Tra pannolini e mezzibusti, il Fatto ormai è sfatto

Tra pannolini e mezzibusti, il Fatto ormai è sfatto

Sul sito del Fatto Quotidiano questo pomeriggio c'è una foto che occupa metà home page in cui si vede Attilio Romita - volto noto del Tg1 - reo, secondo il giornale di Padellaro, di aver commesso chissà quale reato. Leggendo l'occhiello l'accusa è massacrante: «Edizione straordinaria del Tg1 dedicata alla Fater condotta in studio da Attilio Romita. Con tanto di interventi di Bush, Sarkozy e persino del Papa. Il tutto succede alla festa per i 50 anni dell'azienda».

E continua:

“Grande entusiasmo e scene di giubilo a Pescara per il cinquantesimo anno di attività di Fater Spa”. Con queste parole si apre l’edizione straordinaria del Tg1 proiettata a giugno 2008 in occasione delle celebrazioni per il compleanno di Fater, azienda abruzzese di prodotti assorbenti che racchiude marchi come Tampax, Pampers e Tempo. La scena è surreale: sul palco della convention c’è Franco Di Mare, conduttore di Unomattina e volto noto del piccolo schermo, che a un certo punto viene interrotto da un contributo mandato dalla regia. Annuncia: “Un’edizione straordinaria del Tg1” e in sottofondo si sente già la sigla del giornale della rete ammiraglia della Rai. Si spengono le luci in sala e sullo schermo appare il celebre conduttore Attilio Romita che apre il finto telegiornale interamente dedicato ai successi della ditta abruzzese. O meglio ai suoi prodotti: pannolini e assorbenti

Ad un lettore poco attento potrebbe sembrare che l'edizione straordinaria del Tg1 c'è stata veramente. Solo la parola "proiettata" potrebbe dare adito a qualche dubbio, e forse nemmeno quella. Poi, leggendo l'articolo, si capisce che era un Tg farsa andato in onda sul palco della convention privata - ripeto: privata - per il cinquantennale della società. Il Fatto continua la sua arringa offensiva andando a colpire anche un altro volto noto di RaiUno presente alla kermesse: Franco Di Mare.

Ora, l'unico "reato" che possono aver commesso Di Mare e Romita non è tanto il falso Tg - su quello ci siamo abituati, basta guardare un qualsiasi telegiornale per rendersi conto quanti servizi a pagamento girano nelle reti pubbliche e private: le vacanze a Cortina o a Rimini, gli sport estremi presentati in località di villeggiatura famosi, la cucina più o meno innovativa dello chef di grido... -, quanto aver trasgredito ad una norma dell'ordine dei giornalisti la quale dice chiaramente che nessun giornalista può prestare il suo volto a spot pubblicitari.

Ma qual'è il reato commesso da Di Mare e Romita secondo Travaglio &Co? Semplicemente aver presentato la convention della Fater, e, credo, perché l'ordine laziale ha inflitto ai due una pena irrisoria in quanto, molto probabilmente, non era pubblicità bensì la presentazione privata di un evento societario aperto solo a dirigenti dell'azienda.

Il Fatto invece trova del berlusconismo anche in questo. E pensare che la convention è di tre anni fa, mica di ieri.

Ma la domanda che mi pongo è un'altra: dove è la notizia? E se lo fosse, è così importante da metterla in home page? Volete dirmi che per il Fatto la notizia più importante di tutto il pomeriggio è il video di due giornalisti girato tre anni fa?

Mi viene il dubbio - per non dire certezza - che non essendoci più Berlusconi a capo del governo, al Fatto non siano ancora riusciti a farsene una ragione e cerchino dappertutto gli inciuci dei berluscones.

A me dispiace per quei poveri lettori che leggono ancora quel giornale credendo di trovare del giornalismo d'inchiesta.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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