Si dimette il capo dello staff di Obama

Si dimette il capo dello staff di Obama

Ieri pomeriggio il presidente Obama ha annunciato a sorpresa che il suo capo dello staff, William Daley, si è dimesso. Il suo posto verrà preso da Jack Lew, attuale direttore al bilancio della Casa Bianca e un passato da consigliere dei Clinton.

Tempi durissimi per la Casa Bianca: oggi esce negli Stati Uniti "The Obamas", il libro scandalo che tira fuori gli scheletri dagli armadi di Obama; e ieri William Daley, capo dello staff presidenziale, si è dimesso perché in rotta di collisione con il braccio destro di Obama Pete Rouse. Ufficialmente Daley, che appena un anno fa aveva sostituito il defenestrato Rahm Emanuel, torna nella sua Chicago per co-presiedere il comitato per la rielezione di Obama insieme a Jim Messina. Al suo posto è stato scelto Jacob "Jack" Lew - attualmente responsabile al bilancio della Casa Bianca con un passato di vice segretario di Stato di Hillary e assistente speciale del presidente Bill Clinton - il quale dovrà serrare i ranghi in vista delle elezioni presidenziali del 6 novembre.

Per Obama è il secondo fallimento in appena un anno. L'anno scorso Rahm Emanuel aveva lasciato l'incarico per candidarsi alla poltrona di sindaco di Chicago, ma sul suo conto erano girate voci che lo accusavano di aver rovinato i rapporti tra le presidenza e la comunità finanziaria di Washington. Il suo posto era stato dato a Daley, ma sin da subito erano emerse alcune incompatibilità con Pete Rouse, braccio destro di Obama, a cui il presidente aveva assegnato molte delle deleghe inizialmente del capo dello staff. Da qui la volontà di Daley di dimettersi, anche se, in un'intervista alla tv, aveva affermato di volerlo fare solo dopo le elezioni. Invece ieri, a sorpresa, Obama ha annunciato il cambio al vertice.

William Daley era arrivato alla Casa Bianca con un bagaglio politico considerevole: dal 1997 al 2000 è stato segretario al commercio per Bill Clinton, nel 2000 presidente del comitato elettorale di Al Gore. Il suo compito doveva essere quello di gestire l'emergenza tra il Congresso e il presidente dopo l'approvazione della riforma sanitaria in attesa dell'approvazione del tetto del debito voluto da Obama. Il Congresso però aveva deciso per il contrario, e Daley è stato il capro espiatorio della sconfitta. Obama ha deciso di cedere a Rouse alcune deleghe di Daley, ufficialmente per per sgravarlo di alcun pesi, in realtà è stata l'anticamera del defenestramento.

Il nuovo Chief of staff Jacob Lew è un profondo conoscitore del Congresso statunitense, e i suoi compiti, a pochi mesi dalle elezioni, saranno principalmente due: rinegoziare con i deputati l'accordo sul tetto del debito, e ricostruire la squadra presidenziale creando le condizioni per affrontare la campagna di novembre con un gruppo di collaboratori coesi.

Intanto stanotte c'è stato un collegio che ha anticipato le primarie in New Hampshire. Si tratta di Dixville Notch - nella Contea di Coos, 70 abitanti - e a votare erano in nove: Obama ha preso 3 voti, Romney e Huntsman 2, Perry e Santorum uno a testa. Dixville Notch è famosa perché dal 1960 i residenti votano allo scoccare della mezzanotte dell'Election day (e quindi anche delle primarie), risultando così il primo comune statunitense ad aver chiuso i seggi con i risultati già acquisiti.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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