La nuova grana di Obama si chiama PRISM [Aggiornato]

La nuova grana di Obama si chiama PRISM [Aggiornato]

Aggiornamento: Obama ha parlato di Prism, le cose che ha detto possono sostanzialmente sintetizzarsi così:

Nessuno ascolta le vostre telefonate. Questi programmi sono segreti nel senso che sono 'classified' ma lo sono nel senso che ogni membro del Congresso è stato aggiornato tanto più che i programmi stessi sono stati approvati più volte. È importante capire che i vostri rappresentanti sono stati informati su quello che abbiamo fatto. Non si può avere il 100% della sicurezza [nazionale] e il 100% della privacy e nessuno svantaggio. So che si parla di 'Grande Fratello' ma quando si guarda ai dettagli, le operazioni sono fatte in base a un giusto bilanciamento tra sicurezza nazionale e diritti personali. Le persone coinvolte nella sicurezza nazionale prendono la questione molto seriamente e nel rispetto della Costituzione. Quando lascerò il mio ruolo [da presidente], sarò un semplice cittadino. E ho il sospetto che le mie conversazioni e le mie email saranno monitorate. Anche io voglio la mia privacy tutelata ma so che [questi controlli] vengono fatti in modo professionale.

Ieri il Guardian aveva pubblicato lo scoop in cui la NSA, l'agenzia per la sicurezza nazionale americana, controllava i telefoni di milioni di americani abbonati a Verizon; oggi il Washington Post e ancora il Guardian (su assist di Glenn Greenwald), hanno pubblicato un documento riservato, datato aprile 2013, nel quale viene evidenziato come l'agenzia avesse messo sotto controllo ricerche online, foto, email, trasferimento di file, videochat e scambi di messaggi di testo e tutte le attività degli utenti stranieri. Il nome del progetto è PRISM, e stando ai dati del documento sono nove le aziende coinvolte nel progetto: Aol, Apple, Facebook, Google, Microsoft, PalTalk (servizio di instant messaging molto in voga negli Usa), Skype, Dropbox e Yahoo.

A pubblicazione avvenuta quasi tutte le società coinvolte hanno diramato comunicati stampa per smentire o scusarsi con gli utenti. Da Mountain View rispondono: «Google si preoccupa seriamente della sicurezza dei dati degli utenti. Forniamo dati ai governi in conformità con la legge e rivediamo con grande attenzione tutte le richieste che ci vengono fatte. Di tanto in tanto qualcuno avanza la supposizione che abbiamo creato una back door, una porta di servizio per consentire al governo l’accesso ai nostri sistemi, ma Google non ha una back door attraverso cui il governo possa accedere ai dati privati degli utenti». Apple sostiene invece di non essere a conoscenza del progetto Prism, mentre Facebook conferma di non fornire nessun dato alle agenzie governative senza autorizzazione.

Dalle slide presenti nel documento riservato si nota che la prima azienda ad essere coinvolta nel progetto è stata la Microsoft nel 2007; poi è arrivato il turno di Yahoo nel 2008, Facebook, Google e PalTalk nel 2009, Youtube nel 2010, Skype e AOL nel 2011, Apple nel 2012. Manca Twitter, cosa abbastanza sensata dato che l'uccellino azzurro ha ottenuto il massimo delle stellette nell'ultimo report di Electronic Frontier Foundation sulla protezione dei dati degli utenti.

L'ultimo spot di Microsoft su Internet Explorer dice testualmente: «La tua privacy è la nostra priorità». Tanto per darvi un'idea.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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