Le primarie GOP si infiammano a colpi di spot

Le primarie GOP si infiammano a colpi di spot


Dopo aver subito l'asfaltatura da Romney durante l'ultimo dibattito televisivo, Newt Gingrich passa agli spot dedicati al passato dell'avversario: “Che razza di uomo mentirebbe e distorcerebbe la realtà solo per vincere un’elezione?”. Questo è la frase principale di "What Kind of Man", l'ultimo spot dell'ex speaker della Camera per attaccare Mitt Romney.

Newt Gingrich e la moglie Callista a Port St. Lucie, Florida

Per Newt Gingrich sarà un weekend da urlo quello che lo porterà alle primarie in Florida del 31 gennaio. Ieri ha partecipato a ben otto eventi sparsi in tutto lo Stato, e tra oggi e domani parteciperà ad altrettanti avvenimenti nelle principali città della Florida. Ma sono entrambi i candidati alla nomination di Tampa a girare per la campagna elettorale. Entrambi si sono spinti fino al limite della denuncia con i nuovi spot in cui, senza peli sulla lingua, hanno rimarcato attentamente le colpe dell'avversario sui campi a loro più congeniali: i soldi.

Già ieri girava su internet uno spot di Gingrich in cui accusava Romney di aver mentito nel dibattito di giovedì sera alla Cnn: “Che razza di uomo mentirebbe e distorcerebbe la realtà solo per vincere un’elezione?”, chiede la voce narrante, “questo tipo d’uomo lo farebbe”, mostrando il volto dell’ex governatore del Massachusetts. Lo spot accusa Romney di aver mentito spudoratamente e ribadisce ancora una volta che l'ex governatore ha votato democratico alle primarie del Massachusetts del 1992, ma sopratutto lo critica per alcuni investimenti dubbi come ad esempio l'aver approfittato della crisi immobiliare del 2008 - particolarmente sentita in Florida - facendo investimenti in Goldman Sachs.

Romney non si scompone più di tanto, forte dei sondaggi che lo danno a più nove per cento nello Stato del sole, l'ex governatore risponde che «Gingrich è disperato. Vuole distogliere l’attenzione dal proprio passato da leader fallimentare ed inaffidabile nel tentativo di salvare e rimettere in corso la sua campagna elettorale». Ma non è solo Newt Gingrich ad attaccarlo.

Lo strano legame tra Mitt Romney e la Goldman Sachs

Venerdì il New York Times ha evidenziato lo strano legame tra Romney e la Goldman Sachs, facendo riferimento al sostegno ricevuto dalla banca d'affari pur non facendo parte dei propri clienti privilegiati. L'intreccio è invalso, dice il NYTimes, sin da quando il candidato repubblicano era a capo della società di private equity Bain Capital, ed è continuato anche quando Romney è entrato in politica. Il quotidiano newyorkese cita i contributi ricevuti da Romney: 367mila dollari dagli impiegati, mentre i rappresentanti del settore finanziario sarebbero dietro al danaroso Super-PAC (Political Action Committee, comitato d'azione politica, ndr) “Restore Our Future”.

Nel frattempo è tornata in auge Sarah Palin, ex governatore dell’Alaska e candidata alla vice presidenza con John McCain nel 2008, che dopo l'endorsement a Newt Gingrich in New Hampshire, si è scagliata contro chi tenta di boicottare l'ascesa dell'ex presidente della Camera: «Guardate Newt Gingrich, stanno cercando di crocifiggerlo e di riscrivere la storia. Ai democratici non piace. L’establishment repubblicano è come un 'cannibale' che ha adottato la 'politica di distruzione delle persone' per difendere 'i proprio prescelti'. Anche se il partito, dai tempi di Ronald Reagan fino ai giorni nostri con il Tea Party, ha sempre avversato i candidati della base - scrive l’ex governatrice dell’Alaska – la ferocia con cui i candidati si attaccano a vicenda in queste primarie è inaudita. In fin dei conti, l’establishment (repubblicano, ndr) è stato aggressivo anche nei confronti di Ron Paul e Rick Santorum». La Palin a Fox Business attacca anche Peggy Noonan, opinionista del Wall Street Journal che in un recente editoriale chiama Gingrich “piccolo muffin arrabbiato”: «Questa è tipica ipocrisia che da 20 anni vedo in politica. Sono abituata a tutto questo e voglio dire che quello dei media, che difendono un candidato e attaccano l’altro, è un atteggiamento sbagliato, ipercritico».

In tutto questo trambusto Mitt Romney non è rimasto affatto spettatore, e stamattina ha lanciato un suo spot in cui rievoca il passato di Newt Gingrich. Nella fattispecie il front runner repubblicano ha messo in evidenza l'ammonimento ricevuto dal Congresso per una violazione etica datata 1997.

Nel frattempo due curiosità: sul numero di febbraio di The New Repubblic, la copertina ha il volto inquietante di Mitt Romney: "Would he beat Obama?", batterebbe Obama? dice il quindicinale di Washington; .


Bio autore

Si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona

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