La prova di forza di Obama

La prova di forza di Obama


Nel consueto discorso del sabato, Obama ha chiesto nuovamente  al Congresso di votare la legge che aumenta le tasse ai ricchi. La scelta è quella di rimarcare le differenze con i repubblicani in vista della rielezione di novembre.

Obama

La legge si chiama “Buffett Rule” e prende il nome da Warren Buffett.

Il Ceo di Berkshire Hathaway, considerato da tutti l'oracolo di Omaha, tempo fa inviò una lettera al Congresso nella quale sottolineava come il sistema fiscale americano fa pagare meno tasse ai miliardari come lui che alle loro segretarie, e quindi è un sistema sostanzialmente iniquo nei confronti del ceto medio. La legge proposta dal presidente chiede di far pagare un'imposta almeno del 30 per cento a chi guadagna oltre un milione di dollari.

La Buffet Rule verrà votata al Senato il 16 aprile prossimo e non avrà particolari problemi a passare vista la maggioranza democratica. Le difficoltà arriveranno quando dovrà superare lo scoglio della Camera dei Rappresentanti, controllata dai repubblicani i quali si oppongono a qualsiasi aumento delle tasse, comprese quelle ai super-ricchi come Buffett.

Nel suo discorso Obama ha tenuto a precisare che la legge non è contro chi ha successo come chiosano i repubblicani: «In questo Paese non siamo invidiosi del successo altrui. Ma crediamo anche che chiunque abbia successo debba fare la sua giusta parte cosicché sempre più persone possano avere un’opportunità», ha detto il presidente.

Citando indirettamente gli sgravi fiscali introdotti da G. W. Bush a favore di chi guadagna oltre 250mila dollari, Obama ha ribadito che «Oggi, gli americani più ricchi versano imposte con tassi fra i più bassi degli ultimi 50 anni, mentre negli ultimi 30 anni il tasso d’imposta della classe media è rimasto praticamente invariato».

Poi le spiegazioni sul perché è più giusto introdurre una legge come la Buffett Rule: «Questo non è giusto. Non ha alcun senso - ha sottolineato Obama. Vogliamo continuare a concedere riduzioni di imposta agli americani più ricchi come me, o Warren Buffett, o Bill Gates, persone che non ne hanno bisogno e che non le hanno mai richieste? O vogliamo continuare a investire in cose che faranno crescere la nostra economia e le manterranno in sicurezza? Perché non possiamo permetterci di fare tutte e due», conclude Obama.

Il presidente ha esortato anche i cittadini di sostenere questa legge contattando i propri rappresentanti al Congresso: «Chiamateli, scrivete una lettera, andate da loro e chiedete di smettere di concedere riduzioni d'imposta alle persone che non ne hanno bisogno. Ecco come renderemo questo Paese un po' più equo e molto più forte».


Bio autore

Si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona

2 Commenti
  1. 6 aprile 2012 at 21:58
    Reply

    se fossi Americano voterei OBAMA______________Anfrando Maiola .

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