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Condanna a due facce
“Il direttore responsabile di Videonews, Claudio Brachino, è stato sospeso due mesi dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia in relazione a un servizio sul magistrato Raimondo Mesiano che provocò forti polemiche.”
Ogni volta che un giornalista Mediaset viene punito per un qualsiasi motivo, di solito succedono due cose: a) Berlusconi s’incazza e se la prende con l’ordine che non l’ha difeso o che l’ha condannato; b) quel giornalista sta sulle balle a Berlusconi e usa l’ordine per cacciarlo dalle sue tv. Delle due l’una.
Undici
Quanti ne dovranno morire quest’anno prima di far qualcosa?
[h/t Metilparaben]
Tutto il mondo è paese
Il Friuli Venezia Giulia – a parte le sparate di qualche sindaco leghista più per pubblicità che per vera vocazione - è di solito una regione non razzista e non discriminante, per questo trovo particolarmente odioso che in una città multi-culturale e composita come Udine, un gruppo di esponenti dell’estrema destra abbiano aggredito l’assessore Pizza solamente perché gay dichiarato. E’ proprio vero che i miti stentano ad esistere.
Sogni da Ex-Ad
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“Il nostro sogno è cambiare questa troppa amata Italia, prima che finisca in una recessione senza senso ed infine in un aspro conflitto sociale…..”
Con queste belle parole Samuele Landi, Ex-Ad di Eutelia (le maiuscole sono copiate pari pari), dichiara aperto il tesseramento al suo nuovo movimento politico e chiede sostegno per la causa degli Imprenditori d’Italia: “Imprenditori d’Italia è un sogno, un sogno di cambiamento di un’Italia che costringe alla fuga verso paesi esteri, le nostre migliori menti, i nostri migliori industriali, le migliori imprese, che distrugge la libera iniziativa di ogni ordine e grado….. E’ un movimento politico e di idee che desidera affermarsi per invertire la rotta verso il baratro che l’Italia ha intrapreso e che oggi si può e si deve cambiare….”
Probabilmente sarà come dice, a me sembra più che altro un movimento che usa fin troppi puntini di sospensione e querela la gente. Sbaglierò io sicuramente.
Hadopi va oltreconfine e oltreoceano
Scritto da lufo88 in Notizie, Tecnologia il 1 febbraio 2010
In Francia Hadopi è legge da tempo, pur non essendo il progetto originale. Il problema è che la cosa sta intrigando anche altri paesi.
Prima fra tutti il Belgio, dove però si parla anche di incentivare un alternativa al download illegale, cosa che in Francia non verrebbe fatta. Insomma una sorta di “scusante” in più, perché vorrebbe dire che se hai scaricato non puoi obiettare che non c’erano altri modi.
Adesso anche nei democraticissimi USA si comincia a parlare timidamente di questo sputo in faccia alla libertà.
Il problema della politica dei tre colpi è uno solo: va a togliere uno strumento indispensabile per la libertà di espressione, si subordina, in pratica, un diritto di tutti ad un diritto di pochi (il copyright).
Ma è tanto difficile capire che per la maggior parte dei casi chi scarica è uno che non avrebbe mai acquistato il prodotto (cliente mai esistito)? Ma è tanto difficile capire che di solito chi scarica musica e film dopo li acquista legalmente o li va a vedere (perché offrono cose che non si possono ottenere con il download illegale)?
Insomma è tanto difficile per le major offrire al pubblico qualcosa che non si può ottenere tramite il download illegale? Viceversa è un business destinato al fallimento.
A favore dei negri
Chiamarli “negri” fa tendenza

Copione!
Appena il tempo di capire cosa mi ha mandato¹ la Serracchiani per posta elettronica, che in giro ne ho visto un altro di Civati.
¹ è un pdf dove vengono studiati gli immigrati in Italia e dove si smentiscono alcune delle più nobili voci anti-immigrazione.
Processo breve, delinquenti liberi a lungo
Il primo passo è compiuto, il senato approva con larga maggioranza il disegno di legge sul processo breve è stato approvato in senato.
Applaudiamo al nuovo campione di lancio del peso, ovvero Domenico Gramazio, che centra con un fascicolo Elio Lannutti. Medaglia d’oro per mira e potenza.
Registriamo anche il premio inutilità al senatore del PD, un partito un programma (quale devo ancora capire), Alberto Maritati che non ha votato per manifestare il suo dissenso. Per lui anche un paio di occhiali per fargli scoprire che si può votare anche no, basta premere il tasto giusto!
Il premio comico del giorno va a Silvio Berlusconi che ha così dichiarato: “‘Il mio parere è negativo perché i tempi, quelli introdotti con questa nuova legge, non sono ragionevoli. Dieci o più anni… vorrei fossero più brevi”. Una battuta degna di Zelig e per tanta comicità va assegnato il premio pernacchia dell’anno, ovvero una gigantesca pernacchia al suo indirizzo.
In ultimo il premio deputato franco, ovvero chi ha le palle di dire le cose come stanno. Enrico Musso, militante nel PDL ha detto: “Stiamo commettendo un errore grave, quello di non ammettere pubblicamente che c’erano due obiettivi, quello della ragionevole durata dei processi e quello che è diventato una sorta di agenda nascosta, la tutela del presidente del Consiglio”.
Detto questo, speriamo che la camera butti tutto alle famose ortiche e che non si parli di tanta schifezza!
Produzione e comunicazione
L’Espresso due giorni fa è uscito con un’articolo sul Pd che bloccava Facebook ai dipendenti della sede romana. Io la pensa diversamente dal tesoriere di Sant’Andrea delle Fratte, e anche se lavoro con una connessione in locale e non in remoto, sono dell’idea che un po’ di sano cazzeggio ci vuole per stare rilassati e lavorare con più profitto. Soprattutto per un’azienda – meglio se un partito politico – che fa della comunicazione con i supporter il tret-d’union tra l’attivismo che produce e quello che parla. Con Facebook si è molto prodotto, mentre senza Facebook si è spesso solo parlato, in pigiama, a casa.
Patetici?
Scritto da lufo88 in Notizie, Personaggi inutili il 9 gennaio 2010
“Di Pietro e Grillo sono un po’ patetici: fanno una manifestazione contro un uomo politico che non c’è più. E’ un caso unico al mondo, c’è di che rifletterà” parole di Bobo Craxi sulla manifestazione contro la dedica di una via al padre.
A Bobo sfugge il fatto che non si contesta l’uomo politico-latitante, quando il fatto che si intesti una via a suo nome. Una via ad un delinquente è uno schiaffo in faccia a tutti quelli che per la legalità sono morti o si sono rovinati la vita! VERGOGNA!



È stato detto