Nazionalizzate tutto

Nazionalizzate tutto

La prima reazione è di essere d'accordo col sindaco di Bari Michele Emiliano: nazionalizzate tutto. Poi uno rallenta perché nel braccio di ferro sul futuro dell'Ilva e del resto degli impianti, tra la famiglia Riva e la magistratura, bisogna addentrarsi coi piedi di piombo: conoscere bene i passaggi e gli obblighi legali delle procure e dei Gip, le effettive possibilità dell'azienda di continuare la produzione mentre tutte le sue risorse vengono messe sotto sequestro.

Ma il tweet di Emiliano richiama ancora una volta al compito di arbitro supremo del governo, un arbitraggio fin qui carente, spesso a senso unico e del tutto inefficace. Ma soprattutto miope e privo di visione.

Non era difficile capire e addirittura prevedere - sulle scorte delle scoperte e delle indecisioni della Magistratura, che risalgono ancora prima dell'estate - quali sarebbero state le reazioni dei Riva. Le avevano preannunciate e non limitate alle aziende chiuse adesso, ma allo stesso stabilimento di Taranto. Il governo aveva pensato alla gesuitica decisione di commissariare l'acciaieria affidandola allo stesso amministratore delegato scelto dai Riva.

Ma adesso, forse, ha proprio ragione il sindaco di Bari: nazionalizzate tutto!

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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