Il Pd allo sciopero del primo marzo

Forse bruciati dal No-Bday, il Partito Democratico ha deciso di aderire allo sciopero degli immigrati del primo marzo. Ne spiega i motivi Livia Turco:

Vi ringrazio per per aver avuto il coraggio, l’intelligenza e l’entusiasmo di lanciare un sasso capace di smuovere le acque e di suscitare tanti cerchi e tante onde. Le acque, i cerchi, le onde della partecipazione, della volontà di esserci insieme, Italiani e nuovi Italiani, Italiani e nuovi cittadini. Per costruire una civile convivenza. Per urlare insieme “No al Razzismo, sì alla civile convivenza”. C’è bisogno di fiducia, di protagonismo, di relazioni umane. C’è bisogno di obiettivi concreti e condivisi per cambiare le brutte leggi sull’immigrazione e migliorare la qualità della vita di tutti coloro che soffrono la precarietà, che vivono la disoccupazione, che patiscono la povertà. C’è bisogno di unità e convergenza per difendere la nostra democrazia e renderla più forte. Io sarò con voi il Primo Marzo. Saremo in tanti del Pd con voi. Daremo il nostro contributo a questa giornata della partecipazione e perchè nasca una primavera della civile convivenza. Faremo la nostra parte in Parlamento, nelle Istituzioni locali e sul territorio per difendere e promuovere la dignità degli immigrati, favorire la loro partecipazione politica, favorire l’incontro tra Italiani ed immigrati.

Ancora una volta, grazie!

Con amicizia.

Livia Turco

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

1 Comments
  1. Hirondo
    28 gennaio 2010 at 14:14
    Reply

    sai Jack, giusto ieri sera pensavo che la FIAT ha prontamente aderito all'appello sopra, con uno sciopero di due settimane giusto a cavallo della data prescelta. la Fiat, non gli operai che in Fiat prestano il loro lavoro. ma di questi ora è assicurata la presenza. [che accada appena due giorni dopo aver annunciato dividendi per 237 milioni è una quisquilia ( http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201001articoli/51579girata.asp - nelle righe in fondo) così come la mia è una triste ironia]

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