Benvenuti in Sicilia. Terra di sole, mare e poltrone

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Raffaele Lombardo si dovrebbe dimettere il 28 luglio, già si fanno avanti i primi nomi dei possibili candidati alla poltrona dell'Ars, quella più corrotta d'Italia

Il Pd siciliano ci riprova dopo la sbandata delle comunali palermitane: mozione di sfiducia al dimissionario Raffaele Lombardo con 67 si e 3 no.

Che Raffaele Lombardo non sia amato dal centro-sinistra siciliano è cosa nota. Ma che addirittura il Partito Democratico isolano, dopo averne fatto parte per oltre due terzi di legislatura, chieda alla vigilia delle dimissioni del governatore una mozione di sfiducia ufficiale, beh, è quasi rocambolesca.

Non si può essere alleati e nel frattempo chiedere la sfiducia, anche se, bisogna ricordarlo, i Democratici siciliani ci hanno abituato a cose ben più assurde di questa. Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd, avverte che «nei prossimi giorni o settimane presenteremo la mozione in Assemblea per chiudere una fase politica e aprirne una nuova». Di che fase nuova voglia dire il segretario facciamo veramente tanta fatica a capirla, ma tant'è.

C'è da giurare che la mossa è stata ben congegnata per le prossime elezioni di ottobre - Lombardo ha promesso che si dimetterà «il 28 o il 29 luglio» - ma la lista di candidati presidente è così lunga che la prosa di Pirandello farebbe una figuraccia in quanto a lungaggine. E polemiche.

Inizialmente si era fatto avanti - almeno ufficialmente - solo l'ex eurodeputato di Sel Claudio Fava (ed ex candidato sindaco di Catania battuto da Enzo Bianco nel lontano 1993) «Non offro la mia candidatura - ribadisce Fava - mi candido e basta. Ho contribuito a fondare Sel, ma questa candidatura prescinde anche dal mio partito». Ma se vogliamo la polemica, che polemica sia: «La prossima settimana presenterò ufficialmente la mia candidatura alla presidenza della Regione siciliana, che nasce dal basso in particolare da Facebook e nella rete. Claudio Fava? È un unto dal Signore» dice l'ex sindaco di Gela Rosario Crocetta.

Ma la lista non è mica finita! Questi finora i due primi candidati del centro-sinistra, ma anche il centro-destra ha voglia di dire la sua, e non senza le sacrosante polemiche. «Leggo - detta alle agenzie il deputato del Fli Fabio Granata - altisonanti quanto autoreferenziali proclami di candidature alla presidenza della Regione siciliana e mi chiedo: perché non io?». Ma ci mancherebbe pure che non si accettino altre candidature: suvvia Granata, lei è sempre il benvenuto. Come gli altri che si faranno avanti nelle prossime settimane, del resto la poltrona di governatore della regione più corrotta d'Italia è molto ambita.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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