Esce il 7 settembre, il resto qui.
ago 28
Pubblicato da lufo88 in Notizie | Nessun commento
Blockbuster chiude i battenti. Non posso che dire: ma va?! Molti prodotti sono destinati a scomparire, presto o tardi. Tra questi vi era il noleggio di DVD e videocassette. Spiace che molte persone vadano a spasso, ma d’altro canto se un certo prodotto non ha più senso d’esistere deve sparire.
Tags: Blockbuster, chiusura
ago 16
Pubblicato da Jack in Notizie | 1 commento
Mentre a San Andres Island, Colombia, un Boeing 737 della compagnia di bandiera viene colpito da un fulmine e si schianta in pista spezzandosi in tre parti causando la morte di una persona, alle Eolie una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 sfiora il Presidente del Senato Renato Schifani causando il ferimento – non confermato – di quattro persone.
Tags: 4.6 scala Richter, Boeing 737, Colombia Airlines, Eolie, Schianto, Schifani, terremoto
«Noi siamo pronti». Il Pd ribadisce ancora una volta la sua linea: siamo pronti anche al voto, ma prima sarebbe meglio cambiare la legge elettorale.
Come vi siete organizzati?
«Il Pd è pronto, con le sue Feste, le campagne di comunicazione, i molti contatti»
Ah beh, e allora…
Tags: Legge elettorale, PD, Voto
ago 9
Pubblicato da Jack in Notizie | 2 commenti
A guidare la commissione del nuovo Csm incaricata di indagare sui magistrati coinvolti nella cosiddetta P3, è stato scelto l’ex senatore ed avvocato Guido Calvi eletto al Consiglio Superiore della Magistratura su indicazione del Partito Democratico.
Calvi è stato il legale di Pietro Valpreda durante il processo per la strage di Piazza Fontana – ritenuta il primo atto della strategia della tensione negli anni ’70, quando una bomba esplose nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano provocando la morte di diciassette persone ed il ferimento di altre ottantotto; ha difeso i vertici DS coinvolti nelle scalate bancarie dei furbetti del quartierino (celebre la domanda intercettata da Fassino a Consorte, manager dell’Unipol e all’epoca coinvolto nello scandalo di Bancopoli: “Abbiamo una banca?“); è stato avvocato delle parti civili nei processi per le stragi di Brescia, Bologna e del rapido 904.
Insomma, un personaggio che di occultazioni e intercettazioni se ne intende bene.
In questa Prima Commissione – che si occuperà di stabilire le sorti del Presidente della Corte d’Appello di Milano, Alfonso Marra, finito all’attenzione di Palazzo dei marescialli per le presunte pressioni esercitate dall’ex giudice tributario Pasquale Lombardi – ci saranno, assieme al presidente Calvi, l’ex deputato della Lega Matteo Brigandì; due magistrati – entrambi del Movimento per la Giustizia, una delle correnti di sinistra - legati a inchieste di rilevanza nazionale: Paolo Carfì, ex gip di Mani Pulite, e Roberto Rossi, pm di Bari che si occupò delle indagini sul ministro Fitto; in rappresentanza di Unicost - la corrente di centro presente al Csm – c’è Riccardo Fuzio, Magistrato di Andria e sostituto in Cassazione.
Come Vice presidente invece è stato scelto il giudice di Venezia Paolo Corder, unico togato eletto come “indipendente” quindi al di fuori delle correnti della magistratura.
La Prima Commissione, oltre al caso Marra, dovrà occuparsi presumibilmente anche degli altri magistrati che compaiono nell’elenco degli indagati della procura di Roma.
I nomi sono naturalmente noti: il sostituto di Milano Gaetano Santamaria Amato, il procuratore aggiunto del capoluogo lombardo Nicola Cerrato, il procuratore di Nocera Inferiore Giovanni Francesco Izzo e il capo della procura di Isernia Paolo Albano.
La Commissione si insedierà a settembre, e come primo ordine del giorno avrà la procedura di trasferimento di Alfonso Marra da Milano ad altra sede. Dopo, immediatamente dopo, ci sarà la decisione per tutti gli altri incartamenti sul tavolo della Commissione.
Tags: Brigandì, Calvi, Carfì, Consorte, Corder, CSM, Fassino, Furbetti del quartierino, Fuzio, Lombardi, Marra, P3, Piazza Fontana, Prima Commissione, Rossi, Strategia della tensione, Valpreda
(AGI) – Roma, 8 ago. – “Il Presidente Berlusconi non ha fatto ne’ fara’ alcun commento in merito alla vicenda del Presidente della Camera Fini. Qualunque dichiarazione gli venga attribuita stasera dai resoconti delle agenzie di stampa o domani dagli articoli dei quotidiani, sara’ percio’ falsa, frutto di pura fantasia, e come tale smentita”. Lo dichiara Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente del Consiglio Berlusconi.
Quindi negli articoli qui sotto non ci sono le parole del premier… e dire che ci siamo pure abituati.
Corriere della Sera: «Approfitta perfino di questa occasione per attaccarmi, non ha vergogna. Ha fatto una pessima figura. E’ tutto da vedere se questa vicenda si chiuderà qui. L’avevo detto io che su questa storia ne avremmo viste delle belle»
Il Giornale: «Da Fini soltanto bugie, sono nauseato. Davvero se lo poteva risparmiare».
Repubblica: «Se avesse un minimo di senso dello Stato, Fini dovrebbe dimettersi. Si ritrova nella medesima posizione di Claudio Scajola. Anche il ministro non era stato raggiunto da alcun provvedimento giudiziario, le dimissioni sono state una scelta di opportunità politica. Lo stesso dovrebbe fare Gianfranco, ma vedrete che proverà a resistere in ogni modo. Comunque, io non c’entro nulla con questa storia. Hanno fatto tutto i giornali. Una provocazione, ormai si pone sullo stesso piano di Bocchino che chiede la sostituizione dei nostri coordinatori e di Della Vedova che apre alle coppie gay e di fatto. Non ci sono più margini per trattare, c’è solo lo spazio necessario per aprire la crisi e andare a votare».
Il Messaggero: «Deve dimettersi da Presidente della Camera perché non sarà il Pdl a sollecitarle, ma i fatti. Sono in corso le rogatorie internazionali che chiariranno tutta la vicenda».
La Stampa: «Fini mi attacca in modo insultante. Che autogol, in confronto Scajola s’è dimesso per molto meno. A questo punto pure lui se ne dovrebbe andare, non può restare terza carica dello Stato».
Il Secolo XIX: «Questa storia corrode i consensi a Gianfranco, lo dicono i sondaggi. Quindi, all’attacco».
Tags: Berlusconi, dichiarazioni, Dimissioni, Fini, Presidente della Camera
ago 8
Pubblicato da Jack in Notizie | 2 commenti
Prandelli ha convocato i nuovi paladini della causa azzurra che dovranno battersi per le qualificazioni agli europei. Da quel che leggo pare sia stata attuato il metodo tedesco puntando sul settore giovanile appena acquisito da Sacchi, Baggio e Rivera.
La lista è tutto sommato piacevole (a parte Cassano che mi sta sui zebedei), e i nomi nuovi ci sono:
Portieri: Marchetti (Cagliari), Sirigu (Palermo), Viviano (Bologna);
Difensori: Antonini (Milan), Astori (Cagliari), Bonucci (Juventus), Cassani (Palermo), Chiellini (Juventus), Lucchini (Sampdoria), Molinaro (Stoccarda), Motta (Juventus);
Centrocampisti: De Rossi (Roma), Lazzari (Cagliari), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Palombo (Sampdoria), Pepe (Juventus);
Attaccanti: Amauri (Juventus), Balotelli (Inter), Borriello (Milan), Cassano (Sampdoria), Quagliarella (Napoli), Rossi (Villarreal).
Che ne pensate?
Tags: Amauri, Azzurri, Balotelli, Calcio, Cassano, Nazionale, Prandelli
IL PDL E’ MORTO, ORA PD D’ATTACCO: RIFORMA ELETTORALE E POI AL VOTO
Roma, 4 agosto 2010 – “Il Pdl è morto, ora ci vuole un Pd d’attacco. Il quadro in cui è nato il Pdl è cambiato irreversibilmente e l’Italia non può permettersi di tornare ai meccanismi politici degli anni ‘60-’70. Il Pd insista per un governo di scopo, che riformi la legge elettorale. Poi presentiamoci al voto con una rinnovata classe dirigente: solo così non potrà farci paura la prospettiva di un parlamento di persone scelte dai cittadini e non nominate dai partiti. Chi nel Pd parla di Tremonti premier, contraddice l’azione di opposizione di questi mesi e anche l’indicazione del congresso di aprire ad alleati difficili ma ad oggi certi, per inseguire alleati altrettanto difficili, ma ad oggi improbabili”.
Lo dice il Senatore Ignazio Marino in un comunicato stampa di ieri, e mi trova assolutamente d’accordo soprattutto nella seconda parte.
Deduco quindi che le previsioni di quel bontempone di Francesco – coalizione PD-IdV-SeL con candidato Franceschini dopo l’estate, o Chiamparino in primavera - risultano valide solo per il punto due, ma dato il suo maniacale perfezionismo nei resoconti, il nome di Franceschini non è stato messo lì per puro caso (“se si vota a ottobre ci vuole una situazione di emergenza. E a quel punto le strade possibili sono tre: Bersani, Bindi o Franceschini. E Franceschini mi sembra l’unico in grado di poter pescare qualcosa dall’altra parte”). Poi chissà…
Tags: Chiamparino, Elezioni anticipate, Franceschini, Il Pdl è morto, Marino, PD, Premier, Vendola
Pare che la Rai stia per richiamare dalle vacanze Floris e Vespa (ma non Santoro, naturalmente), e aumentare l’informazione del TG1, TG2, TG3, TGR, RaiNews e Gr Radio-Rai, per degli speciali estivi sulla crisi tutta interna alla maggioranza.
E poi dicono che i dipendenti pubblici sono dei fannulloni:
«La Rai raccolga la sollecitazione del consigliere Rizzo Nervo di richiamare dalle vacanze l’approfondimento informativo, da Ballarò a Porta a Porta, vista la delicatissima situazione politica-istituzionale di queste ore. Non è pensabile che, mentre avvengono fatti politici rilevantissimi come la crisi della maggioranza, l’offerta informativa dell’azienda pubblica resti al minimo sindacale. Le richieste avanzate da diversi direttori di rete, così come le giuste rimostranze dei Radicali, devono essere raccolte dai vertici Rai».
Tags: Annozero, Ballarò, Crisi, Floris, Governo, Maggioranza, Porta a porta, Rai, Santoro, Tg, Vacanze, Vespa
“Informo il Pd, che lo sa già, che due giorni fa sono state avviate le procedure di licenziamento di tutti i giornalisti di Red Tv, la tv che del Pd ha raccontato in presa diretta la genesi, la nascita e tutta la storia.
Non s’è mai vista una tv chiudere senza un lamento, senza una protesta. La proprietà ha voluto così, il direttore non ha emesso gemito e si è dimesso senza che si sapesse. I giornalisti, lasciati a loro stessi, sono stati raggiunti ieri dalla lettera di licenziamento e sembra che vogliano essere negate anche le dovute indennità di fine rapporto previste dal contratto. Il tutto senza che dal Pd ci sia arrivata neanche una pacca sulla spalla. Solo un imbarazzato silenzio. E Massimo D’Alema ha ritenuto di non dover dire neanche una parola ai lavoratori che finiscono per strada”.
Mario Adinolfi, giornalista ed ex conduttore di Red Tv
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