila posti. Il sistema scelto fu quello di usare dei tubi di acciaio tolti dalle tribune del vecchio Sant’Elia. Scelta poco felice perché doveva avere l'agibilità delle autorità competenti, che all'inizio della stagione 2012-2013 non era ancora arrivata per l'incertezza sulla fine dei lavori. Il 2 settembre il Cagliari giocò la sua prima partita in casa, con l'Atalanta, a porte chiuse; la seconda con la Roma fu rinviata per motivi di ordine pubblico e poi annullata dopo che Cellino aveva invitato i tifosi ad andare allo stadio benché non avesse ancora l'agibilità.

Nel frattempo i lavori a Is Arenas venivano interrotti con l'arresto dei due dirigenti del comune di Quartu e il responsabile della ditta che stava eseguendo i lavori. Secondo l'accusa, i costi dell'adeguamento dello stadio dovevano essere a carico della società calcistica ma in realtà sono stati usati soldi pubblici, in particolare parte di circa 5,8 milioni di euro destinati a un piano urbanistico per l’area dello stadio. I costi stimati per Is Arenas dovevano aggirarsi attorno a 1,5 milioni di euro, più un affitto triennale di 90mila euro al comune di Quartu. Sempre secondo l'accusa, i vertici del Cagliari calcio e le massime cariche del comune sapevano dell'utilizzo di fondi pubblici, tant'è che alla base degli arresti di oggi ci sarebbe proprio questa possibilità. Nel frattempo, tra ricorsi al Tar e discordanze politiche-amministrative, le ultime gare del Cagliari sono state giocate a Is Arenas.

Massimo Cellino è presidente del Cagliari calcio da 20 anni. È proprietario della SEM Molini Sardi, una grande azienda di lavorazione dei cereali, e non è nuovo a problemi con la giustizia. Da imprenditore nel 2001 venne condannato ad un anno e tre mesi per falso in bilancio; nel 1996 venne arrestato per una truffa all'Unione Europea. Insomma, non proprio uno stinco di santo. Dal 2005 ha la residenza a Miami, in Florida, dove ha comprato una squadra di calcio giovanile, i “Miami Strike Force”, con l’obiettivo dichiarato di trovare talenti da inviare in Sardegna. È consigliere della Lega Serie A ed  il suo comportamento è notoriamente sopra le righe. Come il presidente del Palermo Zamparini, anche Cellino è piuttosto allergico a tenersi gli allenatori: dal 1992 ad oggi, i tecnici assunti e cacciati dal presidente cagliaritano sono circa 40, una media di due a stagione. Cellino è noto anche per aver litigato praticamente con chiunque: col comune di Cagliari per il prolungarsi dei lavori al Sant'Elia; con gli ambientalisti per via di Is Arenas che sorge di fronte ad un parco naturale; col sindacato di polizia che aveva manifestato dubbi sulla possibilità di garantire la sicurezza nello stadio di Quartu. Litigò addirittura con l'Enav, l'ente per il controllo del traffico aereo, perché nel 2001 si oppose alla costruzione di un nuovo stadio vicino all'aeroporto di Elmas, nel cagliaritano.

Da oggi, forse, proverà a cacciare gli avvocati difensori.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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