Che l’Italia non fosse un paese di coraggiosi lo si sapeva, ma che fosse tanto codarda anche la Consulta no, questo proprio non lo immaginavo nemmeno nei miei incubi peggiori.
Oggi, a tre settimane dall’udienza sui ricorsi presentati dal Tribunale di Venezia e dalla Corte di Appello di Trento per chiedere l’illegittimità di una serie di articoli del codice civile che impediscono le nozze tra persone dello stesso sesso, la Corte Costituzionale ha rigettato al legislatore ciò che doveva decidere scrivendo prematuramente l’epitaffio allo “stato di diritto”. La Suprema Corte ha sentenziato che spetta al legislatore regolamentare il matrimonio gay, in quanto la Corte non può chiaramente legiferare. Ma poteva dare un segnale forte al Parlamento gettando le basi per una legge sui diritti degli omosessuali che riconosca senza discriminazioni pari diritti e doveri a tutti gli uomini senza distinzione di fede, religione, sesso o razza. Perché è la Costituzione che lo dice: la Carta obbliga a tale comportamento, e se la Consulta non riesce a dare un segnale in questo senso, possiamo star certi che il Parlamento – gambizzato da un Governo al soldo della chiesa – non penserà mai di fare una giusta legge sui diritti civili che equiparino il matrimonio etero a quello gay.
In un paese che non riesce nemmeno a sforzarsi di diventare civile, ci sta benissimo la tesi “pedofilia uguale omosessualità” del Cardinal Bertone ieri in Cile. Come rende benissimo l’attacco alla RU486 dei governatori leghisti in Veneto e Piemonte. Non ci crea imbarazzo nemmeno avere la maggior parte degli ospedali pubblici lombardi gestiti da Comunione e Liberazione tramite il suo braccio armato Formigoni. Non ci crea problemi nemmeno quando è il Papa a gestire l’agenda del governo. Però ci crea enorme imbarazzo se qualche giornalaccio straniero attacca la chiesa per i preti pedofili. Ci crea tanti di quei problemi, che i politici di governo si sentono in dovere di difendere i sacri valori della chiesa anche a costo di rendersi ridicoli parlando della sacralità della famiglia, quando loro per primi la tradiscono appena possono. Fuck yourselves.
In un paese degno di civiltà, il ricorso del Tribunale di Venezia e della Corte di Appello di Trento non arrivava nemmeno in Cassazione, perché lo Stato – esse maiuscola – aveva già posto rimedio con una legge specifica.
In un paese che merita la civiltà, le promesse vengono mantenute.
Sia maledetto quel governo che promette la legge sulle coppie di fatto e poi rinnega anche se stesso.
Il cardinal Bertone, Segretario Generale della Santa Sede (cosa fa esattamente il Segretario Generale della Santa Sede? È quello che telefona a Gianni Letta) ha spiegato che c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia. Una dichiarazione destinata a creare scandalo tra i potenti di una certa età che frequentano minorenni e che non accettano di essere additati come omosessuali («Meglio fascista che frocio», disse Mussolini. Alessandra. È il titolo della sua raccolta di aforismi. Le chiesero di smentire ma era troppo tardi perché Gasparri aveva già fatto stampare le magliette. Non si può fermare il progresso). Bertone ha specificato che glielo hanno spiegato «molti sociologi». Se lo dice Bertone, io ci credo. Non serve che faccia i nomi. I sociologi (e gli omosessuali) sono i primi che Hitler ha spedito nei lager. Credevo ci fossero fratture insanabili nel Pd, ma è evidente che tra i sociologi se la passano peggio. Del resto, che l’omosessualità sia peccaminosa lo dice la Bibbia: «Non giacere con un maschio così come si giace con una donna, è un abominio». Levitico, 19,22. Ma nella Bibbia (oltre duemila pagine) ci sono in tutto una decina di righe sull’omosessualità, e mai viene associata con la pedofilia. A parte la Genesi, 19,7, Quando Lot, per impedire ai sodomiti di accoppiarsi, propone loro di violentare le sue figliolette. Si scoprono cose interessanti leggendo la Bibbia ma nessuno lo fa. Per invogliare i giovani Ratzinger ha dovuto dire che la Bibbia è il primo libro di una trilogia e che ha venduto alla Fox i diritti cinematografici. Il secondo volume si annuncia ricco di sorprese. Basti pensare che Gesù sarà interpretato da Halle Berry. A proposito, è peccaminoso anche mangiare calamari e gamberi. Sempre Levitico: 11, 9-12: «Potete mangiare tutto ciò che ha pinne o squame, ma è un abominio mangiare tutto ciò che non ha pinne o squame». Non ditelo a Cota e Zaia – i più solerti nel cedere alle pressioni del Vaticano – o addio al risotto ai frutti di mare.







