Gli Stati Uniti tornano in Birmania

Gli Stati Uniti tornano in Birmania

La vittoria della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito di Aung San Suu Kyi, ha portato molte novità in Birmania. Tra tutte il ritorno della diplomazia americana e un sostanziale alleggerimento delle sanzioni economiche.

Lo ha annunciato il segretario di Stato Hillary Clinton, aggiungendo che presto verrà nominato un nuovo ambasciatore. E' del 1990, cioè dal golpe che ha portato al potere l'esercito, che le relazioni diplomatiche tra i due paesi sono inesistenti. La vittoria del Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi ha avuto il merito, oltre che riportare la speranza per la democrazia, di calmierare le sanzioni economiche nel paese ridotto ormai ad una larva.

La Clinton ha inoltre lodato la leadership e il coraggio del presidente birmano Thein Sein, per aver tenuto elezioni più democratiche nel paese dopo vent'anni di regime militare. Il capo della diplomazia americana ha poi confermato che sarà «l'inizio di un processo verso l'allentamento del divieto di investimenti economici e finanziari degli Stati Uniti nel paese asiatico». Ma «le sanzioni resteranno in piedi contro quegli individui che non vogliono le riforme».

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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