I votanti di serie B

I votanti di serie B

Interessante la ricerca dell'istituto Cattaneo sul Movimento 5 Stelle di Grillo. Hanno fatto ciò che consigliava settimane fa Concita De Gregorio in un bellissimo articolo sulle pagine di Repubblica: voltare le spalle a Grillo per cercare di capire chi sono i grillini e perché sono suoi elettori. Ne viene fuori quello che in altri tempi qualcuno avrebbe definito una "costola della sinistra".

Così almeno si sentono in gran maggioranza loro: ceto di una sinistra eretica rispetto alle chiese officianti, ceto di una sinistra non moderata anzi smodata nel loro livello di rabbia, che non riesce a nutrirsi, oggi, nelle loro condizioni, dell'un po' più di questo o un po' meno di quest'altro e neppure delle visioni poetiche.

Sono consumatori di politica che non avevano un prodotto e che oggi ce l'hanno, perché l'hanno trovato. Sono radicali, come in altro modo e maniera sono radicali gli ingroiani arancioni. Messi insieme con un'aritmetica parallela che la politica consente, sfioreranno un quinto dell'elettorato tanto quanto i montiani e tanto quanto i berlusconiani doc. Eppure, in un paese che ha sdoganato di tutto, fin'oltre l'impresentabile, sono voti e votanti di serie b: inutili, infetti e pericolosi. Nessuno, però, ne è riuscito a spiegare bene il perché.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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