Per il Bene Comune

Per il Bene Comune


Venerdì sera, come sapete, c'è stato l'incontro tra il segretario del Pd Bersani con la cittadinanza in fiera a Pordenone. La cosa che mi ha fatto piacere è stata la grande folla oceanica che si vedeva dall'esterno dell'ente fiera, ma soprattutto vedere la massa di gente felice e contenta perché Pordenone entrava finalmente nel Gotha della politica nazionale.

Questa felicità non era solamente palpabile perché c'era il segretario nazionale a parlare nella nostra città, ma addirittura la gente, prima di avvicinarsi all'ingresso della fiera, parlava animatamente con chi gli stava vicino - anche di di destra e non solo di sinistra, come ci si potrebbe aspettare da un incontro organizzato da un partito politico - spiegando i propri sogni di civiltà per la propria città.

La cosa che mi ha decisamente stupito è che in molti erano di Cordenons: gente che conoscevo ma che non pensavo fossero così legati alla politica tanto da partecipare ad un evento messo in atto dall'organizzazione avversa alla loro. Lo dico perché anche questi miei concittadini, di destra ma con le idee chiare a mio parere, vogliono che la politica si occupi di tutti e non solo di chi li ha eletti come succedeva a Cordenons fino a qualche anno fa - cinque per l'esattezza.

Mi sono fermato a parlare con qualcuno di loro, specialmente con chi conoscevo meno o semplicemente conoscevo di vista, approfondendo alcuni argomenti che sento miei: il lavoro, i giovani e la buona amministrazione di una città in crescita come lo è Cordenons.

Ebbene, tutti - nessuno escluso - si sentivano parte integrante della comunità, con le proprie regole e i loro valori, ma accomunati da un solo grande desiderio: che la polis - nel senso dell'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano - ritorni in mano ai cittadini come intendeva il grande filosofo greco Aristotele, il primo che nel 330 A.C. parlò apertamente di politikós.

Bersani diceva venerdì che nessun amministratore si è mai pentito di aver fatto quell'esperienza; si lamenta forse della durezza e delle responsabilità dell'impegno per la collettività. Nessuno però si è pentito di aver amministrato un comune, una provincia o una regione. Io sono d'accordo col segretario.
Fare l'amministratore parte dal cuore: parte dalla voglia di mettersi al servizio della comunità - che sia la propria città, la propria provincia o la propria regione cambia poco. Siamo tutti parte integrante di un grande progetto che parte dal basso e arriva ad un impegno comune: il Bene Comune.

Purtroppo non è sempre così che succede. Quelle persone con cui mi sono fermato a parlare erano stufi della politica delle parole, e coerentemente mi hanno detto che la passata amministrazione di Cordenons, quella del sindaco Mucignat, è stata la prima dopo molti anni di malgoverno a fare qualcosa per il Bene Comune.

Guardate che non capita tutti i giorni sentire gente di destra dire che il centrosinistra ha lavorato bene nella sua città. Non capita spesso perché l'ideologia prende il sopravvento sulla realtà, e quando sento i miei amici - o persone sconosciute - ammettere che l'amministrazione Mucignat ha operato per il Bene Comune, la cosa mi riempie di soddisfazione ed entusiasmo per il cammino che ho intrapreso e che mi porterà, se voi volete, in consiglio comunale per continuare la crescita iniziata dal Partito democratico e dalle forze di coalizione a Cordenons.

La fierezza dei cordenonesi parte anche da qui: portare in consiglio comunale persone che credono fermamente al Bene Comune.

Io ci proverei pure, se voi volete.


Bio autore

Si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona

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