Lo zucchero ogni anno uccide una città

Lo zucchero ogni anno uccide una città

Nonostante il suo aspetto insospettabile lo zucchero è uno dei più pericolosi killer al mondo. E' accusato di 180mila decessi solo negli ultimi due anni e di provocare malattie che portano alla morte. Per comprendere meglio le proporzioni del rischio nell'assunzione non controllata di questo alimento basti pensare che solo nel 2010 lo zucchero ha ucciso 133mila persone per diabete, 44mila per attacchi cardiaci e 6mila per tumore.

Spesso i sintomi di disturbi più gravi vengono banalmente ridimensionati. La cosiddetta «fame nervosa», ad. esempio, è dovuta a dei veri e propri «stress ormonali» e altro non è che uno stato incontrollato di "crisi ipoglicemica" a cui conseguono malumore, aggressività, debolezza e bisogno d'assumere ancora zucchero. Questa dipendenza impatta sul sistema immunitario poiché l'esaurimento dell' energie si traduce in una minore capacita' di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi di più. Secondo una ricerca condotta dall'American Heart Association’s e pubblicata su Time: «Lo zucchero contenuto naturalmente o aggiunto nelle bevande aumenta il rischio di morte per attacco cardiaco, diabete e obesità (quest'ultima patologia è collegata anche alle morti per tumore)». Finora si è sempre creduto che il rischio si limitasse alla minaccia della forma fisica, ma questo in realtà non è che la punta dell'iceberg. Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo. Lo zucchero provoca anche danni minori come la carie (malattia sconosciuta alle popolazioni indigene prima della colonizzazione da parte dell'uomo bianco) disturbi al sistema circolatorio (aumento di colesterolo e danni alle arterie), epatico, pancreatico, ponderale e cutaneo.

I ricercatori hanno analizzato informazioni raccolte negli ultimi due anni e mezzo dal Global Burden of Diseases Study, considerando quanti zuccheri vengono assunti dalla popolazione, e dividendo i dati per età e sesso. Hanno poi calcolato l'impatto sul numero di obesi, sui malati di diabete, sul numero degli attacchi cardiaci e sull'incidenza di alcuni tumori, riuscendo a determinare il collegamento tra queste malattie, l'assunzione di zuccheri e la mortalità, diviso per età e genere. Per capire meglio come sia possibile tutto questo la prima parola da memorizzare è abuso del prodotto e la seconda diffusione. Lo zucchero si trova quasi ovunque: dolci, caramelle, bevande, conserve, liquori ecc..

Lo acquistiamo quando facciamo la spesa, lo assumiamo nei bar e nei ristoranti e dai distributori di snack che si trovano persino nelle scuole e negli ospedali. Le quantità pro capite che ne consumiamo sono esageratamente superiori a quelle solamente necessarie o benefiche. Secondo le raccomandazioni dell'American Heart Association's, le donne in particolare devono prestare attenzione e limitare il loro consumo di zucchero a solo 100 calorie al giorno, l'equivalente di 6 cucchiaini. Per gli uomini, si parla di 150 calorie da zuccheri, 9 cucchiaini. In sostanza molto meno di quello contenuto in una sola lattina. Sia in Europa che in America si è provato a prendere dei provvedimenti per limitare il rischio ma nessuna proposta ha trovato accoglimento. Lo stesso è avvenuto in Italia per i provvedimenti suggeriti dal ministro della Salute Balduzzi. Le proteste dei produttori di bibite zuccherate, soprattutto in tempo di crisi, hanno congelato ogni possibile azione.

Le abitudini alimentari occidentali però non sono peggiori di quelle dei paesi scarsamente sviluppati dove si concentra il 78 per cento di morti sospette da abuso di bevande zuccherate, superando i proverbiali vizi alimentari americani, dove in ogni caso lo zucchero negli ultimi due anni ha fatto non meno di 25mila vittime.

Il numero più alto di patologie e conseguenti decessi è stato però registrato in Messico dove il consumo pro capite di bevande zuccherate, specialmente di quelle in lattina, è il più alto del mondo con conseguenze terribili:318 morti ogni milione di adulti. Ulteriore prova della percolosità del prodotto è constatare che in Giappone, il paese dove lo zucchero è consumato in minor misura sul pianeta terra, il rischio si riduce enormemente: appena 10 morti per ogni milione di adulti.

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Il cinema, poi io e infine Bianchina

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