Disperso in Adriatico un caccia americano decollato da Aviano

Disperso in Adriatico un caccia americano decollato da Aviano

L'aereo risulta ufficialmente disperso dal 28 gennaio. Sono in corso le ricerche, inizialmente da parte degli stessi caccia che erano in formazione. Alle ricerche, concentrate in un'area a circa 10 miglia a largo di Cesenatico, partecipano anche uomini della Guardia costiera, con il coordinamento della centrale operativa di Roma delle Capitanerie di Porto.

Secondo quanto riportato dall'Ansa, il pilota dell'aereo scomparso avrebbe segnalato un problema non specificato prima di perdere i contatti. L'ultima comunicazione con la torre di controllo risale alle 20. Il messaggio di SOS sarebbe stato sentito dal pilota dell'aereo "gemello", che però non è stato in grado di vedere la traiettoria di caduta. Il volo di addestramento era composto da due coppie di aerei che in quel momento non volavano "a vista", ovvero a distanza ravvicinata. Da qui l'impossibilità di accertare il punto esatto di caduta dell'aereo disperso.

Le ricerche dell'F16 scomparso si stanno concentrando in una zona che si trova a circa quattro miglia a largo da Cervia, nei pressi di un allevamento di mitili. Finora nessuna traccia né di eventuali rottami del velivolo né del pilota. Non sono state trovate nemmeno scie di carburante. Sul posto sono presenti diverse motovedette della Capitaneria di Porto partite prima da Cervia e poi dai porti delle province limitrofe. La zona è stata sorvolata anche dai tre aerei che erano decollati poco dopo le 18 di ieri per un volo di addestramento assieme a quello poi disperso.

Nella nota del colonnello David W. Walker, Comandante del 31° Gruppo di base ad Aviano, si legge: "La ricerca e i soccorsi del nostro pilota sono la nostra priorità. Vogliamo assicurare la famiglia e gli amici del pilota perduto che stiamo facendo di tutto per trovarlo. L'aereo apparteneva al 31° Fighter Wing ed era impegnato in una missione di addestramento sul mare Adriatico quando, intorno alle 20, la base ha perduto contatto con il pilota. Altre informazioni saranno fornite appena possibile."

Le ricerche sono cominciate subito da parte di aerei e navi italiani intorno al luogo dove era stata rilevata l'ultima posizione del velivolo. Ricerche e soccorsi sono condotti in modo coordinato con squadre italiane militari e civili. Il caccia non è stato ancora trovato e l'ipotesi più accreditata è quella che il velivolo sia caduto in mare.

Intanto, a quanto ritengono fonti qualificate dell'aeroporto "Pagliano e Gori", che ha la giurisdizione sulle operazioni di volo della Base statunitense di Aviano, si teme che "il guasto sia stato talmente improvviso e grave da non dare al pilota il tempo di reagire e di azionare il dispositivo che permette di eiettarsi, una volta accertato che l'aereo non può arrecare rischi per la popolazione". Questo elemento, con il passare delle ore, fa crescere la preoccupazione per le sorti del pilota dell'F16 statunitense precipitato. Nella Base Usaf di Aviano, da dove il velivolo era decollato, comprensibilmente c'è grande apprensione. Alle ricerche partecipano anche militari partiti nella notte da Aviano, sia del 31° Fighter Wing, sia dell'Aeronautica militare italiana

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