Il bello il brutto e il cattivo

Il bello il brutto e il cattivo

C'è chi pensa che gli attacchi di questi giorni a Equitalia siano degli squallidi gesti criminali fatti da persone nutrite a pane e violenza; mentre altri pensano che siano le giuste conseguenze di anni di ingiustizie e malversazioni contro il contribuente. C'è poco da dire: né l'una né l'altra.

Anni di carte bollate hanno portato l'italiano a combattere una guerra tra poveri contro il fisco: da una parte il povero, che diventa sempre più impoverito dalle continue tasse e balzelli che uno Stato inefficace propone quando si trova con l'acqua alla gola; dall'altro il fisco, Equitalia, che pretende di essere l'inquisitore di turno perché il cittadino, il povero, cerca comunque di fregarlo due volte su tre. La madre di tutte le risoluzioni diventa la violenza.

I cittadini vogliono pagare le tasse, ma delle tasse eque in cui tutti ci sentiamo padroni dello Stato che sovvenzioniamo. Equitalia si comporta invece come il feudatario del Medioevo: è tutto mio, a te spettano solo gli avanzi, le briciole.

Diciamo pure quanto sia controproducente non pagare le tasse - quelle che per dovere civico servono a foraggiare lo Stato e in cambio riceviamo servizi - diciamolo però con cognizione di causa. Le tasse ci vengono rigirate sotto forma di sanità migliore, scuola pubblica all'altezza del nostro futuro, trasporti puntuali ed eccellenti, strade in ordine e mantenute in perfette condizioni, eccetera eccetera. Paghiamo le tasse perché lo Stato siamo noi, quindi se non le paghiamo ci freghiamo con le nostre stesse mani. Così almeno dice il manuale di educazione civica che abbiamo imparato a scuola.

Purtroppo in Italia funziona meno egregiamente di come avremmo sperato.

Noi crediamo che il fisco, nel nostro caso lo chiamiamo Equitalia, sia un petulante signorotto con i canini sporgenti pronto a succhiarci la nostra linfa vitale appena ne ha l'occasione. E lo crediamo perché funziona davvero così!

Equitalia è come il furbetto del quartierino che ti frega appena gli dai le spalle. Gli impiegati agli sportelli non fanno nulla per agevolarci negli imprevisti, anzi ci trattano con sufficienza se - per caso - perdiamo tempo e facciamo ingrossare la coda di altri impoveriti come noi che faranno esattamente le stesse cose che stiamo facendo noi allo sportello. L'impiegato a sua volta è un altro impoverito come noi, solo che col suo magico badge a tracolla si crede il padreterno sceso a fustigare gli impoveriti senza banda magnetica griffata Equitalia.

Noi consideriamo Equitalia un mariuolo, Equitalia considera noi degli evasori. Solo che la forza in campo è impari. Quando un impoverito chiede giustizia per un torto subìto, Equitalia ha la forza e le potenzialità per andare fino all'ultimo grado di giudizio spendendo un mucchio di soldi. I nostri soldi.

La certezza c'è del resto: chi, tra gli impoveriti, arriverà a sostenere tutti i gradi della giustizia ordinaria, con i costi che lievitano ad ogni approccio, sapendo che se paga il torto subìto risparmierà un botto? Siamo in tanti eh?

Ecco, questo è il caso del "petulante signorotto con i canini sporgenti" che dicevo poc'anzi.

Se aggiungiamo la percezione che la stessa non fa affatto l'interesse comune, bensì quello dei pochi eletti - casta, politici, arraffatori, chiamateli come volete -, a questo punto il cerchio si unisce e diventa un nodo scorsoio sul nostro collo. Il paradosso è poi vedere l'auto-esternazione di noi impoveriti quando il Fisco, quello vero con la F maiuscola, se la prende col commerciante che non fa lo scontrino, come se la piccola evasione è meno colpevole della grande evasione.

Su una cosa siamo tutti d'accordo: ben vengano i controlli a Cortina a caccia di evasori non-impoveriti, perché la caccia alle streghe (ricche) è assolutamente giusta. Peccato però per i cortinesi che dall'anno prossimo vedranno calate le prenotazioni a causa di un Fisco troppo ingombrante, peccato davvero. Certo che se sleghiamo il cane, poi, non possiamo lamentarci che mangia tutto e non solo gli avanzi. Non so se mi spiego.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

5 Comments
  1. Hirondo
    4 gennaio 2012 at 19:00
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    :D ehm!  "<i>Peccato però per i cortinesi che dall’anno prossimo vedranno calate le prenotazioni a causa di un Fisco troppo ingombrante, peccato davvero.</i>" l'anno prossimo è ancora nelle nebbie, per tutti. per quest'anno pare che da un giorno all'altro abbiano raddoppiato gli incassi.. ( http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/4-gennaio-2012/a-cortina-le-auto-lusso-42-dichiarano-meno-30mila-euro-1902747434554.shtml ) addirittura triplicandoli o quadruplicandoli rispetto allo stesso giorno di un anno fa. perché mica è una balla che alcuni ristoranti "sono pieni". alcuni, appunto. quelli vip.

    • 4 gennaio 2012 at 19:07
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      Hanno raddoppiato e triplicato gli scontrini, chi ti dice che che l'anno scorso hanno fatto di più ma con meno scontrini? Ehhhhh cara mia...

      • Hirondo
        4 gennaio 2012 at 21:18
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        :P ri-ehm! nel link sopra io ho letto <b>incassi</b>, non scontrini: "<i>Gli incassi di alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie, boutique, farmacie, saloni di bellezza, nel giorno dei controlli, sono lievitati rispetto sia al giorno precedente sia allo stesso periodo del 2010. In particolare, i ristoranti hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+ 110% rispetto al giorno prima), i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+106% rispetto al giorno prima), i bar fino al 40% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+104% rispetto al giorno prima).</i>"

        • 4 gennaio 2012 at 21:43
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          il paragone si fa con gli scontrini e con le fatture, se non sbaglio... :)

          • Hirondo
            4 gennaio 2012 at 23:26

            ahahahahahahahah!! credo proprio che "incasso" non significhi il numero di scontrini o simili ma la somma degli importi che recano. (incasso lordo, ovvio) poi è probabile che anche gli scontrini siano stati di più in qualche settore.. avrai notato la differenza di incremento fra beni di lusso e bar.

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