La tutela sanitaria per badanti e colf

La tutela sanitaria per badanti e colf

Le figure professionali della badante e dei collaboratori familiari sono sempre più diffuse e giustamente devono essere tutelate anche dal punto di vista assistenziale. Per questo motivo, quando è stato sottoscritto il contratto nazionale per i lavoratori domestici, le associazioni dei datori di lavoro e i rappresentanti sindacali hanno dato vita a Cassacolf, un organo governato dalle stesse associazioni che non ha fini di lucro e che si propone di fornire un'assicurazione sanitaria ai collaboratori familiari e che tutela i datori di lavoro in caso di infortunio del dipendente.

Cassacolf eroga trattamenti sanitari integrativi per infortunio e ricovero ospedaliero, inoltre rimborsa integralmente i ticket per visite specialistiche e l'iscrizione a tale cassa è obbligatoria per tutti coloro che hanno instaturato un rapporto di lavoro domestico in base al contratto collettivo nazionale. Per godere dei trattamenti previsti occorre dimostrare di essere iscritti e di aver versato i contributi previsti per un anno. Vengono erogati 20 euro giornalieri in caso di ricovero, con l'esclusione del primo giorno e per un periodo massimo di 20 giorni all'anno. Se la degenza dura almeno tre giorni il dipendente ha diritto anche alla medesima indennità per dieci giorni di convalescenza.

L'iscrizione a Cassacolf è quanto di più semplice si possa immaginare: è infatti sufficiente comprovare che sono avvenuti i versamenti trimestrali presso l'INPS. L'ente di Previdenza infatti si impegna a riscuotere i contributi che vengono poi girati a Cassacolf. Il loro importo corrisponde a 3 centesimi per ogni ora di lavoro. Di questi, 2 sono a carico del datore di lavoro e 1 del dipendente e il diritto alle indennità scatta nel momento in cui i versamenti raggiungono i 25 euro (per chi lavora quattro ore al giorno occorre circa un anno).

Anche se non è previsto alcun modulo per comprovare l'iscrizione, ai dipendenti è consigliata la compilazione del coupon dell'assicurazione online, direttamente sul sito di Cassacolf. Vanno indicati i dati anagrafici del dipendente e gli estremi di tutti i rapporti di lavoro che egli intrattiene con l'indicazione del codice INPS per ognuno di essi.

Anche il datore di lavoro viene iscritto automaticamente per la copertura della responsabilità civile in caso di infortunio del dipendente e in questo caso il massimale è  di 50.000 euro. L'iscrizione viene completata con il solo versamento dei contributi trimestrali per un anno e l'unico obbligo prescritto è quello di comunicare entro 12 mesi a Cassacolf e alla Fondiaria SAI, la compagnia assicurativa delegata, l'avvenuto infortunio del dipendente.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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