L’intervento di Clint Eastwood che ha fatto infuriare Romney

L’intervento di Clint Eastwood che ha fatto infuriare Romney

E' stato detto almeno un milione di volte: la campagna elettorale di quest'anno è la campagna elettorale di Twitter e dei social network. Ed è vero! Però, come in tutte le cose, ha i suoi pro e i suoi contro. Soprattutto quando un personaggio carismatico come Clint Eastwood ruba la scena al candidato presidenziale Mitt Romney.

L'intervento più simpatico alla convention repubblicana di questa settimana, non è stato il discorso conclusivo di Romney in cui accetta la candidatura per la Casa Bianca, ma l'intervento surreale di Clint Eastwood quando ha improvvisato un dialogo fatto di botta e risposta con la sedia vuota in cui, nell'immaginario, c'era seduto Barack Obama. Ed è stato tanto divertente e azzeccato, che lo stesso team Obama ha twittato in tempo reale una foto - "questa sedia è già occupata" - che ha avuto nel giro di poche ore 47mila retweet. Stesso discorso al contrario: i fan di Romney hanno creato un account Twitter sull'Obama invisibile, @InvisibleObama, che a sua volta ha ricevuto più di 62mila follower in pochissime ore solo per lo stile goliardico dell'iniziativa.

Questo è il lato affascinante e divertente dello show di Clint a Tampa. Ha però il suo lato oscuro.

L'happening Clint è stato talmente di grande effetto che ha messo all'angolo lo stesso Mitt Romney nel suo giorno più importante da quando ha deciso di candidarsi: la gag del regista non è stata concordata con lo staff repubblicano e non è stata nemmeno provata, dunque ha preso completamente alla sprovvista il team Romney al punto che online si parla più di effetto-Clint che di effetto-Mitt (il NYTimes racconta di una spettacolare gara tra gli organizers a prenderne le distanze). Il team del candidato presidente è corso subito ai ripari, ma lo ha fatto - involontariamente, spero - cercando di oscurare la performance di Eastwood: sul canale Youtube ufficiale della convention Gop non esiste il filmato di Clint a Tampa, anche sfogliando le tante pagine che compongono il bellissimo puzzle repubblicano. Lo si trova solo nella pagina dei video caricati dallo staff, nella sequenza relative all'importanza dei discorsi e non in base alle visite ricevute: al primo Romney, al secondo Rubio e solo quarto Clint. Tra i numeri si nota immediatamente la differenza in termini di visite tra l'intervento del regista-attore e il resto dei filmati: Clint è al di sopra di tutti con oltre 650mila visualizzazioni, mentre nessuno, nemmeno Romney, supera i centomila.

Come nello spot Chrysler al Superbowl, anche quello di Tampa sembra un caso di product placement al contrario. Il vecchio Clint, di fronte alla standing ovation che lo ha accolto, ha avuto uno scrupolo caritatevole per il protagonista della serata: "Risparmiate un po' di applausi per Mitt..."

Per quei pochi che non hanno ancora visto la performance di Dirty Harry, di seguito i dieci minuti che hanno mandato in visibilio i delegati di Tampa

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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