Gli scontri di Atene

Gli scontri di Atene


Il Parlamento greco questa notte ha approvato il piano di austerity richiesto da FMI, BCE e UE per incassare la seconda tranche di aiuti da 130 miliardi. Il governo Papademos si dimetterà a marzo, mentre in piazza continuano gli scontri tra polizia e manifestanti.

Scontri tra manifestanti e polizia in piazza Syntagma

Scontri tra manifestanti e polizia in piazza Syntagma

Pantelis Kapsis, portavoce del governo, ha annunciato le dimissioni dell'esecutivo: «Questo governo ha a disposizione un mese e mezzo di lavori [...] chiuderemo a marzo (il lavoro sul prestito e sul piano di disindebitamento) e le elezioni si terranno in aprile».

Atene intanto conta i danni e i feriti: almeno 45 edifici sono stati dati alle fiamme, saccheggiati molti negozi, centinaia i feriti e 65 persone arrestate e altre 75 fermate. I vigili del fuoco della capitale continuano a girare per le strade a spegnere incendi, e i greci si chiedono che cosa sarà del loro futuro.


La crisi in Grecia

Nella notte di ieri, durante le ore in cui il Parlamento votava i tagli da 3,3 miliardi, la rabbia della gente si riversava nelle strade sfogandosi con tutto ciò che gli capitava tra le mani. Vetrine distrutte, edifici dati alle fiamme, oltre 120 feriti divisi tra poliziotti e manifestanti, tutto mentre il sindaco di Atene, Giorgos Kaminis, ha riferito che alcuni dei manifestanti hanno provato a fare irruzione nel palazzo del municipio, ma sono stati respinti: «Una volta ancora, la città è stata usata come leva per provare a destabilizzare il Paese. I danni sono irreparabili». Altri scontri si sono verificati in diverse città del paese, fortunatamente senza i danni causati ad Atene. I maggiori tafferugli nella città di Volos, dove il palazzo del comune e un ufficio del fisco ellenico sono stati danneggiati dalle fiamme.

Salgono a 43 i deputati espulsi dai partiti che sostengono il governo perché hanno manifestato il loro dissenso al piano votato nella notte.

Di seguito uno dei tanti filmati girati nella notte tra domenica e lunedì negli scontri in piazza Syntagma tra le forze di polizia e i protestanti.


Bio autore

Si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona

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