In Egitto cinque stranieri sono stati condannati a morte per traffico di hashish

In Egitto cinque stranieri sono stati condannati a morte per traffico di hashish

Il 3 giugno un tribunale egiziano ha condannato a morte cinque stranieri, incluso un marinaio britannico, dopo averli riconosciuti colpevoli di traffico di droga. Lo ha reso noto un funzionario del tribunale egiziano al Telegraph.

Il tribunale della provincia del Mar Rosso ha definito gli imputati "una banda internazionale" che ha cercato di introdurre tre tonnellate di hashish in Egitto attraverso la costa sud-orientale. Oltre alle condanne a morte, il giudice ha inflitto un'ammenda di 85 milioni di pound egiziani (12 milioni di dollari Usa). I condannati - un britannico, un pakistano e tre cittadini delle Seychelles - sono tutti marinai che erano stati arrestati a bordo di una nave nei pressi di Marsa Alam.

Il funzionario ha parlato a condizione di anonimato poiché non autorizzato a parlare con la stampa. Il Foreign Office britannico ha espresso preoccupazione e ha detto che il proprio consolato sta seguendo il caso: «Il governo britannico è estremamente preoccupato per la condanna a morte emessa nei confronti di un suo cittadino - ha detto un portavoce del FCO, ed ha aggiunto - siamo contrari alla pena di morte in tutte le circostanze. Il nostro team consolare del Cairo è in contatto con il cittadino britannico coinvolto e faremo del nostro meglio per evitare questa esecuzione».

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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