Bersani fa le prove da premier

Bersani fa le prove da premier

Pier Luigi Bersani, al forum del Messaggero, non fa nessun nome dei prossimi ministri, ma fa capire che tiene particolarmente al ministero dello Sviluppo Economico. Le priorità per il segretario Pd sono riequilibrare il ministero del Tesoro e creare un “super-ministero dello Sviluppo Economico” perché è ora di tornare all’economia reale per aumentare i consumi e creare occupazione.

Bersani mette in chiaro che pensa ad un «governo un po’ diverso non tanto nel numero ma nella distribuzione delle competenze, i ministeri – dice - devono avere una loro logica che non sempre è stata rispettata. Sul ministero del Tesoro - aggiunge il candidato premier - c'è una preponderanza del Tesoro sul resto, io penso che la funzione garanzia del tesoro non è esaurita ma va delineata. Abbiamo visto che quando c'era una buona comunicazione tra il Tesoro ed il premier le cose sono andate negli obiettivi, sennò ci sono stati problemi».

«Per me bisogna trovare una buona comunicazione tra Tesoro e premier e quindi una personalità con questa attitudine - continua il leader Pd - va riconsiderata qualche sovrabbondanza di ruoli del Tesoro, il problema non è tanto spacchettarlo ma dare più importanza all'economia reale, rafforzando un po’ lo Sviluppo economico, mentre non condivido unire lo Sviluppo e le Infrastrutture».

Appare ovviamente scontato che Nichi Vendola sarebbe il vicepremier nel governo Bersani, mentre il ruolo di Monti è ancora tutto da definire. Secondo fonti ben informate - ma soprattutto secondo quanto riferito dallo stesso Bersani - il premier uscente dovrebbe vedersela con Massimo D’Alema per il ministero degli Esteri. L'ipotesi è che magari potrebbe occuparlo a tempo fino alle europee del 2014 quando dovrebbe trasferirsi a Bruxelles come presidente del Consiglio Europeo dopo Van Rompuy. In questo caso, nell’immediato D’Alema andrebbero agli Interni, carica che però sarebbe ambita anche da Walter Veltroni, e nel dopo Monti diventerebbe il capo della Farnesina come nel governo Prodi. La squadra di Bersani dovrebbe comprendere anche il renziano Graziano Del Rio, e gli ex candidati delle primarie per la premiership Laura Puppato e Bruno Tabacci. L’ex coordinatore nazionale anti-mafia Piero Grasso sembrerebbe il Guardasigilli naturale del governo targato Italia Bene Comune.

Questi i nomi più probabili:

Nichi Vendola dovrebbe diventare vice Premier

Enrico Letta potrebbe diventare Ministro dello Sviluppo Economico

Mario Monti in caso di coalizione allargata potrebbe diventare Ministro degli Esteri

Graziano Delrio potrebbe essere destinato al dicastero delle Autonomie Locali

Massimo D'Alema ha un futuro agli Interni o come Ministro degli Esteri

Pier Carlo Padoan sarà il futuro Ministro del Tesoro

Vincenzo Visco potrebbe tornare al ministero delle Finanze

Walter Veltroni possibile il ballottaggio agli Interni con D'Alema

Piero Grasso ricoprirebbe il ruolo di Guardasigilli

Laura Puppato potrebbe esserci un ministero senza portafoglio (Ambiente?)

Bruno Tabacci come per Laura Puppato anche per lui potrebbe esserci l'approdo a un ministero senza portafoglio

Guglielmo Epifani potrebbe essere destinato al ministero del Lavoro

Carlo Dell'Arringa si gioca il Ministero del Lavoro con Epifani

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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