Quando c’è la pasta manca il sugo

Quando c’è la pasta manca il sugo

Nell'internette mondiale oggi è scoppiato il "caso Barilla":

Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri.

Aldilà della pessima uscita (Cruciani è furbo, ma tu fai miliardi a palate e dovresti conoscere i rischi del mestiere), il Dott. Barilla credo sia fuori tempo massimo per mille ragioni tutte vere e altrettanto discutibili.

In Italia abbiamo la "fortuna" di avere il più grande omofobo del pianeta, il Papa, e del paese, Berlusconi. Però non ho visto nessuna petizione o boicottaggio nei confronti della chiesa o di Mediaset. Pertanto, secondo me, forse è meglio lasciar perdere la pasta Barilla e soffermarsi sul Dott. Barilla, perché tanto il sabato pomeriggio, al supermercato sotto casa a braccetto col vostro partner, continuerete a comprare la sua pasta perché rimane comunque tra le più vendute. E noi italiani, si sa, adoriamo la pasta più di qualunque altra cosa. Anche perché un eventuale boicottaggio danneggerebbe solo i dipendenti, il Dott. Barilla e la proprietà possono tranquillamente permettersi di perdere anche il 10% di vendite tanto poi scaricheranno i mancati introiti con un po' di cassa integrazione, qualche contratto a tempo determinato non rinnovato, ammortizzatori sociali a iosa ecc. ecc.

Al Dott. Barilla probabilmente basteranno i trimestrali di fine anno per fargli capire meglio la cazzata che ha detto, specialmente dopo aver letto le ottime recensioni di Americablog (Usa), Queer (Germania), Aftonbladet (Svezia), El Pais, AbcDailymailIndipendent, Bbc, Guardian, Msnbc, Reuters (perfino Al Jazeera, per dire) e gli altri centinaia di siti, blog e giornali che hanno pubblicato la notizia.

Tanto per chiarire: la famiglia tradizionale è quella formata da due o più persone che si prendono cura l'uno dell'altro a prescindere dal sesso dei singoli. E lei, Dott. Barilla, è solo un pirla.

Finisco con un pensiero:

Lo ha detto anche Barilla stesso: i gay che non apprezzano la nostra posizione possono rivolgersi ad altre marche.
Altra uscita ingenua da un sacco di punti di vista: le persone che ritengono utile non comprare più prodotti del gruppo Barilla da oggi in poi non saranno solo i gay, ma tutti quelli non sono più a proprio agio con i valori della marca.
È un pensiero infantile, tipico della destra nostrana, considerare che la questione omosessuale interessi solo i gay e non sia un tema di civiltà che riguarda tutti.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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