È colpa dell'euro

È colpa dell'euro

È solo colpa dell'euro, come dice qualcuno.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

10 Comments
  1. Hirondo
    29 dicembre 2009 at 11:01
    Reply

    mah! probabilmente "un euro" è il prezzo della corsa [non so a Treviso, non so da te, ma qui è qualcosa in più di un euro] quindi mi vien da pensare che una delle due fosse sprovvista del biglietto e che il controllore abbia iniziato a multare una delle due, soprassedendo poi, all'intervento monetario di un altro passeggero, dato che si trattava di una bambina. poi, non so a Treviso, qui la multa - se sei senza biglietto - non è poco e mi pare che dal prossimo gennaio raddoppi. e non basta scendere per evitarla.

  2. Hirondo
    29 dicembre 2009 at 18:34
    Reply

    letto l'articolo. è quasi tutto al condizionale, infatti: "avrebbe fatto, avrebbero ricevuto, non avrebbe tollerato" e così via. poi, sugli autobus son "secoli" - vent'anni e più - che non ci sono i bigliettai, solo autisti e, quando salgono, controllori. e di solito, questi ultimi non ti fan scendere, ti multano., proprio come sul treno. sulle "bambine da sole" non saprei. non c'è comunque alcunché di strano che in una città una quattordicenne e la sorella prendano l'autobus "da sole".. forse però i genitori, più che del "prezzo della corsa" potrebbero munirle in precedenza di biglietto.

  3. 29 dicembre 2009 at 21:19
    Reply

    ecco, probabilmente a Treviso è come a Padova con i biglietti vendibili sul bus. Per il resto rimango della stessa opinione di sopra: perché???

  4. Hirondo
    29 dicembre 2009 at 22:27
    Reply

    sui biglietti venduti a bordo, non so la possibilità, penso dipenda da città a città, dalla singola azienda. però mi sono ricordata di questo, successo un mesetto fa: http://www.ilfriuli.it/if/top-news/34701/ e che non ha fatto tutto questo clamore.. forse perché è italiano? ;) quindi, non sarà che il clamore abbia altre connessioni? magari qualche legge in discussione, il neo osservatorio, cose così. ché, vedi, da parte dell'autista sembra tutt'altra versione: http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=25021&sez=NORDEST&npl=&desc_sez=

  5. Hirondo
    30 dicembre 2009 at 23:51
    Reply

    infatti, se vedi il "forum" all'articolo collegato, la fuffa sta montando come la panna, roba che se individuano l'autista - o il controllore?! - son lanci di pomodori. in realtà è probabile che sia tutto un castello di mezze verità e in fondo un segno di integrazione perché siamo il Paese del "io speriamo che me la cavo". ;) mi spiego: ragazzini in "ansia di trasgressione" ce ne sono, anche perché il messaggio che spesso passa dagli adulti è che "il mondo è dei furbi". e lo vedi: il centro è chiuso per lo smog e tanti passano lo stesso confidando nella buona stella (che per loro brilla il più delle volte), c'è il ticket per un avvicendamento nei parcheggi ma è scemo chi paga e così via. così può darsi che le ragazzine lo facessero "di regola" come che l'autista - magari sentendosi preso in giro - abbia minacciato di farle scendere, e il tutto prima di ripartire, alla stessa fermata, non in un campo buio lungo la strada. e sai com'è, poi.. cavalca, cavalca cowboy. ;)

  6. Hirondo
    1 gennaio 2010 at 11:35
    Reply

    ;) speriamo che non s'impenni troppo

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
free vector