Guarda come ti censuro

Parliamo di censura. Lo stato, i TG in primis, fanno censura e/o informazione distorta. Ormai lo sa anche l'ultimo dei fessi. Tuttavia, di prove effettive ce n'erano poche, ora ne abbiamo una interessante.

Ovvero che la RAI ha deciso di non pubblicizzare il film "videocracy" che racconta la storia della televisione in Italia. Non so se sia un'inchiesta o un semplice insieme di statistiche (comunque significative), quel che è scandaloso è che un film che non fa che raccontare la verità (la RAI non ha criticato il fatto che ci sono delle cose inventate come in "shooting Silvio") sia censurato.

Le motivazioni, poi, fanno anche ridere i polli: "si tratta di un messaggio politico, non di un film". Parla di politica? Può essere visto le "fantastiche" leggi che permettono a Mediaset di trasmettere sono state fatte in parlamento, ma allora il 90% dei film storico/attuali sono da eliminare! Inoltre a questo si aggiunge che si vuole un immediato contraddittorio visto la natura del messaggio politico. Con una motivazione del genere TUTTI i messaggi video del presidente dovrebbero essere vietati. La perla, tuttavia, sono le motivazioni secondo cui ci sono riferimenti alla situazione attuale di Berlusconi (scandali inerenti il sesso), peccato che il film è stato girato PRIMA di questi scandali.

Sinceramente parlando, secondo voi (lettori) si può ancora dire che la RAI non sia controllata dal cavaliere?

P.S. Consiglio di vederlo. Io purtroppo sono impossibilitato perché in tutta la città non c'è più un solo cinema aperto. 😡

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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