Lo strano caso Cnn/Tea Party

Lo strano caso Cnn/Tea Party

Sta destando molto scalpore negli Stati Uniti la strana combine tra l'emittente televisiva Cnn, accusata aspramente dai conservatori di essere la voce della sinistra americana, e gli attivisti del Tea Party Express - gruppo vicino al movimento ultra-conservatore del Tea Party -, che si sono alleati per sponsorizzare il terzo dibattito tra i candidati alle primarie repubblicane.

Il New York Times è dell'ipotesi che ciascuna delle due parti ha solo da guadagnare da questa inconsueta alleanza, e si chiede se l'intesa tra i due non sia una semplice e "scaltra transazione politica mascherata da servizio pubblico". Secondo il prestigioso quotidiano newyorkese, raggiungendo i seguaci dell'altra parte, sia Cnn che il Tea Party hanno beneficiato dal dibattito di lunedì sera.

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Sempre dal NYTimes Sal Russo, uno dei fondatori del Tea Party Express, è dell'idea che la partnership serve soprattutto a dissipare le insinuazioni che raffigurano il Tea Party come un movimento marginale: «Il fatto che si sia associata a noi dimostra che la Cnn capisce che il Tea Party è un movimento politico con un ampia base e non una tendenza passeggera e marginale».

Per il responsabile di Cnn Washington Sam Feist, «dopo le elezioni di metà mandato del 2010 [...] abbiamo deciso che almeno uno dei dibattiti delle primarie repubblicane dovesse avere un legame al Tea Party [...]. Era innegabile che il movimento conservatore fosse diventato una forza all'interno del partito repubblicano e che avrebbe svolto un ruolo decisivo alle primarie».

Molto più probabilmente Cnn ha cercato di differenziarsi rispetto alla Msnbc, più vicina alla sinistra americana, e alla conservatrice Fox News, rendendo l'evento più autenticamente Tea Party. Non a caso la data stabilita del 12 settembre era significativa per i membri del movimento conservatore e il luogo - il Florida State Fairgrounds - è stato scelto per la massiccia presenza di simpatizzanti del Tea Party. Questo ha lasciato perplessi molti americani, compreso il New York Times: si chiedono se l'emittente, in cerca di credibilità tra gli elettori di centro e indipendenti, stavolta non si sia spinta troppo in là.

I numeri però parlano chiaro: il primo dibattito repubblicano andato in onda a maggio su Fox ha attirato 3,3 milioni di spettatori; il secondo, a giugno, presentato da Cnn ne ha avuti 3,2; il terzo ad agosto su Fox ha avuto l'ascolto record di 5,1 milioni; quest'ultimo ha avuto un'impennata per la Cnn arrivando a 3,6 milioni di telespettatori. Il prossimo dibattito è in calendario per il 22 settembre e sarà presentato da Fox News.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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